Spartacus è una serie televisiva statunitense incentrata sulle gesta di Spartaco, gladiatore trace interpretato dall'attore australiano Andy Whitfield, successivamente sostituito da Liam McIntyre.

Mescolando azione e pathos, la serie racconta la storia di Spartacus, fatto prigioniero dai romani e divenuto gladiatore, e della sua rivolta contro la Repubblica romana nel 73 a.C.. Sono numerose le scene a carattere erotico e di violenza, l'intento è rappresentare la società romana dell'epoca delle Guerre Civili, con la ferocia della vita quotidiana dei gladiatori come quella degli intrighi delle classi più alte, che si abbandonano alla lussuria e agli agi. Lo sfondo principale degli eventi è l’antica città di Capua. La fotografia e gli effetti visivi si ispirano alle note opere grafiche e cinematografiche di Frank Miller, come 300 e Sin City.

La prima stagione, intitolata Spartacus - Sangue e sabbia (Spartacus: Blood and Sand) e composta da 13 episodi girati in Nuova Zelanda, ha debuttato sul canale Starz il 22 gennaio 2010. Ancora prima della messa in onda del primo episodio, l'emittente ha ordinato una seconda stagione, intitolata Spartacus - La vendetta (Spartacus: Vengeance) composta da 10 episodi. A causa della malattia che ha colpito l'attore Andy Whitfield e l'ha portato al decesso nel 2011, la produzione si è vista costretta a un recasting del ruolo principale, che è stato assegnato all'attore australiano Liam McIntyre. Il 7 novembre 2011 la serie è stata rinnovata per una terza stagione, dal titolo Spartacus - La guerra dei dannati (Spartacus: War of the Damned).

La prima stagione viene trasmessa in Italia dal 2011 sul canale satellitare Sky Uno, in prima serata in versione alleggerita dalle scene particolarmente spinte e di eccessiva violenza e in seconda serata senza censure. In attesa di realizzare la seconda stagione viene prodotta una miniserie televisiva prequel intitolata Spartacus - Gli dei dell'arena, andata in onda nel 2011 su Starz, in Italia su Sky Uno e in chiaro nel 2012 su Cielo. A fine ottobre 2025 Starz pubblica il trailer di uno spin-off sequel, intitolato Spartacus: House of Ashur, che va in onda dal 5 dicembre dello stesso anno.

Trama

Prima stagione: Sangue e sabbia

Un trace dal nome sconosciuto viene arruolato nelle truppe ausiliarie romane per organizzare una campagna contro i Geti (tribù di Daci situate presso la parte meridionale del Danubio, che oggi costituisce la Bulgaria, e la parte settentrionale, l'odierna Romania) su comando del legato Claudio Glabro. Nel 72-71 a.C., il generale romano Marco Terenzio Varrone Lucullo, proconsole della provincia romana di Macedonia, marciò contro i Geti alleati del nemico di Roma, Mitridate VI del Ponto. I Geti razziavano frequentemente le terre dei Traci, quindi il legato riesce con facilità a convincerli a servire l'esercito romano come truppe ausiliarie. Glabro viene persuaso dalla moglie Ilizia a cercare una gloria ancora maggiore; abbandona quindi la campagna contro i Geti e attacca le forze di Mitridate in Asia Minore. Il trace, sentendosi tradito, diserta insieme a molti altri che condividono il suo pensiero, ma tornato a casa trova il suo villaggio distrutto riuscendo a salvare solo sua moglie Sura. I due scappano ma vengono catturati dagli uomini di Glabro il giorno seguente; lui viene condannato a morire nelle arene dei gladiatori e lei viene venduta come schiava. Il trace viene condotto su una nave a Capua, in Italia, e contraddicendo tutti i pronostici sconfigge quattro gladiatori conquistando così il favore degli spettatori. Per non perdere il favore del popolo, il senatore Albinio cambia la sentenza di condanna a morte in una di schiavitù. Quinto Lentulo Batiato, proprietario della scuola di gladiatori di Capua, suggerisce di assegnargli il nome "Spartacus", perché il suo stile di combattimento gli ricordava quello dell'omonimo re trace e approfitta della situazione offrendosi di comprarlo.

