Lheavy metal (in italiano letteralmente metallo pesante) è un genere musicale. derivato dall'hard rock, sviluppatosi tra la fine degli anni sessanta e l'inizio degli anni settanta, in larga parte nel Regno Unito e negli Stati Uniti e successivamente in Germania, Paesi Bassi e Scandinavia. I gruppi associati al genere, ispirati inizialmente dalle correnti rock psichedelico, acid rock e blues rock, hanno dato luogo ad uno stile sonoro contraddistinto da distorsioni di chitarra, assoli e ritmi duri e forti. Esistono vari stili e sottogeneri dell'heavy metal, alcuni più melodici e commerciali ed altri dalle sonorità estreme e tipicamente underground.

Intorno al 1968 si formarono in Inghilterra tre importanti gruppi rock considerati spesso precursori del genere, Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple. Nonostante i suddetti gruppi e quelli giunti in seguito abbiano acquisito una notevole popolarità, hanno anche dovuto fare i conti con critiche negative. Negli anni settanta molti gruppi statunitensi associati al genere hanno reso le loro sonorità più accessibili al pubblico: alcuni esempi sono lo shock rock di Alice Cooper e dei Kiss, il blues rock degli Aerosmith e l'hard rock dei Van Halen."Heavy Metal Music Genre Overview". AllMusic. Retrieved 9 January 2022 A metà degli anni settanta i britannici Judas Priest contribuirono all'evoluzione del genere, abbandonando le precedenti origini blues,Walser (1993), p. 6"As much as Sabbath started it, Priest were the ones who took it out of the blues and straight into metal." Bowe, Brian J. Judas Priest: Metal Gods. mentre i connazionali Motörhead introdussero elementi sonori e tematici derivati dal punk rock, ereditandone anche i ritmi veloci. Alla fine degli anni settanta i britannici Iron Maiden e Saxon diedero ulteriore impulso al distacco del genere dalle origini hard rock e blues.

Negli anni ottanta il genere conobbe una propria affermazione commerciale negli Stati Uniti, in una variante nota come hair metal, resa celebre da gruppi come Bon Jovi, Mötley Crüe e Poison. Nello stesso tempo nacquero però nuovi stili più forti e diretti in ambito underground, tra cui il thrash metal, condotto alla ribalta da gruppi come Metallica, Slayer, Megadeth e Anthrax, ma ebbero risultati d'ascolto significativi anche alcuni sottogeneri estremi come il death metal e il black metal.

Le ultime importanti fasi di sviluppo del genere sono giunte negli anni novanta, con l'affermazione di sottogeneri ibridi come groove metal, industrial metal, rap metal e nu metal, e negli anni 2000 e 2010 con la comparsa dei generi derivati metalcore e djent.

Origine e significato del termine L'uso dell'espressione heavy metal riferita a un genere musicale risale alla stampa statunitense nei primi anni settanta.. I primi ad usarlo in un brano musicale furono gli Steppenwolf con Born to Be Wild, pubblicata nell'omonimo album del 1968 e inclusa nella colonna sonora del film Easy Rider; in questo brano compare la frase "heavy metal thunder" ("tuono sferragliante") con riferimento al rombo della ferraglia delle moto bicilindriche usate dai riders, le Harley Davidson.

Un primo uso letterario del termine risale allo scrittore della controcultura William S. Burroughs. Nel suo racconto del 1962 La macchina morbida (nell'originale The Soft Machine) Burroughs introdusse il personaggio di Uranian Willy, "the heavy metal kid" ("il ragazzo di metallo pesante"). Nel suo successivo romanzo del 1964, intitolato Nova Express, heavy metal appare invece come metafora delle sostanze stupefacenti. Alcuni degli elementi dell'opera di Burroughs sono certamente accostabili alle sonorità del metal, in particolare i riferimenti all'uso di suoni registrati come mezzi per liberarsi da una vita programmata e l'alienazione causata da un mondo sempre più meccanico.

