Con tappeto di guerra si fa riferimento a un particolare tipo di tappeto afgano, realizzato a partire dalla fine degli anni settanta e per tutti gli anni ottanta del Novecento: si hanno tracce di una produzione massiccia di questi tappeti durante il periodo dell'intervento sovietico, avvenuto tra il 1979 e il 1988, e durante la successiva resistenza dei mujaheddin, fino alla costituzione dell'Emirato Islamico dell'Afghanistan, il regime talebano. L'intervento militare americano ha dato un nuovo impulso a questa produzione.
Motivi I tappeti di guerra sono così chiamati perché i motivi in essi rappresentati sono figurativi e a tematiche militari: elicotteri e kalashnikov sono le iconografie che sostituiscono i temi tradizionali dei tappeti, a fini propagandistici e per inneggiare al jihād.
Secondo alcuni studiosi, i tappeti di guerra sono più semplicemente la deriva di una decadenza nei motivi già in corso prima dell'intervento russo, ossia di un conflitto tra motivi tradizionali e più moderni già in corso negli anni sessantaPer esempio, vedi Enrico Mascelloni, L'incubo del modernismo, Milano , Skira, 2009. cit. in .
Note
Bibliografia Edoardo Marino (a cura di), Guerre a tappeto. Storia dell'Afghanistan nelle trame dei tappeti di guerra, GB EditoriA. Enrico Mascelloni, Tappeti di guerra. L'incubo del modernismo, Milano, Skira, 2009.
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Collegamenti esterni
Blog sui tappeti di guerra dell'Università Nazionale Australiana, con immagini e bibliografia Dai kalashnikov alle twin towers: l'iconografia di guerra dei tappeti afgani Articolo con Immagini
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