Spartacus viene sottoposto all'addestramento per diventare gladiatore dal maestro Enomao. Inizialmente ostile, Batiato riesce a guadagnarsi la sua fiducia promettendogli di ritrovare sua moglie Sura. Spartacus, intanto stringe amicizia con Varro, un romano che è diventato gladiatore spontaneamente per pagare i debiti di gioco e aiutare la sua famiglia, ma si guadagna l'odio di gladiatori veterani come Crisso, l'indomito gallo campione di Capua, e Barca, un cartaginese.

Successivamente Spartacus e Crisso vengono scelti per affrontare Theokoles, un leggendario gladiatore di origine spartana. Crisso, riuscendo temporaneamente a mettere da parte l'odio verso il compagno dopo aver trovato l'amore nella schiava Naevia, permette a Spartacus di sconfiggere il nemico e di diventare il nuovo campione di Capua. Nel frattempo, arriva da Napoli un uomo incaricato da Batiato di trasportare Sura a Capua, ma la donna è stata ferita mortalmente da alcuni banditi e muore tra le braccia del marito. In realtà è stato Batiato stesso a ordinare al suo uomo di uccidere la donna, per togliere ogni idea di una vita oltre l'arena e trasformarlo in un gladiatore che combatta per la sua gloria. Spartacus, non avendo più altro per cui vivere, accetta il suo destino di gladiatore.

Le cose cambiano quando Spartacus è costretto a uccidere il suo migliore amico Varro, in un'esibizione in onore di Numerio Calavio, figlio del magistrato di Capua, Tito Calavio. Ilizia, che odia Spartacus per aver umiliato il marito, seduce Numerio e lo convince a condannare a morte il duellante sconfitto. Spartacus è devastato dal dolore per la perdita delle due persone a lui più care. In sogno Sura e Varro gli fanno capire che qualcosa non torna nella morte della moglie. Il trace, ottenuta la verità dall'uomo di Batiato sulla fine di Sura, decide di ribellarsi e ottenere la libertà con la forza, organizzando una rivolta. Spartacus riesce ad aprire gli occhi sulla verità e sulla crudeltà dei romani anche a gladiatori come Crisso, sempre in disaccordo con lui. Tutti i gladiatori si ribellano apertamente durante una celebrazione, uccidendo Batiato e facendo strage tra gli ospiti. Dopo il massacro, Spartacus giura vendetta contro Roma, intenzionato a liberare gli altri schiavi.

Prequel: Gli dei dell'arena

Differentemente dalla serie originale, il prequel vede come protagonisti Batiato e il gladiatore celta Gannicus, e non Spartacus, poiché gli eventi qui riportati sono antecedenti all'arrivo di Spartacus nella casa di Batiato. Crisso, l'indomito gallo, è ancora alle prime armi ed Enomao non è ancora un maestro. Gannicus è il primo gladiatore a guadagnarsi il rudio (pugnale di legno rappresentativo della libertà) dopo aver mostrato il suo valore nell'arena in una competizione tra gli uomini di Solonio e quelli di Batiato; fu il combattimento inaugurale della nuova arena di Capua e il momento in cui Batiato e Solonio, prima amici fraterni, divennero acerrimi nemici. Nella serie si fa anche riferimento al momento in cui Ashur diventa zoppo, alla relazione adultera tra Gannicus e la moglie di Enomao, a come fosse iniziata la relazione tra Crisso e Lucrezia (inizialmente al solo scopo di procurare un erede a Batiato). Dopo la partenza di Gannicus, la serie finisce poi con un salto temporale di diversi anni, al momento in cui Batiato e gli altri commensali giacciono morti, Lucrezia è gravemente ferita e accanto al suo sposo e si ascolta il discorso di Spartacus (lo scomparso attore Andy Whitfield) con cui sprona gli ex schiavi ad insorgere contro Roma.

