Ha dedicato la sua vita ad approfondire la dimensione metafisica degli esseri umani.During (2003) pp. 41-43; Morris (2007) p. 2
La giovinezza Ostad Elahi nacque a Jeyhunabad, un piccolo villaggio curdo nella provincia di Kermanshah.Morris (2007) p. 2; vedi anche Life of Ostad Elahi: Chronology per una cronologia degli eventi della vita di Elahi.. Suo padre, Hadj Nematollah (1871-1919), mistico e poeta, era una guida spirituale degli Ahl-e Haqq, venerato come un santo.Morris (2007) p. 2; During (2003) pp. 23-26
Fin dalla prima infanzia, egli condusse una vita ascetica e ritirata, regolata da una rigorosa disciplina, sotto la supervisione di suo padre, incentrata in particolare sul misticismo, sulla musica e sull'etica. Oltre all'istruzione religiosa e morale, ricevette anche l'educazione classica del tempo. Fu durante la sua giovinezza, consacrata allo studio e alla contemplazione, che pose le basi della sua riflessione filosofica e spirituale.Morris (2007) p. 3; Elahi, Asar-ol Haqq
Nel 1919, all'epoca in cui suo padre morì, Elahi aveva compreso che il tempo della spiritualità classica era giunto al termine, e che la ricerca del progresso spirituale non poteva più avvenire nella quiete di un ritiro ascetico. Piuttosto, Elahi era convinto che la spiritualità dovesse essere praticata nel contesto di una vita attiva e produttiva, in seno alla società. Così, all'età di ventiquattro anni, si lasciò alle spalle la vita contemplativa, per sperimentare i suoi principi etici nel crogiolo della società. Stabilitosi infine nella capitale Teheran, si tagliò la lunga capigliatura e la barba, abbandonò l'abbigliamento tradizionale per abiti di stile occidentale, e divenne funzionario dello stato.During (2003) p. 37; Morris (2007) p. 5
La carriera giuridica Pochi anni più tardi, quando nel paese furono avviate ampie riforme amministrative e di governo, che comprendevano anche l'istituzione di un sistema giudiziario del tutto nuovo, Elahi si iscrisse alla Scuola Nazionale di Giurisprudenza, di recente fondazione. Egli portò a termine un piano di studi di tre anni in soli sei mesi, e si laureò con la lode nel 1934.During (2003) p. 39; vedi anche Life of Ostad Elahi: The Jurist
In seguito, Elahi intraprese la carriera del magistrato, che, iniziata con il primo incarico come Giudice di Pace nel Larestan, nell'arco di 23 anni culminò con la nomina a Presidente dell'Alta Corte d'Appello Penale del Mazandaran. Andò in pensione nel 1957 all'età di 62 anni, e si stabilì a Teheran.Per una lista completa delle cariche giuridiche ricoperte, vedi Life of Ostad Elahi: Chronology
Durante tutto il periodo della sua carriera giuridica, Elahi si dedicò ai suoi studi personali e alla ricerca, soprattutto nel campo della filosofia e della teologia. Questo periodo di ricerca di natura metafisica gli fu di aiuto nel formulare le sue opere successive.Elahi, Asar-ol Haqq; Morris (2004)
Il pensiero Il pensiero di Ostad Elahi affronta questioni come l'origine e la natura degli esseri umani, il loro ruolo e le loro responsabilità in seno alla società, il loro destino ultimo. La sua opera mette in luce la dualità dell'uomo in quanto essere sia materiale che spirituale, e riafferma l'importanza della sua dimensione metafisica.
Egli era profondamente convinto che la vera realizzazione di se stessi richiedesse qualcosa di più che la pura e semplice riflessione, e che la spiritualità, come ogni scienza, dovesse necessariamente fondarsi su esperienze verificabili.
Gli scritti di Elahi e il suo insegnamento orale sono pertanto il diretto risultato delle sue esperienze personali e non pure e semplici riflessioni filosofiche.Morris (2002); Morris (1996)
Le opere Elahi cominciò a rivelare gradualmente il suo sistema di pensiero dopo il suo ritiro dalla magistratura, quando andò in pensione, nel 1957. Fu durante questo periodo della sua vita che scrisse e pubblicò due opere di grande rilevanza nel campo della scienza religiosa e della spiritualità autentica, ed un ampio commentario sugli scritti di suo padre.