Molti dei primi gruppi antesignani, o primi esponenti del metal, tra cui spiccano i nomi di Led Zeppelin, Deep Purple, Blue Cheer, The Move, Blue Öyster Cult e Black Sabbath, ebbero origine negli anni sessanta a Birmingham, importante centro industriale inglese. Alcune biografie dei The Move affermano che l'espressione derivi direttamente dai "pesanti" riff di chitarra della band, uniti all'espressione metal midlands con cui veniva identificata la zona di Birmingham.

Il critico Lester Bangs, nella recensione di un concerto del 1971, usò l'espressione "heavy metal music" per descrivere il sound "sferragliante" delle esibizioni live dei Blue Öyster Cult. Sandy Pearlman, l'originale produttore, manager e compositore della band, sostenne, invece, di essere stato il primo ad applicare l'espressione heavy metal alla musica rock nel 1968 riferendosi ad Artificial Energy, pezzo di apertura dell'album dei the Byrds The Notorious Byrd Brothers. In realtà pare che il primo uso documentato della parola heavy metal per descrivere le sonorità di una band risalga allo stesso 1970, quando il magazine musicale Creem in una recensione dell'epoca definì con tale denominazione i newyorkesi Sir Lord Baltimore.

La parola "heavy" (letteralmente "pesante", ma con il significato originale di serio o profondo) era entrata nel gergo beat qualche tempo prima, ma il riferimento alla heavy music (una versione più lenta ed amplificata della musica pop) era tuttavia già comune. Ne è un esempio l'album di debutto degli Iron Butterfly, intitolato Heavy (1968).

Sebbene alcuni considerino brani come Keep a Knockin (1964) dei britannici Outlaws o Helter Skelter (1968) dei Beatles, i primi brani heavy metal, il genere è nato da uno sviluppo ed arricchimento di una miscela di blues e rock, e fondò le proprie origini nelle band hard rock che nel periodo fra 1967 e il 1977 ibridarono il blues e il rock creando un nuovo genere musicale caratterizzato da un suono grintoso, basato sull'apporto costante di chitarre distorte, voce urlante e batteria incalzante.

Se nei tardi anni sessanta il termine heavy metal poteva essere usato come aggettivo in alcuni casi per definire parte della musica popolare, nei primi anni settanta cominciò a diventare un vero e proprio sostantivo e quindi un genere riconosciuto. C'è chi dice che a dare ufficialmente inizio alla nascita dell'heavy metal fossero molto probabilmente i britannici Led Zeppelin: inizialmente indirizzati su brani di ispirazione blues suonati più pesantemente ed energicamente che ogni altro, crearono uno stile epico ispirato da molte fonti musicali; il vero Big Bang dell'Heavy Metal avvenne tuttavia con i Black Sabbath, quando uscì il loro primo album (portante il nome della band) e la gente udì la prima volta i suoni distorti di Tony Iommi, i cui riff di chitarra oscuri e profondi generarono un mondo di fantasia ossessionato da droghe, morte e occulto.

La storia del metal ha inizio quando Tony Iommi, il chitarrista dei Black Sabbath, finì per avere due falangi amputate per colpa di un incidente in fabbrica; senza arrendersi, si creò da solo delle protesi in plastica e, siccome le corde gli facevano male alle dita, ne comprò di differenti ed abbassò l'accordatura, ottenendo il suono caratteristico dei Black Sabbath. Intanto, il cantante Ozzy Osbourne aveva fatto dono di un libro scritto in latino che parlava di magia nera al bassista del gruppo, Geezer Butler, il quale quella notte, forse in preda ad una paralisi del sonno, vide di fronte al suo letto una figura nera ed alta che lo indicava: narrando ciò ad Ozzy, gli diede l'ispirazione per la omonima canzone del gruppo. Il sound che segnò la nascita dell'hard rock e dell'heavy metal venne tuttavia definito nel 1970 con la pubblicazione di Led Zeppelin II dei Led Zeppelin, Paranoid e Black Sabbath dei Black Sabbath e Deep Purple In Rock dei Deep Purple (pubblicato quando i Deep Purple, udito la prima volta il sound dei Led Zeppelin e dei Black Sabbath, cercarono di dare qualcosa di simile al pubblico). Benché esistano molti dibattiti, questi tre gruppi musicali sono generalmente considerati come le prime band heavy metal. Nel 1971 si finì per dare la ciliegina sulla torta quando i Led Zeppelin pubblicarono un album senza titolo (oggi detto Led Zeppelin IV), il quale conteneva, tra l'altro, il testo di un'unica canzone: Stairway to Heaven.

