Un grido fino al cielo (titolo originale: Cry to Heaven), è un romanzo della scrittrice statunitense Anne Rice, pubblicato nel 1982 dalla casa editrice Alfred A. Knopf di New York e apparso per la prima volta in traduzione italiana nel 1984 per la Sperling & Kupfer.
Il romanzo è ambientato nell'Italia del XVIII secolo, e in particolare nel mondo dell'opera, a quel tempo largamente dominata dalle figure dei cantanti castrati. L'autrice ha svolto un ampio lavoro di documentazione, consultando numerosi testi di storia e storia della musica, di medicina e anatomia.
Trama
Parte I Guido Maffeo, nato da una povera famiglia di contadini calabresi, viene castrato all'età di sei anni e mandato a studiare nel Conservatorio di Napoli, dove sviluppa una meravigliosa voce da soprano: all'età di diciotto anni sta per diventare un divo dell'opera, ma, fatalmente, perde la voce a causa di una malattia. Dopo un fallito tentativo di suicidio, si convince a rimanere nel conservatorio dove è cresciuto, e diventa un eccellente insegnante di canto per gli altri allievi e un bravo compositore, ma deve rinunciare per sempre alla fama che stava per ottenere.
Nel frattempo, Marcantonio (Tonio) Treschi è l'ultimo discendente di una nobilissima famiglia del patriziato veneziano: suo padre, Andrea, è un membro del Consiglio dei Dieci della Serenissima. Di circa dieci anni più giovane di Guido, anche lui ha una bellissima voce da soprano, ama la musica e adora cantare, spesso in compagnia della madre, Marianna. Marianna, molto più giovane del marito, che l'ha sposata dopo essere divenuto vedovo della sua prima moglie, un tempo avrebbe desiderato anche lei divenire una cantante. Tonio fa conoscenza con uno dei cantanti castrati del coro della Basilica di San Marco, Alessandro, e costui diventa il suo migliore amico e il suo istitutore.
Guido, frustrato dalla monotonia della sua vita, chiede al maestro Cavalla, direttore del conservatorio, di poter fare un viaggio nel resto d'Italia per cercare giovani di talento, voci che possano finalmente cantare le sue composizioni. Le tappe del suo cammino saranno Roma, Firenze e, infine, l'altra capitale musicale della penisola, Venezia.
Casualmente, Tonio scopre di non essere l'unico figlio di Andrea: ha un fratello maggiore, di nome Carlo, figlio di primo letto di Andrea, di cui fino ad allora ignorava totalmente l'esistenza, in esilio a Istanbul da anni a causa di uno scandalo che ha causato una rottura irreparabile con il padre Andrea: anni fa, Carlo ha rifiutato di sposare la nobildonna che era stata scelta per lui perché innamoratosi di una povera orfana. L'anziano nobile, prima di morire, indica esplicitamente nel suo testamento che dovrà essere solo Tonio a guidare la casata alla sua morte, e che a Carlo non spetterà nulla.
Parte II Morto Andrea, Carlo fa ritorno a Venezia. Tonio attende con trepidazione e angoscia di conoscere il fratello che ignorava di avere: sebbene amareggiato per il fatto che i loro rapporti rischiano di essere molto tesi a causa dell'eredità, il ragazzo ha però chiara coscienza dei suoi diritti quale unico erede dei Treschi, così come sa di avere alle spalle l'appoggio dei suoi tutori e del resto della famiglia.La lettura del testamento di Andrea conferma quanto già si sapeva: Carlo è totalmente escluso dall'eredità, e spetta a Tonio il compito di amministrare i beni di famiglia e avere dei figli che porteranno avanti il nome dei Treschi: in effetti, il matrimonio di Tonio con la figlia di una sua cugina è già combinato, e anzi il ritorno di Carlo fa anche accelerare i preparativi (sebbene Tonio proprio in questo periodo inizi una relazione con la cameriera Bettina e con la stessa sua cugina, Caterina Lisani). Nel frattempo, il ritorno di Carlo ha gettato nell'angoscia Marianna, angoscia di cui il figlio non sa comprendere i motivi, ma che Alessandro sembra sapere: Tonio gli chiede se non sia per caso Marianna la donna rifiutata, anni prima, dal fratello, ma Alessandro risponde di no.Carlo chiede a Tonio di prendere le sue parti e di restituirgli quanto gli spetta, e allo scopo gli racconta anche che è proprio Marianna la donna che amava e che il padre non ha acconsentito a fargli sposare, salvo poi nobilitarla per poterla sposare lui. Sebbene turbato da questa notizia, Tonio non se la sente di venir meno alle ultime volontà del suo amato padre. Ma la rivelazione che segue è ancora più sconvolgente: furibondo, Carlo gli dice di non essere suo fratello, ma il suo vero padre; Andrea, che è in realtà suo nonno, lo ha prima costretto a rinunciare alla sua donna e poi gli ha sottratto anche il figlio.
Per sfuggire all'atmosfera opprimente e triste della casa, Tonio prende l'abitudine di vagare la notte assieme a dei musicanti di strada, suonando e cantando con loro: per le calli risuona così la sua meravigliosa voce, non ancora mutata a causa della pubertà, che ben presto diviene famosa in tutta Venezia. Nel frattempo, Guido è giunto nella laguna e fra i giovani che vengono da lui ascoltati c'è anche Tonio: si tratta però di un maldestro equivoco, perché naturalmente Guido cerca ragazzini destinati a essere castrati, non certo un aristocratico già quindicenne, pertanto la cosa sembra non avere alcun seguito. Anche Carlo, ormai ossessionato dal desiderio di rientrare in possesso di quanto gli è stato brutalmente tolto, viene a sapere dell'incidente, e questo, unito al noto amore di Tonio per il canto e per la musica, gli offre l'idea per escogitare un piano.
