Amburgo (, AFI: ; , AFI: ) è una città della Germania, in passato facente parte della Lega anseatica, posta sull'estuario del fiume Elba.
Con circa 1,91 milioni di abitanti è la seconda città più popolosa della Germania, dopo la capitale Berlino, ed è anche la città non-capitale più popolosa dell'Unione europea. Il porto di Amburgo è uno dei porti più importanti del mondo che, insieme all'aeroporto internazionale, rende Amburgo un importante centro logistico a livello mondiale.
Da un punto di vista economico, la metropoli è riconosciuta nel campo della tecnologia aerospaziale, della scienze della vita, della tecnologia dell'informazione, nonché per l'industria di beni di consumo e per i media. Dal 1996 Amburgo è anche sede del Tribunale internazionale del diritto del mare (TIDM). È stata proclamata Capitale verde europea per il 2011.
Amburgo, coerentemente con il suo passato anseatico, costituisce ancora oggi una città-Stato e si fregia ufficialmente del titolo di Freie und Hansestadt Hamburg ("Città libera e anseatica di Amburgo"). Nel 2019 uno studio della società di consulenza globale Mercer ha classificato Amburgo al diciannovesimo posto tra le 20 città del mondo con la miglior qualità della vita.
Geografia fisica Posizione
Amburgo sorge sulle rive del fiume Elba (Elbe in tedesco) nel nordovest della Germania. È una città-Stato (Stadtstaat), situata fra i Länder della Bassa Sassonia (Niedersachsen) e lo Schleswig-Holstein.
Amburgo si trova nel punto in cui i fiumi Alster e Bille sfociano nell'Elba, che più a nord-ovest sfocia a sua volta nel Mare del Nord. È attraversata da una fitta rete di canali chiamati Fleete; il centro della città circonda due laghi artificiali formati dall'Alster: il lago Binnenalster (la parte di fiume che si trovava dentro le antiche mura della città), e il lago Außenalster (Alster esterno).
Il porto naturale si estende per tutta la larghezza dell'Elba principalmente sulla riva meridionale che fronteggia i quartieri di St. Pauli e Altona.
Le due rive del fiume sono collegate tramite ponti a est e tramite due tunnel.
Comuni confinanti Amburgo confina con trenta comuni, di cui ventidue nello Schleswig-Holstein e otto nella Bassa Sassonia: Schleswig-Holstein: Circondario di Pinneberg: Wedel, Appen, Pinneberg, Schenefeld, Halstenbek, Rellingen, Ellerbek e Bönningstedt Circondario di Segeberg: Norderstedt Circondario dello Stormarn: Tangstedt, Jersbek, Ammersbek, Ahrensburg, Stapelfeld, Barsbüttel, Oststeinbek, Glinde e Reinbek Circondario del ducato di Lauenburg: Wentorf bei Hamburg, Börnsen, Escheburg e Geesthacht Bassa Sassonia: Circondario di Harburg: Drage, Winsen (Luhe), Stelle, Seevetal, Rosengarten e Neu Wulmstorf Circondario di Stade: Jork e Buxtehude
Clima Amburgo ha un clima oceanico, influenzato dalla sua vicinanza alla costa e dalle influenze marittime che hanno origine nell'Oceano Atlantico. La posizione nel nord della Germania offre estremi superiori ai tipici climi marini, ma sicuramente nella categoria a causa dei venti occidentali prevalenti. Le zone umide vicine godono di un clima marittimo temperato. La quantità di nevicate è variata notevolmente negli ultimi decenni. Alla fine degli anni '70 e all'inizio degli anni '80 si sono verificate talvolta abbondanti nevicate, mentre gli inverni degli ultimi anni sono stati meno freddi, con nevicate di pochi giorni all'anno.
I mesi più caldi sono giugno, luglio e agosto, con temperature elevate comprese tra 20,1 e (68,2 e ). I mesi più freddi sono dicembre, gennaio e febbraio, con temperature minime di tra i -0,3 e i ().
