Biografia I primi anni e gli studi scolastici Nato a Bristol, Gloucestershire, era il terzo figlio di Sarah, donna dalle notevoli qualità e di grande spirito, e Richard Bright Sr., ricco mercante e banchiere nonché uomo di ingegnoPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, p.19.. Bright trascorse i primi anni della sua vita immerso nella quiete della villa che il padre ereditò dalla madre, Sarah Meyler, presso Ham GreenPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, p.16.. Questo luogo offriva piacevoli occasioni di svago e spensieratezza per Richard Jr. e i suoi fratelli Henry e Phoebe, tra cui lunghe passeggiate per collezionare farfalle, per scrutare la bellezza di quei luoghi, per cogliere fiori da osservare meticolosamente. Nel settembre 1795, all'età di sei anni, Bright iniziò la sua esperienza scolastica a Bristol, seguendo le lezioni in casa del Dr. Estlin riguardanti le scienze, la matematica, la botanica e la geografia, senza trascurare la storia antica, il greco ed il latino. Venivano conciliate sia le attività di studio vero e proprio sia iniziative fuori porta, durante le quali gli studenti potevano coltivare liberamente i loro interessi; ciononostante, il giovane Bright, che si distinse assai presto per la sua notevole capacità d'osservazione, fu in questo periodo malinconico ed infelice. La sua tristezza ebbe fine all'arrivo a scuola di Henry Holland, figlio del Dr. Peter: tra i due si instaurò una grande complicità di interessi ed una profonda e sincera amicizia che venne favorita anche da Richard Sr. per le buone maniere del giovane e per la sua gentilezza. Quando Henry si trasferì a Liverpool nel 1804, Bright accusò il colpo, cadendo in depressione ed in un vero e proprio torpore mentale e fisico che sfocerà, nel Natale di quell'anno, in una mononucleosi. Il medico di famiglia, il Dr. Lovell, gli consigliò allora, una volta guarito, di trasferirsi ad Exeter, un luogo più salubre e tranquillo di BristolPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, pp. 32-33.. Giunto in città all'inizio del 1805, venne accolto dalla famiglia Carpenter, che si dimostrò disponibile con il giovane Bright, ma che, allo stesso tempo, gli impose uno stile di vita molto rigido: preghiere mattutine, discussione a colazione di questioni politiche, la mattina dedicata alle lezioni scolastiche, il pomeriggio allo studio, la sera alla stesura di saggi e, dopo cena, alla lettura della Bibbia, degli inni e delle Considerazioni sul carattere di Cristo. Il Dr. Carpenter, essendosi accorto della molteplicità di interessi del giovane e del suo eclettismo, gli affidò una posizione di rilievo all'interno della scuola: sei alunni cui impartire lezioni di francese e Nuovo Testamento (un ruolo molto simile al moderno tutor). Nonostante Bright soffrisse ancora degli strascichi della malattia e della lontananza dalla sua città natale, rimase felice ed entusiasta per questo incarico ed è proprio in questo periodo che, progressivamente, egli maturò la scelta di diventare un medicoPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, pp.36-37. Richard Sr., che si era nel frattempo ammalato di gotta, sebbene fosse titubante sulle reali possibilità del figlio di emergere in un campo così competitivo, condivise il suo interesse per la scienza, incoraggiandolo a considerarla come una futura carriera. Finita la sua esperienza scolastica in casa Carpenter nel giugno 1808, Richard Jr. tornò non ad Ham Green, interessata da un progetto di espansione urbanistica, ma a Worcestershire, dove la famiglia si era trasferita per vivere la tranquillità del paesaggio. Fu proprio il contatto stretto con la natura ad inaugurare quella che viene definita come la fase romantica di Bright, durante la quale egli si dedicò alla sua passione poetica, alla stesura di poemetti e ad un'intensa riflessione che lo portò a migliorare alcuni lati del suo carattere timido ed introverso e ad affrontare con maggior spirito gli studi universitariPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, pp.43-45..