Seconda stagione: La vendetta

Spartacus e gli altri gladiatori e schiavi della casa di Batiato sono in fuga a seguito della rivolta. Sulle loro tracce c'è Gaio Claudio Glabro, ora divenuto pretore, che ha nella mancata cattura di Spartacus i motivi di un freno alla sua carriera politica a Roma. Giunto con la moglie Ilizia presso la villa di Batiato, scopre che la moglie di questi, Lucrezia, è ancora viva. Spartacus, Crisso e altri tentano la liberazione di Naevia nelle miniere; Naevia viene liberata ma Crisso viene catturato. Anche Enomao, che ha perso tutto quello in cui credeva, viene catturato nelle fosse per mano di Ashur, che offre i suoi servigi a Glabro.

Crisso, Enomao e Rhaskos vengono condannati a morire nell'arena; tra i gladiatori selezionati per compiere l'esecuzione vi è anche Gannicus. Spartacus, con una manciata di uomini tra cui Agron e Mira, s'infiltra nell'arena dandole fuoco e approfittando della confusione per liberare i compagni. I ribelli fuggono in un tempio greco abbandonato alle pendici del Vesuvio. Da qui i ribelli conducono alcune azioni, tra cui la liberazione di un manipolo di schiavi germani nel porto di Napoli.

Successivamente Gannicus cattura Ilizia, la moglie del pretore Glabro, e offre la sua vita a Spartacus così da poter pareggiare i conti e porre fine alla guerra. Quando il trace si rende però conto che il pretore è disposto a sacrificarla pur di ucciderlo, decide di liberarla. Nel frattempo grazie ad Ashur e ai ricordi che Ilizia ha della sua prigionia, Glabro riesce a scoprire dove si trova Spartacus e parte alla volta del Vesuvio. Glabro attacca Spartacus al tempio e lo costringe a ritirarsi sul Vesuvio, assediandolo. Con i suoi più abili alleati, tuttavia, il trace si fa calare dalla parete del vulcano e attacca Glabro su due fronti, riuscendo così a prevalere sul suo esercito e a ucciderlo.

Terza stagione: La guerra dei dannati

Gaio Claudio Glabro è morto. Molti mesi sono passati da quando i romani sono stati sconfitti, e l'esercito ribelle, guidato da Spartacus e dai suoi gladiatori Crisso, Gannicus e Agron, continua ad accumulare vittorie su Roma. Con migliaia di schiavi liberati, è diventato una forza che ha cominciato a sfidare anche i potenti eserciti di Roma. Spartacus è più determinato che mai a far crollare l'intera Repubblica romana. Dopo la morte di Ashur, Naevia e Crisso sono un tutt'uno con ritrovata forza e determinazione. E Gannicus, cercando sempre di abbracciare la vita al massimo, condivide il suo letto con Saxa, bella e pericolosa.

I ribelli sono impegnati in uno scontro sanguinoso dopo l'altro e devono prepararsi per l'inevitabile: una guerra totale con Roma. Il Senato romano chiede aiuto al suo ricco cittadino, Marco Licinio Crasso, politico e stratega potente, che rispetta il suo avversario e si rifiuta di fare gli stessi errori dei suoi predecessori. Insieme a suo figlio Tiberio e a un giovane e fortemente competitivo Giulio Cesare come alleati, Crasso è determinato a schiacciare Spartaco e la sua ribellione. È la conclusione epica di un viaggio leggendario.

Episodi La prima stagione della serie, Spartacus - Sangue e sabbia, è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 22 gennaio al 16 aprile 2010, mentre in Italia dal 17 febbraio al 12 maggio 2011. La seconda stagione, intitolata Spartacus - La vendetta, è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 27 gennaio al 30 marzo 2012, mentre in Italia è andata in onda dal 16 maggio al 18 luglio dello stesso anno. La terza stagione, intitolata Spartacus - La guerra dei dannati, è stata trasmessa negli Stati Uniti dal 25 gennaio 2013.

StagioneEpisodiPrima TV USAPrima TV Italia Prima stagione 13 2010 2011 Seconda stagione 10 2012 2012 Terza stagione 10 2013 2013

Personaggi e interpreti Principali