Una notte, quindi, Tonio viene rapito, drogato e castrato; anche Guido è vittima del complotto, perché gli viene ordinato di portare il ragazzo con sé lontano da Venezia, se non vorrà essere accusato di aver istigato lui quel crimine (la castrazione, sebbene all'epoca i ragazzini che la subivano fossero tantissimi, era infatti in teoria proibita per legge). Guido e Tonio partono così per Napoli.
Parte III Dopo lo shock iniziale, Tonio si chiude in un silenzio impenetrabile e, durante il viaggio, a Bologna, con un'azione che sconcerta Guido, detta a un notaio una dichiarazione in cui si assume tutta la responsabilità dell'accaduto, e afferma che la castrazione è stata da lui liberamente scelta per preservare la sua voce, scagionando così Carlo, per tutti suo fratello, dai sospetti che naturalmente già iniziavano a posarsi su di lui. In realtà, Tonio ha subito in mente di vendicarsi, ma deve lasciar passare del tempo perché per lui, prima di tutto, viene il bene della famiglia Treschi: quindi, prima Carlo dovrà sposarsi e avere dei discendenti (e infatti di lì a poco Carlo sposerà Marianna e i due avranno altri figli), poi potrà abbattersi su di lui la sua vendetta.
Giunti finalmente a Napoli, nel conservatorio dove vivono Guido e i numerosi allievi, fra musicisti e cantati castrati, inizialmente Tonio prova repulsione per quel mondo, per la musica e per i suoi "simili": si rifiuta di prendere lezioni di canto, ha un atteggiamento aggressivo e violento, che risulta nel ferimento di un suo compagno di studi, Lorenzo, colpevole di averlo trattato con poco rispetto. Poco a poco, però, riesce a trovare meno infelice e penosa la sua situazione, soprattutto grazie alla gioia che, nonostante tutto, gli dà il cantare, e si sottomette alle lezioni di Guido, ottenendo di essere seguito da lui e da nessun altro.
Parte IV Guido si dimostra un insegnante severissimo, infliggendo a Tonio ore e ore di esercizi massacranti, ma che alla fine risulteranno preziosissimi per perfezionare la tecnica vocale del ragazzo, già dotato dalla natura di una voce stupenda ma ancora non addestrata. Guido accompagna anche Tonio ad assistere in teatro a delle rappresentazioni e ad esibizioni di altri cantanti, utili al ragazzo per migliorarsi ancora di più. Tonio si impegna alacremente, ma, tuttavia, l'ostentata freddezza e a volte l'aperta ostilità di Guido nei suoi confronti lo amareggiano.In realtà, da quando ha scoperto Tonio, Guido è riuscito a sollevarsi dalla depressione che l'aveva attanagliato negli anni precedenti e ha anche ripreso a comporre. Al conservatorio infatti vengono organizzate regolarmente delle rappresentazioni in cui gli allievi possono esibirsi. Fra questi, vi è anche uno dei cantanti più promettenti, Domenico, dalla bellissima voce e dal fascino androgino. Tonio, che nel frattempo si è guadagnato il rispetto dei suoi compagni (a causa della sua educazione, e del fatto che sia stato castrato a un'età relativamente tarda, continua a comportarsi in modo marcatamente virile, e non effeminato come alcuni degli altri castrati, una caratteristica che lo accomuna allo stesso Guido, e in più si allena regolarmente per diventare un perfetto spadaccino, cosa che lo rassicura sulla sua condizione di "uomo" e che può essergli utile contro Carlo), ne è potentemente attratto, e inizia con lui una breve relazione sessuale. Poco tempo dopo, Domenico parte per Roma per cercare successo nel mondo dell'opera. Nel frattempo, anche il nome di Tonio comincia a essere conosciuto e sempre più apprezzato a Napoli.
Finalmente, Guido e Tonio, nel corso di un drammatico confronto, si confessano l'un l'altro la loro attrazione reciproca, e iniziano un'appassionata storia d'amore. Tonio è perdutamente innamorato di Guido (sebbene sia talvolta turbato da una ragazza senza nome che gli capita di incontrare frequentemente ai ricevimenti) e vive con lui i momenti più felici della sua vita, turbati però dalle occasionali lettere che riceve dalla cugina da Venezia, che lo informano degli ultimi avvenimenti. La sua dichiarazione è stata creduta da tutti tranne che da coloro, come lei stessa, che meglio lo conoscevano, ma d'altronde è ora impossibile agire contro Carlo. Carlo, intanto, ha sposato Marianna. Tonio desidererebbe dimenticare per il momento Venezia e la sua vita passata e dedicarsi completamente al suo amore per Guido, ma riceve uno shock quando scopre che, sebbene anch'egli naturalmente innamorato di lui, Guido ha anche altre relazioni, con uomini e donne, tra cui una contessa sua protettrice. Quando Tonio glielo rimprovera, Guido non si mostra minimamente pentito, anzi, invita Tonio a fare lo stesso, a indulgere liberamente alla sua libido, anche perché, con l'età, i castrati come loro perdono gran parte del loro desiderio sessuale. Sebbene amareggiato, Tonio deve accettare lo stile di vita del suo amante, ma lui non vuole tradirlo.
Parte V