Una rivista è una pubblicazione periodica, cartacea o digitale, realizzata con cadenza regolare, che contiene una varietà di contenuti testuali e visivi, firmati da diversi autori, orientati a specifici argomenti. Le riviste sono generalmente finanziate tramite pubblicità, vendita, abbonamenti anticipati o una combinazione di questi tre metodi. Una rivista può avere contenuti informativi generali (in questo caso è rivolta a un vasto pubblico) o può trattare argomenti riguardanti un particolare settore di studio o di attività, a fini di aggiornamento e di approfondimento. Comparire sulla copertina di una rivista cartacea è considerato un riconoscimento di prestigio o distinzione per un individuo o un evento.

Etimologia e origine del nome Il termine rivista è modellato sul francese revue, che a sua volta costituisce un calco dell'inglese review, col significato di «rivedere», «esaminare» o «passare in rassegna» un insieme di argomenti. Da tale significato si sviluppò quello di pubblicazione periodica destinata a presentare e sottoporre all'esame dei lettori le novità relative a un determinato settore di studi o di attività, con particolare attenzione all'aggiornamento e alla critica. Il vocabolo si sviluppò nell'ambito della tradizione delle pubblicazioni periodiche europee, affermatasi nel corso del XVII secolo: tra i primi esempi figurano il Journal des sçavans, fondato a Parigi nel 1665, e il Giornale de' letterati di Roma, pubblicato dal 1668, destinato alla recensione e alla diffusione di notizie letterarie e scientifiche. Nel XVIII secolo le pubblicazioni periodiche scientifiche e letterarie si diffusero progressivamente nei principali paesi europei, assumendo forme e denominazioni diverse; il termine francese revue si affermò quindi per indicare specificamente una pubblicazione destinata alla rassegna critica e all'aggiornamento su un determinato ambito.

Tipi di riviste Le riviste possono essere distinte in base a: periodicità, cioè all'intervallo di tempo che intercorre fra un numero e quello successivo, in settimanali, quindicinali, mensili (bimestrali, trimestrale, quadrimestrali, semestrali), annuali o annuari, pluriennali; diffusione: a pagamento, cioè vendute in edicola, in libreria o inviate tramite abbonamento; per abbonamento da quota associativa, ovvero abbonamento riservato a soci dell'attività editoriale o di un'organizzazione; a diffusione gratuita. argomento, cioè il campo di interesse (scienza, letteratura, arte, politica, economia, filosofia, religione, tecnica, attualità, ecc.). Le riviste scientifiche e accademiche selezionano il contenuto per revisione paritaria, cioè in base a una valutazione fatta da specialisti del settore, distinguendosi in questo dai settimanali di attualità e dai cosiddetti rotocalchi; pubblico di riferimento (ad esempio, riviste femminili o di settore) ed argomenti trattati (ad esempio, divulgazione scientifica o tematiche religiose) mezzo di comunicazione (a stampa; on-line);

Storia XVII secolo

La fondazione del primo periodico che può essere assimilato alla concezione odierna di rivista avvenne quasi contemporaneamente in Francia e in Inghilterra nel 1665. Il primo numero del francese Journal des sçavans (poi Journal des savants) reca la data di lunedì 5 gennaio 1665. Fondato da Denis de Sallo, il periodico assunse con la direzione dell'abate Jean Gallois, subentrato l'anno successivo al fondatore, il carattere di giornale scientificoHippolyte Cocheris, Histoire du journal des savants depuis sa fondation jusqu'à nos jours, Paris : A. Durand, 1860. Nello stesso anno 1665 (in marzo), uscirono le Philosophical transactions, rivista che pubblicò le ricerche e le osservazioni effettuate dai membri della Royal Society di LondraThomas Birch, The history of the Royal Society of London for improving of natural knowledge, as a supplement to The Philosophical Transactions. Voll. 4. London : printed for A. Millar in the Strand, 1756-1757. Le Philosophical transactions sono, tra le riviste accademiche ancora in attività, la più antica in assoluto.

