I primi lavori importanti furono il rilievo degli edifici di Michele Sammicheli e di Giulio Romano, svolti ancora prima di diventare ingegnere a soli diciannove anni.
Nel 1795 fece un viaggio per l'Italia, le cui mete principali furono Roma, Napoli, la Toscana e la Romagna: durante il viaggio annotò tutto ciò che poteva aiutarlo nella sua professione, in particolare schizzi e disegni di rilievi degli edifici visitati, prediligendo quelli rinascimentali e romani. Nel 1805 gli venne commissionato un progetto di restauro dell'Arena (che venne svolto solo in parte) e nel 1815 sovrintese insieme a Bartolomeo Giuliari agli scavi archeologici dell'anfiteatro veronese.
Alla sua morte lasciò i propri strumenti di lavoro al più povero degli studenti d'architettura, mentre i suoi libri, manoscritti e disegni furono donati alla Biblioteca Civica di Verona.
L'ingegnere Luigi Trezza non va confuso con un suo omonimo la cui tomba si trova presso il Cimitero Monumentale di Verona.
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Categoria:Sepolti nel cimitero monumentale di Verona