L'aspetto pratico del suo pensiero, d'altro canto, fu trasmesso soprattutto sotto forma di insegnamento orale e di indicazioni pratiche elargite ad amici intimi e conoscenti che ricorrevano ai suoi consigli e alla sua guida.
Due volumi dei suoi detti sono stati pubblicati, ad oggi, sulla base di appunti trascritti da quanti gli erano accanto.Morris (2007) p. 9 È anche l'autore di alcuni manoscritti, che rimangono ancora inediti, tra i quali Kashf al-Ḥaqāʾiq (Svelamento delle Verità), che descrive la genesi dell'universo e il ruolo degli esseri umani.Morris (2007) p. 10; Ostad Elahi: Writings: Unpublished Manuscripts
Nel 1963 Elahi pubblicò il suo primo libro, Borhân ol-Haqq (Dimostrazione della Verità), un'opera teologica che per la prima volta offriva un'autorevole esposizione storica sull'ordine mistico degli Ahl-e Haqq, sul suo sviluppo, i suoi principi fondamentali, i suoi riti sacri, che fino ad allora erano stati mantenuti segreti. Il libro affrontava anche le finalità esoteriche condivise dal Corano, dall'Islam, e dagli Ahl-e Haqq.Morris (2007) p. 10; Ostad Elahi: Writings: Demonstration of the Truth
Nel 1966 pubblicò la sua seconda opera, Hâshieh bar Haqq-ol Haqqâieq (Commento del Libro dei Re della Verità), un commentario al poema epico di suo padre, che diede una spiegazione riguardo alla determinazione di luoghi e date, alla precisazione di alcuni eventi storici ivi citati, e al concetto di manifestazione divina.
La sua terza ed ultima opera pubblicata, un trattato filosofico intitolato Maʿrefat ol-Ruh (Conoscenza dell'anima), apparve nel 1969; l'opera affronta questioni come l'esistenza e l'immortalità dell'anima, e il suo graduale processo di maturazione e perfezionamento.Morris (2007) pp. 10-11; Unicity p. XVI
La musica Per Elahi, la musica era essenzialmente un mezzo per dedicarsi alla contemplazione e alla preghiera. Non si è mai esibito in pubblico, né ha mai effettuato registrazioni di carattere professionale della sua musica.During (2003) p. 153
La musica di Elahi è radicata in una tradizione che comporta la recita e l'invocazione di testi sacri nel corso di riunioni di preghiera, con l'accompagnamento di diversi strumenti, come il tanbur (un antico liuto), il ney (il flauto di canna) e il daf (tamburo su telaio).During (1989)
Elahi cominciò a suonare il tanbur all'età di sei anni, e a nove era già riconosciuto come maestro di tanbur.During (2003) pp. 28-29; Morris (2007) p. 4 Nel tempo egli avrebbe rinnovato quest'antica arte, componendo più di 100 brani originali che utilizzava come base per le sue improvvisazioni.During (2003) pp. 28, 52
Le sue ornamentazioni musicali e la complessa tecnica di esecuzione, che per la prima volta comportava l'uso di tutte e cinque le dita di entrambe le mani, così come le modifiche che aveva apportato allo strumento stesso – ovvero il raddoppio della corda più acuta, che ne accresceva enormemente l'effetto espressivo – gli guadagnarono la fama di innovatore in questa forma d'arte e di maestro nell'arte del tanbur.During (2003) pp. 54-61
Dal 1995, anno della commemorazione del suo Centenario, sono stati pubblicati nove CD della sua musica.Vedi la sezione Discografia qui di seguito. La maggior parte delle registrazioni originali era stata realizzata su nastro con semplici apparecchiature mono-aurali, nel corso degli anni '60 e ‘70, nell'ambito di riunioni informali con i familiari e gli amici. Da allora, questi nastri sono stati rimasterizzati in digitale e restaurati.During (2003) pp. 153-154
