È considerato uno dei migliori piloti di tutti i tempi in Formula 1. Insieme a Lewis Hamilton, è il più vincente nella storia della Formula 1 con 7 titoli mondiali, i primi due con la ( e ) e successivamente cinque consecutivi con la (, , , e ), quest'ultimo un record assoluto.

Soprannominato Kaiser, detiene alcuni primati della Formula 1 avendo conseguito, oltre ai titoli iridati, anche il maggior numero di giri veloci in gara (77) e di hat trick, ovvero pole position, vittoria e giro più veloce nello stesso Gran Premio (22). Fino al 13 ottobre 2013 ha detenuto anche il record assoluto di punti in carriera, superato in quell'occasione da Fernando Alonso e in seguito da altri quattro piloti.Il sistema in vigore fino al 2009, con cui Schumacher ha ottenuto la maggior parte dei punti, attribuiva punteggi numericamente inferiori a quelli assegnati a partire dal 2010 (per esempio, 10 punti a vittoria anziché 25). È al secondo posto per numero di gare vinte (91), podi (155) e pole position (68), in tutte e tre le graduatorie dietro al solo Hamilton; mentre è primo, sempre insieme a Hamilton, per stagioni consecutive con almeno una vittoria all'attivo (15, dal 1992 al 2006).

Esempio di pilota capace di un continuo miglioramento nel corso degli anni, al talento naturale ha unito perfezionamenti capaci di affinare la condotta di gara, adattando il suo stile di guida al mutare delle condizioni e pianificando in anticipo ogni eventualità, il tutto mantenendo sempre una guida al limite; ciò anche grazie al duro allenamento a cui sottoponeva il proprio corpo, superiore a quello dei colleghi della sua generazione. A questo ha aggiunto una spiccata sensibilità per i limiti propri e delle sue monoposto, aspetto che ne ha fatto un pilota raramente caduto in errori e capace d'indirizzare al meglio, attraverso i suoi riscontri e giudizi, il lavoro degli uomini della squadra; ingegneri in primis, a cominciare da Ross Brawn col quale ha instaurato un duraturo sodalizio tecnico protrattosi pressoché per l'intera carriera.

Oltre che essere un pilota completo in ogni aspetto, ebbe anche grandi doti da collaudatore in grado di far crescere le proprie vetture. Schumacher è stato il primo tedesco a laurearsi campione del mondo di Formula 1Jochen Rindt, infatti, seppur nato in Germania e di passaporto tedesco, vinse il titolo correndo per l'Austria. oltreché l'icona più popolare del circus nella sua generazione.

Nel mondiale 2002 si è laureato campione del mondo con sei Gran Premi di anticipo (record assoluto), diventando poi anche l'unico pilota della storia a essere salito sul podio in tutte le gare di una stagione in programma, 17 in quell'anno. Il 12 ottobre 2003, vincendo il suo sesto mondiale, è diventato il più titolato pilota di Formula 1, superando il record di Juan Manuel Fangio, e nel 2004 ha marcato un ulteriore primato vincendo, con 13 successi su 18 gare, il quinto titolo iridato consecutivo oltreché settimo della carriera. Ritiratosi una prima volta alla fine del 2006, ha deciso di tornare a correre nella stagione 2010, a 41 anni, con la , per poi ritirarsi definitivamente alla fine del 2012.

Il 29 dicembre 2013 è rimasto gravemente ferito in un incidente su una pista da sci a Méribel, a seguito del quale ha trascorso diversi mesi in coma farmacologico.

Biografia Famiglia

Nasce a Hürth, nell'allora Germania Ovest, in una famiglia di modeste condizioni sociali ed economiche, dai coniugi Rolf, muratore, ed Elisabeth – quest'ultima venuta a mancare nel fine settimana del Gran Premio di San Marino 2003, dopo una lunga malattia, e a cui Michael ha dedicato la vittoria conseguita –; ha un fratello minore, Ralf, divenuto a sua volta pilota in Formula 1 e padre di David, anche lui pilota automobilistico, di cui Michael è zio.