Dopo la NWOBHM, il maggior fenomeno che riguardò il metal fu la nascita di numerosi sottogeneri; i più famosi di questi sono lo speed metal, il thrash metal, il power metal, il black metal, il death metal e il doom metal, da cui nacquero, col passare del tempo, una schiera di ulteriori sottogeneri.

Nel corso degli anni molti hanno identificato l'heavy metal come il primo sottogenere del metal che, in tale accezione, rappresenterebbe il genere originario. Questa tesi è considerata errata in quanto il termine "heavy metal" si riferirebbe ad un gruppo di generi musicali., o meglio sottogeneri, e "metal" sarebbe quindi semplicemente un'abbreviazione di "heavy metal" e non la denominazione di un genere differente. Heavy metal rappresenterebbe, quindi, il genere principale, che a sua volta comprenderebbe gli altri sottogeneri.

Dal rock all'heavy metal

Si può ritenere che la nascita del rock sia proprio da associarsi all'introduzione massiccia di strumenti e amplificazione elettrici, e all'opera di sperimentazione artistica e intellettuale degli artisti che si occuparono di esplorare le nuove possibilità offerte da questa evoluzione tecnologica. Il passaggio alla chitarra elettrica, in particolare, ebbe influenza anche sugli altri strumenti; mentre la batteria blues era spesso costituita da pochi elementi, quella rock tende a essere più ricca e dotata di componenti più voluminosi, in grado di tenere il passo con l'aumentata potenza della chitarra; al tempo stesso, i batteristi iniziano ad utilizzare tecniche che pongono maggiore enfasi sull'aggressività e incisività dei suoni e dei ritmi. Persino i cantanti rock, affidandosi all'amplificazione, riescono ad esplorare nuove frontiere sonore, dal sussurro alla distorsione artificiale della voce, diventando spesso più stilizzati e drammatici dei loro predecessori blues.

La musica heavy metal appare concettualmente alla fine di questo percorso di potenziamento tecnico e tecnologico del suono. Le sue origini si devono cercare nel Regno Unito la fine degli anni sessanta, quando, evolvendo dal sound progressive rock (Pink Floyd, King Crimson, Genesis, Yes, Van der Graaf Generator, Gentle Giant, Emerson, Lake & Palmer e simili) e dal Southern rock (38 Special), si affermarono gruppi di rottura come i già citati Deep Purple, i Led Zeppelin e i Black Sabbath. Questi trasformarono il blues in una forma di rock molto più potente.

Questi gruppi furono certamente influenzati anche da musicisti e gruppi di rock psichedelico (più precisamente della corrente definita acid rock) come Jimi Hendrix, pioniere e grande sperimentatore, padre della chitarra elettrica moderna così come essa viene concepita nel rock in genere. Altre influenze comprendono i primi rocker britannici come i The Who e i The Kinks, che spianarono la strada al futuro stile "metal", grazie all'introduzione dei power chords e di percussioni più aggressive (Keith Moon è annoverato da molti come uno dei padrini della batteria hard rock ed heavy metal). Altro gruppo considerato fondamentale per l'evoluzione del genere è quello dei Cream di Eric Clapton, che lanciarono il power trio, un modello di formazione della band che ebbe in seguito molti emuli nell'hard rock e nell'heavy metal.

La prima canzone chiaramente identificabile come primo prototipo dell'hard rock più che dell'heavy metal è You Really Got Me dei The Kinks, pubblicata nel 1964.