Era il padre del cartografo Filippo Apiano.
Biografia Nacque a Leisnig, in Sassonia, da una famiglia di umili origini, figlio di un calzolaio. Entrò all'Università di Lipsia nel 1516 e latinizzò il cognome Bienewitz (= delle api) in Apiano (Biene è il corrispettivo tedesco per l'italiano ape). All'Università di Vienna fu allievo del matematico, astronomo e astrologo Georg Tannstetter, noto come Collimitius (1481-1530), fino al 1523. Dal 1520 pubblicò opere che rinnovarono la cartografia grazie a efficaci metodi di rilevamento. Nel Cosmographicus liber (Landshut, 1524) Apiano usò la balestriglia per misurare le distanze lunari, sulle quali Amerigo Vespucci (1451-1516) e Johann Werner (1468-1528) avevano contato per determinare la longitudine di un luogo. In un'aggiunta all'opera Apiano introdusse alcuni strumenti per misurare il tempo durante la notte, fra cui il compasso lunare e il notturnale. Nel 1527 fu nominato professore all'Università di Ingolstadt. Acquistò in breve grande fama di astronomo e astrologo.
Dopo attente osservazioni della cometa del 1531, Apiano stampò la Practica (Landshut, 1532), dove riferì l'importante scoperta che la coda di una cometa è diretta sempre in direzione opposta al Sole, cosa che confermò con l'osservazione della cometa C/1532 R1, apparsa nei cieli tedeschi dal 25 settembre al 20 novembre 1532 e da lui ritratta in una xilografia. Compose vari scritti sugli strumenti per il calcolo e l'osservazione astronomica. Perfezionò il torqueto, utile per misurare le coordinate eclittiche, equatoriali e altazimutali di un astro. NellInstrumentum primi mobilis (Norimberga, 1534), sul calcolo trigonometrico, presentò invece un dispositivo per trovare i seni degli angoli. Nel 1536 pubblicò una celebre mappa delle 48 costellazioni tolemaiche. Il capolavoro di Apiano è però l'Astronomicum Caesareum (Ingolstadt, 1540), dedicato all'imperatore Carlo V (1500-1558). L'opera presenta una ricca serie di equatoria, o volvelle: strumenti costituiti da dischi di carta sovrapposti, mutuamente rotanti, per calcolare e prevedere, con l'ausilio di fili, le posizioni dei pianeti. Nel 1541 l'Astronomicum valse a Apiano la nomina a matematico imperiale; da allora egli s'incontrò spesso con Carlo V per dargli consigli astrologici.
Opere
(un manuale di aritmetica commerciale). (sulle sue osservazioni di comete).
(sulle meridiane).
(opera di trigonometria che contiene una tavola di seni).
Note
Bibliografia Kish, George, "Apian, Peter", in Dictionary of Scientific Biography vol. 1, New York, Charles Scribner's Sons, 1970, pp. 178 – 179.
Voci correlate Strumento del primo mobile
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Collegamenti esterni
Pietro Apiano dal sito dell'Osservatorio astrofisico di Arcetri. URL visitato l'11/04/2012
Categoria:Storia della scienza Categoria:GLAM/Museo Galileo