Dal 1º agosto 1995 è sposato con Corinna Betsch (già fidanzata del collega Heinz-Harald Frentzen, che lasciò proprio per lui), con la quale ha avuto due figli: Gina Maria, nata nel 1997, e Mick, di due anni più giovane, che ha seguito le orme paterne divenendo pilota di Formula 1 a sua volta; la famiglia vive nel Canton Vaud, in Svizzera, dal 1996. Nel 2007 Schumacher ha fatto costruire a Gland, sul Lago di Ginevra, una grande villa ultimata il 28 novembre successivo. Possiede anche un'abitazione e un autodromo a Kerpen, dove si è formato un altro campione del mondo di Formula 1, Sebastian Vettel.

È diventato proprietario di un team di kart, il KSM motorsport, acronimo di Kaiser Schumacher Muchow. Dal 2003 è ambasciatore a disposizione nel corpo diplomatico della Repubblica di San Marino, incarico che ha mantenuto anche dopo l'incidente di Méribel.

Media

Schumacher è presente, direttamente o indirettamente, in alcuni film. La sua prima apparizione risale al 2006, nel cartone animato Cars - Motori ruggenti della Pixar, in cui viene raffigurato con l'aspetto di una Ferrari F430 e doppia il suo personaggio in tutte le lingue; nella versione italiana pronuncia anche una frase in dialetto modenese. Nel 2008 è apparso nel film Asterix alle Olimpiadi nel ruolo del conduttore di bighe Schumix, insieme a Jean Todt.

Schumacher è inoltre apparso nella prima puntata della tredicesima stagione del programma Top Gear, nelle vesti del pilota misterioso Stig (ruolo ricoperto invece usualmente dal pilota Ben Collins), oltreché in vari spot pubblicitari per FIAT e Mercedes-Benz.

La sua vita pubblica e privata viene raccontata nel film documentario Schumacher del 2021.

Iniziative benefiche Schumacher è molto attivo nel campo della beneficenza. Dal 2002 è ambasciatore speciale dell'UNESCO, alla quale ha donato un milione e cinquecentomila euro. Nel 2004 ha elargito una donazione alle vittime dello tsunami nell'oceano Indiano. Per molti anni ha giocato a calcio con la nazionale piloti e ha partecipato a varie partite il cui ricavato era devoluto in beneficenza; ad esempio, nel 2009 partecipò all'incontro tenutosi a Coriano contro la squadra della comunità di San Patrignano per raccogliere fondi da destinare alle vittime del terremoto in Abruzzo.

L'incidente di Méribel La mattina del 29 dicembre 2013, durante una discesa fuoripista sulle nevi di Méribel, nel dipartimento francese della Savoia, Schumacher cadde e sbatté la testa contro una roccia. L'ex pilota fu trasportato al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble, dove venne sottoposto a un'operazione neurochirurgica urgente per trattare il grave trauma cranico e l'emorragia cerebrale, dopodiché fu mantenuto in coma farmacologico.

Il 16 giugno 2014, dopo circa sei mesi, la portavoce e manager Sabine Kehm dichiarò che Schumacher era uscito dal coma e aveva lasciato l'ospedale per iniziare un percorso riabilitativo in una clinica privata. Già ad aprile erano stati annunciati periodi di risveglio, ripresa della coscienza e interazione con l'ambiente circostante. È stato infine deciso un percorso riabilitativo al centro di neuroscienze dell'ospedale universitario di Losanna, non lontano dalla sua villa di Gland.

Il 9 settembre 2014 Schumacher fu dimesso dal centro di Losanna per proseguire la riabilitazione a casa. Da allora la famiglia mantiene un assoluto riserbo sulle condizioni di salute dell'ex pilota.

Secondo la testimonianza di un maestro di sci di Méribel (che sarebbe stato fra i primi a soccorrere Schumacher) raccolta dal giornalista tedesco Jens Gideon, all'imprudenza di Schumacher – impegnato in un freeride nonostante le condizioni meteorologiche non ottimali – sarebbe seguita la negligenza dei soccorritori che, ritrovatisi di fronte un soggetto inizialmente ancora cosciente avrebbero sottovalutato il trauma propendendo per un trasporto in elisoccorso in una clinica nella vicina Moûtiers; tuttavia, secondo quanto affermato dal maestro di sci, le condizioni di Schumacher si sarebbero fatte critiche durante il viaggio, rendendo necessario un cambio di destinazione verso la struttura di Grenoble, più attrezzata a gestire la situazione, perdendo così del tempo che avrebbe potuto rivelarsi prezioso per contenere i danni cerebrali emersi.