Appena tre anni dopo, nel 1668 apparve la più antica rivista italiana, il Giornale de' Letterati di Roma, trimestrale letterario fondato dal bergamasco Francesco Nazzari«Cominciamento de' giornali letterarii». In: Girolamo Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, Vol. IV, Milano : Bettoni, pp. 540-2 (Google Libri, on-line). Dopo il 1675 il periodico proseguì in due edizioni diverse, stampate entrambe a Roma con lo stesso titolo. Successivamente a Venezia apparvero tre riviste: Giornale Veneto de' Letterati (1671), Pallade veneta (1687-88) mensile a cura di Girolamo Albrizzi, e Galleria di Minerva (1696-1717). A fine secolo nacquero nella penisola altri Giornali de' Letterati, ma di indirizzo scientifico più che letterario; i più importanti furono i due redatti da Benedetto Bacchini a Parma (dal 1680 al 1690) e a Modena (dal 1692 ai 1695).

Le prime riviste tedesche, di carattere scientifico, furono scritte in latino. L'Accademia dei Curiosi della Natura (nome ufficiale: Accademia nazionale delle Scienze “Leopoldina-Carolina”) fondò la propria rivista ufficiale nel 1670: Miscellanea Curiosa. Oltre ad essere una delle riviste scientifiche più antiche, è stata la prima al mondo ad essere espressamente dedicata alla medicina. Fu pubblicata fino al 1709Leopoldinisch-Carolinische Akademie der Naturforscher, Miscellanea curiosa medico-physica Academiae naturae curiosorum sive ephemeridum medico-physicarum Germanicarum curiosarum: anni scilicet MDCLXX mi. continens celeberrimorum medicorum in & extra Germaniam observationes medicas & physicas, vel anatomicas, vel botanicas, vel pathologicas, etc., Sumpt. Viti Jacobi Trescheri Bibliopol. Wratislav. Typis Johannis Baueri, 1670 (Google Libri, on-line). Ad essa fecero seguito gli Acta Eruditorum ("Atti degli eruditi"), il più antico giornale letterario tedesco. Fondato da Leibniz e Otto Mencke nel 1682 a Lipsia e pubblicato per un intero secolo fino al 1782Otto Mencke et al., Acta eruditorum, Lipsiae : Prostant apud Joh. Grossium ... & J. F. Gleditschium, 1688 (Google Libri, on-line), il periodico contava sui contributi dei maggiori studiosi dell'epoca e informava sulle novità scientifiche e letterarie d'Europa.

Nel 1672 apparve in Francia il Mercure galant, settimanale fondato da Jean Donneau de Visé che, accanto ad articoli di genere letterario (poesie, racconti, ecc) riportava anche notizie mondaneLe Mercure galant : contenant plusieurs histoires veritables, 1672-1674; 1677-1714. À Paris : chez Claude Barbin, au Palais, 1672-1614 (Gallica, on-line). Nel 1684 il connazionale Pierre Bayle fu il fondatore e redattore di una rivista mensile di critica letteraria, storica, filosofica e teologica: le Nouvelles de la République des Lettres ("Notizie della Repubblica delle Lettere"), che riscosse in tutta Europa un rapido successo. La rivista conteneva recensioni sugli ultimi libri pubblicati e forniva informazioni biografiche sugli autori trattati, il tutto con uno stile comprensibile e nello stesso tempo rigorosoNel 1687, dopo l'abbandono da parte di Bayle per motivi di salute, il periodico fu continuato da altri dotti, tra cui il Bernard.. Nel 1686 apparve la Bibliothèque universelle et historique ("Biblioteca universale e storica"). Fu fondata a Rotterdam da Jean Leclerc (Giovanni Clerico nella pubblicistica italiana dell'epoca), uno dei migliori discepoli del Bayle, esule nella città olandese. Obiettivo della rivista fu il seguire da vicino le opere pubblicate in lingua inglese, altrimenti poco conosciuteL'inglese all'epoca era ancora una lingua poco praticata.. La rivista è ricordata come la prima che segnalò il numero delle pagine dei libri recensiti. Dapprima mensile, poi trimestrale, durò fino al 1693.