Storia
Etimologia
È citata anticamente dal geografo Claudio Tolomeo come Treva. Amburgo deve il suo nome al primo edificio permanente nella zona, un castello costruito a protezione di un battistero, a sua volta costruito nell'810 su ordine dell'imperatore Carlo Magno. La fortificazione (Hammaburg) sorgeva sul fondo di una palude fra l'Alster e l'Elba e fungeva da difesa contro le invasioni slave. Il nome del castello era Hammaburg, dove la parola burg ha il significato di castello. La parola Hamma rimane di origine incerta. L'alto tedesco antico include sia la parola hamma, angolo, sia hamme, pascolo. Angolo potrebbe riferirsi a una striscia di terra o a una curva del fiume. In ogni caso la lingua parlata al tempo nella zona potrebbe non essere stato il tedesco antico, dato che in seguito vi si parlava il dialetto basso sassone.
Altre teorie sostengono che l'origine del nome del castello sia da individuarsi in un'ipotetica foresta di Hamma, o nel villaggio di Hamm, inglobato più tardi nella città. La parola Hamm come nome di località ricorre molto spesso in Germania, ma il suo significato è altrettanto incerto. Potrebbe avere a che fare con heim e Amburgo potrebbe trovarsi nel territorio degli antichi Camavi. Comunque, una derivazione diretta dal termine heim (casa, città d'origine) sembra essere troppo azzardata, dal momento che il nome fu attribuito alla città dopo il castello. Un'altra teoria sostiene che il nome di Amburgo provenga dal termine ham che è il termine in antico sassone per riva.
Dalla Preistoria al Medioevo I primi coloni della zona erano una società di cacciatori e raccoglitori del tardo Paleolitico superiore e del Neolitico, con diverse testimonianze archeologiche documentate nelle aree di Wellingsbüttel, Meiendorf e Rahlstedt dal 20.000 all'8000 a.C. Nel 4000 a.C. si registrano i primi insediamenti permanenti nella zona di Fischbeker Heide. La cultura dei cacciatori prende il nome di cultura di Amburgo.
Nell'808 d.C. l'imperatore Carlo Magno fece costruire un castello per difendersi dalle intrusioni slave e vichinghe. Nell'anno 831 il figlio dell'imperatore, Ludovico il Pio, fece creare e consacrare la diocesi di Amburgo. La città nell'834 fu poi designata sede di un vescovato. Il vescovo Sant'Oscar divenne noto come l'Apostolo del Nord. Nell'845 una flotta di 600 navi vichinghe arrivò ad Amburgo risalendo il corso dell'Elba e la distrusse. Al tempo la città contava circa 500 abitanti. Due anni dopo Amburgo fu riunita con Brema nel vescovato di Amburgo-Brema.
Nel 983 la città fu di nuovo distrutta da Mstivoj, re degli Abodriti. Nel 1030, fu data alle fiamme da re Mieszko II Lamberto di Polonia. Dopo le ulteriori invasioni del 1066 e del 1072 il vescovo si stabilì definitivamente a Brema.
La carta del 1189 di Federico I detto il Barbarossa garantì ad Amburgo lo stato di città libera dell'Impero con l'esenzione dal pagamento delle tasse doganali, oltre al diritto di commerciare a sud dell'Elba fino alla foce. La veridicità di tale documento è stata messa in discussione, dato che in quell'anno il sovrano era impegnato nella Terza crociata da cui non sarebbe più tornato. In ogni caso, il documento, datato 7 maggio 1189, rimase valido fino al 1888, anno in cui avvenne l'unione doganale di Amburgo con l'Impero tedesco. Il 7 maggio 1189 è considerata tutt'oggi la data di fondazione del porto e ogni anno viene celebrata l'Hafengeburtstag, una delle più grandi feste portuali del mondo. La franchigia doganale, unita alla vicinanza alle principali rotte commerciali del Mare del Nord e del Mar Baltico, fecero in breve tempo di Amburgo il maggior porto dell'Europa settentrionale. Nel 1241, con la sua alleanza commerciale con Lubecca, Amburgo entrò a far parte della Lega anseatica. Nel 1270, l'avvocato del senato di Amburgo, Jordan von Boitzenburg, scrisse la prima descrizione del diritto civile, penale e processuale di una città tedesca in lingua tedesca, lOrdeelbook (Ordeel: sentenza). Il 10 agosto 1410, i disordini civili costrinsero a un compromesso (tedesco: Rezeß, che letteralmente significa: ritiro). Questa è considerata la prima costituzione di Amburgo.
