Biografia Nato dall'unione di Grimoaldo con Ita (Itta), apparteneva alla stirpe dei Gausi. Romualdo si trovò in giovane età a reggere il ducato in luogo del padre divenuto Re a Pavia. Nel 663 Romualdo dovette sostenere l'assalto dell'imperatore bizantino Costante II che, sbarcato a Taranto, invase il ducato, assediando inutilmente Acerenza e distruggendo diversi centri della Puglia tra cui LuceraPaolo Diacono, Historia Langobardorum, V, 7.
Allorché l'imperatore pose l'assedio a Benevento, Romualdo inviò il nobile Sesualdo a chiedere soccorso al padre a Pavia. Il ducato si trovava infatti in forte difficoltà anche in considerazione del fatto che molti armati sia da Benevento che da Capua avevano seguito Grimoaldo nella sua avventura pavese e molti si erano stabiliti in quelle terrePaolo Diacono, V, 1.. L'esercito allestito da Grimoaldo per soccorrere il figlio e il ducato discese la penisola con lentezza e molte defezioni; forti erano infatti i contrasti fra il re di dinastia friulana e l'aristocrazia fedele alla dinastia bavareseLida Capo, Commento a Paolo Diacono, Storia dei Longobardi, p. 540..
Quando Grimoaldo entrò nel ducato, l'imperatore Costante cessò le ostilità e si allontanò da Benevento dopo aver preso in ostaggio Gisa, sorella di RomualdoPaolo Diacono, V, 8., la quale morì poi in Sicilia;Paolo Diacono, Historia Langobardorum, V, 14. tuttavia, sulla strada per Napoli l'imperatore fu affrontato dal conte di Capua, Mitola, che lo sconfisse sul fiume CalorePaolo Diacono, V, 9.. Successivamente lo stesso Romualdo, sostenuto dal padre, sconfisse l'esercito bizantino guidato da Saburro a ForinoPaolo Diacono, V, 10..
Dopo queste vittorie i Longobardi ebbero campo aperto verso la Puglia centro-meridionale che verrà sottratta ai Bizantini e inglobata nel ducatoPaolo Diacono, VI, 1.. In tale occasione il khan dei Bulgari Alzek si stanziò con la sua gente nel territorio sannita pentro centrato sulle città di Sepino, Bojano e Isernia ricevendo il titolo di gastaldoPaolo Diacono, V, 29..
Romualdo prese in moglie Teodorada, figlia di Lupo, duca del Friuli e reggente del regno durante la spedizione di Grimoaldo per Benevento. Da lei avrà tre figli: Grimoaldo, che gli succederà, Gisulfo e ArichisPaolo Diacono, V, 25..
Nel 671, alla morte del padre, Romualdo, divenne a tutti gli effetti duca di Benevento fino alla morte che sopraggiunse nel 687. Alla morte di Grimoaldo, Romualdo liberò la moglie e il figlio di Pertarito che si rimpossessò del regno ai danni del piccolo Garibaldo, fratellastro del duca di BeneventoPaolo Diacono, V, 33..
Il lungo periodo di governo del ducato beneventano di Romualdo fu caratterizzato da grandi trasformazioni. Durante l'assedio bizantino il duca fu convinto da san Barbato, futuro vescovo della città, ad abbandonare riti e usanze pagane. Allora venne sradicato l'albero sacro, dove i nobili longobardi svolgevano rituali pagani, e Romualdo dovette rinunciare all'adorazione della vipera d’oro custodita nel palazzo ducaleLongobardia e longobardi nell'Italia meridionale, ; cfr. Vita Barbati episcopi Beneventani, ..
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Note
Bibliografia Fonti primarie Paolo Diacono, Historia Langobardorum
ed. Storia dei Longobardi, cura e commento di Lidia Capo, Milano, Lorenzo Valla/Mondadori, 1992. ISBN 8804330104 Vita Barbati episcopi Beneventani
Fonti secondarie
Atti, miscellanee e riviste
Voci correlate Ducato di Benevento Duchi e principi di Benevento
Collegamenti esterni
Categoria:Duchi di Benevento