Biografia Nato a Rodi, più precisamente a Camiro, poi si stabilì ad Atene, dove esercitò l'attività drammaturgica all'epoca di Filippo II.
Esponente della commedia di mezzo, secondo la Suda Anassandride fu autore di 65 commedie e ottenne dieci vittorie. (sette alle Dionisie, la prima nel 376 a.C. alla 101ª Olimpiade, e tre alle Lenee).
Opere Anche se si dice che abbia distrutto molte delle sue opere, adirato per il fatto che erano state respinte, restano comunque 82 frammenti, di cui 2 dubbi, e 41 titoliKassel-Austin, Poetae Comici Graeci, vol. II.:
Agroikoi (Rustici) Aischra Anchises Amprakiotis Anteron (Rivale in amore) Achilleus Gerontomania (I vecchi pazzi) Didymoi (I gemelli) Dionysou Gonai (Nascita di Dioniso; secondo posto) Helena ErechtheusDionisie del 368; terzo posto. Eusebeis (Pii) Zographoi (Pittori) o Geographoi Heracles Thettalai Thesauros Theseus IoDionisie del 374. Kanephoros Cercius o Cercion Kitharistria Kunegetai (I cacciatori) Komodotragodia (La tragicommedia) Locrides Lycurgus Mai[nomene]364; forse secondo posto. Melilotos Nereus Nereids Odysseusrappresentata alle Dionisie tra 373 e 358. Hoplomachos Pandarus Poleis Protesilaus Samia Satyrias Sosippus Tereus Hybris Pharmacomantis (L'indovino dei veleni) Phialephoros (La portatrice di bocchiere).
Secondo la Suda, Anassandride fu il primo poeta a inserire gli intrighi amorosi e le seduzioni delle vergini nelle commedie, che, come emerge da titoli e frammenti, erano appunto incentrate sull'amore, sul quotidiano e sulla parodia mitologica. Anassandride scrisse, pare, anche ditirambi, di cui non resta niente.
Note
Bibliografia
Fragmenta poetarum comoediae mediae, a cura di A. Meineke, Berlin, De Gruyter, 1970, pp. 160–202.
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