Carriera Esordi

Schumacher mosse i primi passi nell'automobilismo all'età di quattro anni, quando il padre Rolf costruì per lui il primo kart, spinto da un propulsore da ciclomotore da 5 cavalli di potenza, iscrivendolo poi al Kart-Club di Kerpen-Horrem. Il mezzo artigianale era scarsamente competitivo, ma servì al piccolo Michael per allenarsi alla guida sportiva, in particolar modo affinando il controllo sul bagnato.

Dall'età di cinque anni, con un nuovo kart da 100 cm³, iniziò a primeggiare nelle gare sociali, superando avversari con mezzi più performanti; la famiglia Schumacher non aveva però le risorse economiche necessarie per sostenere la carriera del figlio, sicché il Kart-Club decise di intervenire in modo concreto, assumendo padre e madre presso il nuovo kartodromo, lErftlandring di Kerpen-Mannheim, rispettivamente come custode-manutentore e cuoca. Arrivarono poi i primi sponsor nella persona di due imprenditori della zona, Gerhard Noack e Adolf Neubert, che misero a disposizione i primi kart da corsa regolamentari, consentendogli, a partire dal 1981, l'esordio nei campionati nazionali e continentali: ciò avvenne con licenza sportiva lussemburghese, meno costosa di quella tedesca occidentale, che richiedeva altresì un'età minima di 14 anni e un numero superiore di gare disputate per essere mantenuta attiva.

La sua posizione economica fu rafforzata nel 1984 dall'apporto di un ulteriore sponsor, il distributore di slot machine Jürgen Dilk (il cui figlio, Guido, era a sua volta pilota di kart e coetaneo di Schumacher), rimasto impressionato dalle doti di guida dell'adolescente,. che nel 1987 vinse il titolo junior tedesco e il campionato europeo a Göteborg, in Svezia. Nell'ultima gara avvenne un episodio singolare: proprio all'ultima curva dell'ultimo giro, Alex Zanardi e Massimiliano Orsini sbagliarono traiettoria, facendo così un fuoripista e regalando a Schumacher non solo la vittoria della gara, ma anche il campionato.

Accanto alle corse, tra il 1986 e il 1987 lavorò come apprendista meccanico in una concessionaria d'auto; fu il titolare di quest'ultima, Willi Bergmeister, a segnalare Schumacher a Peter Sieber, titolare del team Eufra Racing, attivo in Formula Ford. A seguito di un test, Ralph Firman senior, titolare della Van Diemen, decise di concedere alla Eufra un terzo telaio per permettere al quasi diciannovenne tedesco di esordire al volante di una monoposto, mentre Dilk si fece carico di pagare i relativi costi di manutenzione. Schumacher partecipò quindi sia al campionato tedesco sia a quello europeo di Formula Ford: si piazzò rispettivamente sesto e secondo, in quest'ultimo alle spalle di Mika Salo. Sempre nel 1988, con il sostegno di Gustav Hoecker, concessionario del marchio Lamborghini, corse anche in Formula König, serie addestrativa utilizzante telai e motori della Formula Panda italiana; qui vinse nove gare su dieci, laureandosi facilmente campione.

Il passaggio scontato per Schumacher sarebbe stato la Formula 3, ma Dilk gli fece capire di non potersi permettere di sostenere gli alti costi di tale categoria; intervenne allora Willi Weber, proprietario del team WTS, che aveva già adocchiato Schumacher e si trovava a dover sostituire Joachim Winkelhock, in procinto di debuttare in Formula 1. Schumacher poté quindi effettuare un test su una vettura di F3 al Nürburgring: in prima sessione, il diciottenne andò a sbattere contro le barriere al quinto giro, ma Weber gli diede una seconda possibilità, nella quale ottenne eccellenti rilevamenti cronometrici. Convinto del talento del ragazzo, decise di farsi carico personalmente del suo ingaggio, legando Schumacher a sé con un contratto decennale che gli avrebbe garantito il 20% fisso sui futuri guadagni ottenuti dal pilota. Ebbe così inizio un duraturo sodalizio tra i due, con Weber che avrebbe affiancato Schumacher come manager per tutto il resto della sua carriera agonistica.