Lo scrittore apologeta è noto esclusivamente come autore del (Irrisio gentilium philosophorum), tradotto anche come Scherno dei filosofi pagani o gentili.
Di Ermia non si possiedono notizie biografiche: il suo nome compare soltanto nel titolo dell'opera e non è attestato da altre fonti antiche. La datazione dello scritto è stata a lungo discussa e sono state proposte collocazioni comprese tra il II-III e il V-VI secolo d.C.; gli studi più recenti tendono tuttavia a situarlo nella seconda metà del II secolo o, più cautamente, attorno al 200 d.C.
L’Irrisio gentilium philosophorum
L'opera è una breve satira polemica, tradizionalmente inclusa nella letteratura apologetica cristiana. Ermia vi mette in evidenza, con sarcasmo, i contrasti tra le dottrine dei filosofi greci sull'origine del mondo, sui princìpi della realtà, sulla natura dell'anima e sul suo destino.
L'autore presenta la pluralità e l'incompatibilità di tali teorie come un limite della sapienza pagana e vi contrappone la verità della rivelazione cristiana. Il testo risente della tradizione dossografica, cioè delle raccolte che esponevano e confrontavano le opinioni dei filosofi antichi. Per il tono retorico e satirico, nonché per alcuni motivi cinici e scettici, l'opera si distingue dalle forme più consuete dell'apologetica.
Edizioni
Ermia, Satire des philosophes païens, a cura di R. P. C. Hanson, traduzione di Denise Joussot, collana «Sources chrétiennes», n. 388, Parigi, Éditions du Cerf, 1993.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Apologeti Categoria:Scrittori greci antichi