XVIII secolo All'alba del secolo (1701) apparve in Francia il Journal de Trévoux ("Mémoires pour servir à l'histoire des sciences et des arts"), rivista compilata da un gruppo di dotti religiosi della Compagnia di Gesù a Trévoux, nella Dombes, all'epoca principato indipendente. Pubblicato sotto gli auspici del principe Luigi Augusto di Borbone, che volle legare il suo nome a un'impresa culturale, il Journal pubblicò scritti letterari e scientifici. Dopo l'espulsione dei gesuiti dalla Francia (1764), il Journal de Trévoux si trasformò nel Journal des sciences et des beaux-artsMartine Groult, Discours préliminaire des éditeurs de 1751 et articles de l'Encyclopédie introduits par la querelle avec le Journal de Trévoux, Paris : H. Champion, 1999 ISBN 978-2-7453-0214-4. Il Settecento fu il secolo dell'Illuminismo e dellEncyclopédie. Il giornale letterario preferito dai "philosophes" fu la Gazette littéraire de l'Europe (1764-66).Gazette littéraire de l'Europe, Vol. I, À Paris : de l'Imprimerie de la Gazette de France, aux Galeries duu Louvre, 1765.

In Inghilterra si svilupparono invece riviste rivolte alla nascente borghesia commerciale le quali incisero profondamente sul costume del paese per il loro taglio popolare e servirono da modello per numerose iniziative in altri paesi europei, Italia compresa. Le prime furono: The Tatler di Richard Steele (1709-1711) e The Spectator di Joseph Addison (1711-1712). Seguirono: il trisettimanale liberale The Review di Daniel DefoeArthur Wellesley Secord (ed.), Defoe's review : reproduced from the original editions, with an introduction and bibliographical notes by Arthur Wellesley Secord, 22 voll., New York : AMS Press, 1965 (basata sull'edizione originale scritta e pubblicata da Daniel Defoe a Londra dal febbraio 1704 al giugno 1713); il settimanale The Observer, fondato nel 1791Richard Cockett, David Astor and The Observer, London : Deutsch, 1991, ISBN 0-233-98735-5; The Gentleman's Journal (1691) che nel 1731 cambiò nome in The Gentleman's Magazine, un giornale caratterizzato dalla presenza di articoli di varietà e racconti, il cui nome ("Magazine") estese il proprio significato fino a indicare qualsiasi rivista popolareMason Jackson, The Pictorial Press: Its Origin and Progress, London, Hurst and Blackett, 1885; infine The Monthly Review, fondato dal libraio Ralph Griffiths nel 1749, che ebbe fra i primi contributori il romanziere e poeta Oliver Goldsmith e fu il primo giornale inglese a offrire recensioni.

Diversa dalla Francia e dall'Inghilterra fu la situazione in Germania nel XVIII secolo. Poiché il movimento illuminista tedesco fu un fenomeno limitato alla cerchia accademica, le riviste tedesche ebbero carattere erudito-accademico e diffusione localePeter Pütz, Die deutsche Aufklärung. Darmstadt : Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 1991, ISBN 3-534-06092-X.

La situazione italiana non era dissimile: una penisola divisa in tanti stati diversi non poteva non avere tanti centri di produzione, ognuno a dimensione locale. Il centro più attivo fu, lungo tutto il secolo, Venezia. Qui nacque il Giornale de' letterati d'Italia (1710-1740), rivista redatta da Apostolo Zeno, Scipione Maffei e Antonio Vallisneri. Il Giornale, che copriva praticamente tutti i rami del sapere, è considerato la miglior rivista letteraria italiana del suo tempoDario Generali, Il giornale de' letterati d'Italia e la cultura veneta del primo Settecento, Milano : Franco Angeli, 1984. Nella seconda metà del secolo apparvero la Gazzetta veneta (settimanale fondato da Gasparo Gozzi nel 1760), proseguita dallOsservatore veneto (febbraio 1761 - agosto 1762)Gasparo Gozzi, LOsservatore Veneto : agosto 1761 - gennaio 1762, a cura di Noris Raffaelli, Milano : BUR, 1965 e la Frusta letteraria di Aristarco Scannabue, edita tra il 1763 e il 1765Giuseppe Baretti e La "Frusta letteraria" di Aristarco Scannabue, illustrata e annotata da Augusto Serena, Verona: Donato Tedeschi, 1987.