Uno degli aspetti caratteristici della musica di Ostad Elahi è l'uso dell'improvvisazione, nella quale era solito intrecciare insieme pezzi con tempi e ritmi diversi, mantenendo al contempo un insieme coerente.During (2003) pp. 71-72 Un brano come Improvisations in Baba Jalili in the fourth seguito dalla Suite Zang-e Shotori in the second, che si trova nel CD Destinations (Le Chant du Monde, 2008) è un esempio di tale caratteristico aspetto. Qui, Elahi si sposta in avanti e indietro tra un certo numero di melodie diverse, e immette il ritmo di una melodia all'interno di quello di un'altra.Vedi le note di copertina del CD Destinations
L'arte del tanbur di Ostad Elahi era nota anche per l'uso di complesse ornamentazioni e per la densità delle note; eseguiva a volte fino a 12 note al secondo.During (2003) pp. 73-75. Queste caratteristiche sono evidenti nella Suite Sahari, dal CD The Celestial Music of Ostad Elahi (Le Chant du Monde, 2004), una melodia che si suonava all'alba per risvegliare i dervisci per la preghiera.Vedi le note di copertina del CD The Celestial Music of Ostad Elahi
La sua eredità Nella seconda parte della sua vita, Elahi ebbe intorno a sé numerose persone, diverse per background e per interessi: l'ateo che veniva per intavolare una discussione, il musicista che lo consultava per un chiarimento tecnico, lo studioso che desiderava ampliare il campo della sua ricerca, il semplice paesano o il ricercatore che chiedeva la sua guida spirituale. Egli li accoglieva tutti con calore e dedicava loro tutto il tempo necessario a trattare ogni loro problema.During (2003) pp. 42-43; B. Elahi (1995)
Elahi ha lasciato questa terra il 19 ottobre 1974, all'età di 79 anni. In sua memoria fu eretto un mausoleo, che continua ad essere visitato da migliaia di persone ogni anno, ad Hashtgerd, un borgo rurale che si trova nei pressi di Tehran.During (2003) p. 46; B. Elahi (1995)
Dopo la sua dipartita avvenuta nel 1974, la sua filosofia e il suo insegnamento hanno continuato ad essere elaborati da suo figlio, il prof. Bahram Elahi (n. 1931), già chirurgo pediatrico e professore ordinario presso la facoltà di medicina, autore di diversi libri che analizzano e sviluppano questa linea di pensiero.Questi libri comprendono: La Via della Perfezione (Astrolabio - Ubaldini, 2004), Medicine of the Soul: Foundations of Natural Spirituality (Cornwall Books, 2001), Spirituality is a Science: Foundations of Natural Spirituality (Cornwall Books, 1999), Foundations of Natural Spirituality: A Scientific Approach to the Nature of the Spiritual Self (Element Books, 1998) e The Way of Light (Element, 1993).
Storia del titolo "Ostad Elahi" Nato con il nome di "Fatollah", nel periodo della sua infanzia, Nur Ali veniva chiamato con l'affettuoso vezzeggiativo di "Kuchek Ali" (Piccolo Ali).Elahi, Asar ol-Haqq (vol 1.), 1854 All'età di undici anni ebbe una trasformazione spirituale, durante un ritiro ascetico con suo padre, che in seguito cambiò il nome del bambino in "Seyyed Nur Ali".Elahi, Asar ol-Haqq (vol. 1) p. 1856 Nel 1941, mentre ricopriva la carica di Procuratore Generale a Khorammabad, Nur Ali cambiò e legalizzò il suo cognome in "Elahi."Il cambio del cognome fu approvato il 21 ottobre 1941, e pubblicato sul numero del 9 dicembre 1941 del giornale "Etelaat".
Dopo la sua morte, nel 1974, sua sorella Malek Jân Ne'matiConosciuta anche come Malak Jân, Sheikh Jâni and Jâni Jân. Vedi anche malakjan.com assunse la responsabilità della sua eredità di pensiero.Per una biografia e un saggio delle sue opere, vedi Malek Jân Ne'mati di Leili Anvar (Diane de Selliers, 2007) ISBN 978-2903656416
Secondo il costume di rivolgersi agli anziani con rispetto, Malek Jân faceva riferimento a suo fratello maggiore con il titolo di "Hazrat Ostad", nei venti anni che seguirono e durante i quali continuò a spiegare e a chiarire i suoi insegnamenti.