Epoca Moderna Nel 1529 la città abbracciò il luteranesimo e successivamente accolse profughi protestanti provenienti dai Paesi Bassi e dalla Francia. In quel periodo, Amburgo era sotto la sovranità danese, pur continuando a far parte del Sacro Romano Impero come Città Libera Imperiale.
Per un breve periodo (1810-14) fu annessa alla Francia sotto Napoleone. Per oltre un anno subì l'assedio delle potenze alleate (principalmente Impero russo, Svezia e Prussia). Le forze russe, sotto il comando del generale Bennigsen liberarono la città nel 1814. Durante la prima metà del XIX secolo, principalmente nella poesia e nella letteratura romantica, emerse la figura di Hammonia, una dea il cui nome è il nome latino della città di Amburgo, e che ne divenne la patrona e il simbolo dello spirito cittadino del periodo. Amburgo conobbe il suo periodo di maggior crescita durante la seconda metà del XIX secolo, quando la sua popolazione crebbe di oltre quattro volte fino a raggiungere gli abitanti e diventando il terzo porto d'Europa grazie alle rotte commerciali sull'Atlantico.
Nel 1842, circa un quarto della città vecchia fu distrutto in quello che sarà in seguito sempre ricordato come il Grande Incendio. L'incendio ebbe inizio nella notte del 4 maggio e fu domato soltanto l'8 maggio. Andarono distrutte tre chiese, il municipio e un numero indefinito di altri edifici. Vi persero la vita 51 persone e rimasero senza tetto. La ricostruzione durò oltre 40 anni.
Sotto la direzione di Albert Ballin la Hamburg America Line divenne, a cavallo del secolo, la più grande compagnia di trasporti transatlantici, e Amburgo divenne sede di numerose compagnie di trasporti diretti verso il Sud America, l'Africa, l'India e l'Asia orientale. La città diventò una metropoli cosmopolita basata sul commercio globale. Era anche il porto più utilizzato da tedeschi e europei dell'Est per emigrare nel Nuovo Mondo e fu sede di numerose comunità di commercio da tutto il mondo (sorse ad esempio una piccola Chinatown ad Altona).
Nel 1903, fu inaugurato ad Amburgo da Paul Zimmermann il Freilichtpark, primo club nudista organizzato. La sede del club era localizzata in un lago formato dal fiume Alster nella parte meridionale della città, adiacente a una spiaggia balneare.
Dopo la prima guerra mondiale la Germania perse le sue colonie e conseguentemente Amburgo perse molte delle sue rotte commerciali. La città è stata sede del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori ed è stata il luogo dove hanno giurato molti gerarchi nazisti, fra cui Reinhard Heydrich il 1º luglio del 1931. Nel 1938 i confini della città, entrata nel novero delle c.d. Führerstadt per l'importanza giocata nel disegno politico della Germania nazista, furono estesi con l'Atto della Grande Amburgo, a includere Wandsbek, Harburg, Wilhelmsburg e Altona.
La tempesta di fuoco del 1943
Durante la seconda guerra mondiale Amburgo fu sottoposta a una serie di devastanti raid aerei. Le incursioni alleate mediante il maximum use of fire voluto da Winston Churchill raggiunsero il culmine con gli attacchi su Dresda e Amburgo, che insieme a Tokyo e ai bombardamenti atomici rappresentano il più alto livello distruttivo mai sperimentato dalle armi. La tecnica accuratamente studiata dagli inglesi mise a punto un particolare tipo di bombardamento che mediante studi e tecniche particolari (spezzoni incendiari da 4 libbre, sganci a grappolo, studi sull'impianto topografico dei centri storici facilmente infiammabili, situazione meteorologica, ecc.) poteva innescare un'unica e gigantesca tempesta di fuoco autonoma per almeno trenta minuti. Lo stesso Arthur Harris, capo del Bomber Command, battezzò l'attacco su Amburgo col nome di "Gomorra", dando a intendere quali fossero le intenzioni circa il destino della città.