L'università e il tirocinio al Guy's Hospital Ad Edimburgo, Richard Sr. inviò il figlio a casa di un pastore evangelico con la speranza che potesse entrare in contatto con la vita ecclesiastica e avvicinarsi ad essa piuttosto che addentrarsi nel percorso arduo della medicina. In realtà, proprio il reverendo Bob Morehead che ospitava Bright Jr. era stimato presso gli ambienti intellettuali della città ed aveva molti amici medici: questo non fece altro che stimolare ancora di più le ambizioni del giovane RichardPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, p. 46.. Giunse nel 1808 il momento di iscriversi ai corsi pre-laurea di economia politica, di filosofia morale e naturale e di matematica - infatti, presso l'Università di Edimburgo, prima di frequentare la facoltà di medicina, era necessario possedere una conoscenza di base di altre materie. A Bright Jr. il sistema universitario piacque fin dall'inizio perché, in primo luogo, veniva concessa maggiore libertà in confronto al severo e controllato stile di vita dei Carpenter e, in secondo luogo, perché i professori erano più amorevoli ed interessati alla cultura dei loro discepoliPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, p.47.. Il giovane Richard si distinse anche qui per le sue notevoli capacità: mentre stava partecipando ad una pausa con il prof. Stewart, che era asmatico, gli consigliò, pur non essendo ancora iscritto a medicina, di inspirare vapore caldo durante l'atto della tosse in modo tale da avere subito un fresco sollievo piuttosto che aria atmosferica colma di agenti irritanti. Studiò anche geologia, chimica fisica ed etnologia per le importanti connessioni con la medicina. In soli sedici mesi Bright ottenne la sua prima laurea e nello stesso periodo divenne uno stimato botanico e geologoPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, pp.47-49.. Terminato questo corso di preparazione, poté procedere ad iscriversi al corso di medicina. Questo avvenne nell'ottobre 1809, quando Bright aveva 20 anni. Sviluppò anche una certa abilità oratoria parlando presso la Speculative Society, una sorta di raduno di tutti gli studenti delle varie facoltà che si incontravano per discutere sullo spunto offerto da uno studente. Egli stesso tenne un discorso, superando la tensione di parlare di fronte a migliaia di studenti, professori dell'università e personalità dal notevole livello culturalePamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, p.50.. Partecipò anche alle prime dissezioni con il prof. Monro, rimanendone profondamente affascinato, alle lezioni di chimica con Charles Hope, del quale ammirò la grande sapienza, ai primi tirocini con i quali ebbe modo di coniugare il sapere teorico con la pratica, mostrando una grande accuratezza ed una particolare attenzione ai dettagli. Il 18 aprile 1810 accompagnò Sir George Mackenzie in una spedizione estiva in Islanda, dove condusse studi naturalistici. Bright ritornò dal viaggio pieno di entusiasmo, di spirito, senza più quell'aria di insoddisfazione e di incomunicabilità che lo caratterizza, ed ancor più convinto del fascino della medicina. In seguito, proseguì gli studi di medicina al Guy's Hospital di Londra, incoraggiato sia dall'esperienza dell'amico Holland sia dalla notorietà di quell'ospedale, che annoverava tra i suoi medici il grande anatomista Astley Cooper, che farà nascere in Bright l'interesse per l'anatomia patologica. Qui poté assistere a operazioni chirurgiche e dissezioni e seguire da vicino medici e chirurghi per imparare direttamente dalla loro esperienza. A quel tempo quasi tutti gli studenti decidevano di seguire la strada della chirurgia, mentre Bright sceglie quella del medicoPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, pp.68-69.. Dopo un anno al Guy's sarebbe tornato ad Edimburgo a completare il corso ed a laurearsi. Richard Jr., che era al seguito del famoso Dr. William Babington, ebbe fin dall'inizio una posizione di rilievo, rispetto agli altri studenti, all'interno dell'ospedale: visitava i pazienti (per la maggior parte di bassa estrazione sociale), osservava il decorso della malattia e cominciava ad imparare la tecnica del salasso. Bright venne subito notato tra i tirocinanti per la sua abilità e la sua dedizione al lavoro e, infatti, poco dopo gli fu concesso di somministrare farmaci ed entrare nella Società Medica del Guy's, in cui riscosse molto successo, dopo aver tenuto un famoso discorso contro la pratica del salasso: ne accettava l'uso solo per alcune malattie cardiache e per insufficienze polmonari cronichePamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, p.74.. Dotato di un vero e proprio eclettismo e convinto che medicina e chirurgia dovessero procedere di pari passo, non trascurò nemmeno la branca chirurgica e, in pochi mesi, fu in grado effettuare sui pazienti estrazioni dentarie e svuotamenti di ascessi. Continuò nello stesso tempo a studiare assiduamente ed a dedicarsi alla scrittura della tesi sull'erisipela, osservandone la manifestazione e cercando di capirne la causa, fino a quel momento sconosciuta (Leeuwenhoek aveva già scoperto i batteriLuca Borghi, Umori: il fattore umano nella storia delle discipline biomediche, Roma, Società Editrice Universo, 2012, p.139. ISBN 978-88-65150-76-4, ma solo in seguito si comprese che i responsabili sono gli streptococchi) e ad avanzare l'ipotesi che questa la malattia fosse contagiosa e più virulenta nelle donne in puerperioPamela Bright, Dr Richard Bright (1789-1858), The Bodley Head, London, 1983, pp.79-80.. Nel settembre del 1813 tornò ad Edimburgo per garantirsi il dottorato in medicina. Il titolo della sua tesi fu appunto De erysipelate contagioso (L'erisipela contagioso).
Il Lock ed il Willan Fever Hospitals Dopo l'esperienza al dispensario di Caley Street, in cui ebbe modo di studiare le malattie da più vicino e di capire quale fosse il trattamento più efficace, e dopo i viaggi effettuati in europa tra Amsterdam, Berlino, Vienna e Ungheria (nel corso del 1815 risiedette nel Festetics Castle di Keszthely, dove oggi si trova una grande targa che reca le seguenti parole:)