Biografia Figlio di immigrati italiani, Damiano D'Amato (1868-1938) ed Elisabetta Rosato (1875-1913), nativi di Toritto, vicino a Bari"United States Census, 1910," database with images, FamilySearch (https://familysearch.org/ark:/61903/1:1:M5M2-WF7 : accessed 26 September 2022), Constantino Damato in household of Damiano Damato, Bronx Assembly District 33, New York, New York, United States; citing enumeration district (ED) ED 1511, sheet 4A, family 67, NARA microfilm publication T624 (Washington D.C.: National Archives and Records Administration, 1982), roll 999; FHL microfilm 1,375,012.Copy Citation, nacque nel famigerato quartiere del Bronx, a New York. A soli ventidue anni aprì l'Empire Sporting Club al fianco di Jack Barrow nella Gramercy Gym; trascorse inoltre parte della sua vita in giro per le palestre alla ricerca di nuovi talenti.

D'Amato fu lo scopritore, manager e allenatore personale del campione del mondo Floyd Patterson e allenò e gestì la carriera di importantissimi pugili come José Torres; è conosciuto anche per essere lo scopritore, manager, allenatore e padre adottivo di Mike Tyson oltre che il principale maestro e punto di riferimento per diversi allenatori di successo tra cui Teddy Atlas, Kevin Rooney e Joe Fariello. Un altro pugile scoperto da D'Amato, che però vinse il titolo del mondo dei pesi medi sotto la guida di altri allenatori e dirigenti, fu Rocky Graziano.

È anche noto per aver sviluppato la tecnica pugilistica chiamata Peek-a-Boo (termine che in inglese rimanda al gioco per bambini Bubù-Settete), uno stile offensivo nel quale il pugile tiene le mani alte di fronte al viso e si muove rapidamente.

Morì nel 1985 a Catskill a 77 anni, a causa di una polmonite.

Maratona online di memoria Dal 26 ottobre al 4 novembre 2017 si è svolto il progetto internazionale "Scienza della vittoria", una maratona online dedicata alla memoria di D'Amato a cui hanno partecipato diversi esperti provenienti da varie parti del mondo nonché personalità di spicco del pugilato professionistico e dilettantistico, giornalisti e campioni di boxe tra i quali Silvio Branco, Patrizio Oliva, Gordon Marino e altri.

I presenti hanno condiviso le proprie opinioni su Cus e sui suoi risultati, mentre il motivo della maratona era la presentazione del libro Pendolo senza compromessi (Non-compromised pendulum) scritto da Tom Patti, discepolo di D'Amato, e Oleg Maltsev worldofmartialarts.pro www.boxen1.com.

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