Biografia Nato a Pietrafitta in un piccolo paese nei pressi di Cosenza, affetto in giovane età da una malattia che ne impediva gli spostamenti, Bonaventura Zumbini acquistò da autodidatta una vasta cultura nel campo sia della letteratura italiana che delle letterature straniere. Poté seguire studi regolari solo a partire dal 1868, anno in cui si trasferì a Napoli da Cosenza e pubblicò un saggio su Luigi SettembriniBonaventura Zumbini, Le lezioni di letteratura del prof. Settembrini e la critica italiana : saggio di B. Zumbini, Napoli : D. Morano, 1868 () in cui criticava severamente l'approccio romantico alla letteratura e proponeva una verifica rigorosa e documentata sui documenti originaliAntonio Piromalli, La letteratura calabrese, Pellegrini, Cosenza, 1996, pp. 414-5 (). L'anno dopo De Sanctis, pur prendendo le difese del Settembrini nella seconda edizione dei Saggi CriticiFrancesco De Sanctis, «Settembrini e i suoi critici». In: Saggi critici, di Francesco De Sanctis, II ed. riv. dall'autore ed aumentata di nuovi lavori, Napoli : A. Morano, 1869, proporrà un piano di lavoro minuzioso e di carattere monografico. Croce accusò Zumbini di essere un critico erudito ma privo di originalità, pencolante fra le metodologie del positivismo della scuola storica e quelle estetico-psicologiche derivate dal De SanctisBenedetto Croce, La critica letteraria : questioni teoriche, Roma : E. Loescher, 1894, pp. 279-92.

Nel 1878 Bonaventura Zumbini, che nel 1874 era stato eletto presidente dell'Accademia CosentinaBonaventura Zumbini, Discorso letto nella tornata generale dell'Accademia Cosentina del 5 luglio 1874, dal novello presidente Bonaventura Zumbini, Cosenza : dalla Tipografia Migliaccio, 1874, ottenne la cattedra di letteratura italiana all'Ateneo napoletano, succedendo a De Sanctis; nel 1881 divenne rettore dell'università di Napoli.

Nei suoi Studi sul Leopardi (1902-1904) propose la distinzione del pensiero leopardiano in pessimismo storico e cosmico.C. Giunta, M. Grimaldi, G. Simonetti, E. Torchio, p. 774. Il 4 marzo 1905 fu nominato senatore del Regno, per i suoi meriti scientifici (XVIII categoria).

Onorificenze

Opere principali Saggi critici, Napoli: presso D. Morano, 1876 Studi sul Petrarca, Firenze: G. Barbera Tip. Edit., 1878 Studi di letterature straniere, Firenze: Successori Le Monnier edit., 1893 Studi di letteratura italiana, Firenze: Le Monnier, 1894 Studi sul Leopardi, Firenze: Barbera, 1904 Studi di letteratura comparata, a cura dell'Accademia cosentina, Bologna: Zanichelli, 1931 (postumo)

Note

Bibliografia

Francesco D'Ovidio, Saggi critici, Napoli, Morano, 1878. Federigo Verdinois, Profili letterari napoletani, Napoli, Morano, 1881. Francesco De Sanctis, Settembrini e i suoi critici, in Saggi critici, Milano, 1914. F. Lo Parco, in «Nuova Antologia», giugno 1916. Antonio Pagano, Contributo alla storia della cultura calabrese. Bonaventura Zumbini, in Saggi e profili di storia letteraria, Nicotera, 1932. Arturo Farinelli, Critici del mio tempo, Galatina, Tip. Vergine, 1946. Benedetto Croce, in Primi saggi, Bari, Laterza, 1951. Vito Giuseppe Galati, Bonaventura Zumbini, in «Almanacco calabrese», 1962. Raffaele Cavalluzzi, Un critico leopardiano dell'ultimo Ottocento: Bonaventura Zumbini, in «Atti del secondo convegno di studi leopardiani», Recanati, 1-4 ottobre 1967. Antonio Testa, Bonaventura Zumbini, in Letteratura italiana - I Critici, Volume secondo, Milano, Marzorati, 1970, pp. 945–964. Ettore Bonora ( a cura di), Zumbini Bonaventura, Dizionario della Letteratura Italiana, Milano, Rizzoli,1977

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