Biografia Nascita e studi Theodor Fischer nacque a Schweinfurt, in Baviera, sesto figlio di Ferdinand e Friederike. Dopo la morte precoce del padre, grossista di indaco, legna per colorare e lana, iniziò a frequentare nel 1869 il locale ginnasio umanistico (l'attuale Celtis-Gymnasium), dove mostrò precocemente le proprie attitudini al disegno ed alla caricatura. Tra il 1880 ed il 1885 studiò architettura presso l'Università tecnica di Monaco. Fu allievo di Friedrich von Thiersch, così come del suo assistente Karl Hocheder - maestro del disegno architettonico - e fu ben presto introdotto allo studio dell'architettura antica e delle proporzioni dal fratello del professore, August Thiersch. Si distaccò ben presto, però dallo Storicismo appreso dai Thiersch per sviluppare un proprio stile, legato alle caratteristiche socio-culturali del luogo di costruzione, oltre allo stile di vita degli utenti ed abitanti di ogni singolo edificio. Cercò di affrontare in quest'ottica la progettazione e realizzazione di numerosi edifici abitativi, ecclesiastici e pubblici.

Inizi professionali Terminati gli studi, Fischer iniziò a lavorare a Berlino presso l'ufficio costruzioni del Reichstag, sotto la direzione di Paul Wallot. Nella capitale frequentò anche seminari all'università e fece importanti conoscenze, tra cui spiaccano quella di Otto Rieth - che in seguito sarebbe divenuto suo collega all'Università - e Wilhelm Rettig, futuro direttore dell'ufficio urbanistica (Stadtbauamt) della città di Monaco che proprio Fischer avrebbe convocato per pianificare l'espansione cittadina.

Dopo l'esperienza di uno studio in società con l'architetto di Dresda Richard Reuter, durata dal 1889 al 1892, lavorò brevemente a Monaco con Gabriel von Seidl. In qualità di direttore del settore dedicato all'espansione urbana dell'ufficio tecnico comunale, Fischer formulò tra il 1893 ed il 1901 un piano urbanistico generale che sarebbe rimasto vigente fino alla seconda guerra mondiale e che avrebbe caratterizzato il volto di numerosi quartieri della nuova Monaco. La sua Münchner Staffelbauordnung - prima forma di piano regolatore - verrà ritenuta attuale fino all'inizio degli anni Novanta del XX secolo.

Carriera accademica e maturità Nel 1901 accettò una chiamata da parte dell'Università di Stoccarda, rimanendovi fino al 1908 in qualità di professore di progettazione legata all'urbanistica. Con la nomina a professore, ebbe inizio anche una brillante ed intensa carriera professionale; in contemporanea riuscì a catalizzare il consenso e l'attenzione delle generazioni più giovani, colpite dal suo metodo di insegnamento e dai suoi risultati architettonici. Fu, secondo quanto riportava l'architetto Fritz Schumacher, "il maestro di un'intera generazione di architetti", quella che avrebbe dato forma alle città tedesche per i primi quarant'anni del XX secolo, sia secondo canoni tradizionalisti che progressisti.

Rappresentanti di quella che durante la Repubblica di Weimar veniva definita Stuttgarter Schule (tra cui si annoveravano, ad esempio, Paul Schmitthenner ed Heinz Wetzel) si riferivano in effetti a Fischer indicandolo come proprio „padre spirituale“. Nel proprio ufficio lavorarono personaggi dalle visioni fortemente contrastanti quali Bruno Taut e Paul Bonatz, che sarebbe divenuto suo successore alla cattedra di Stoccarda e, durante gli anni Quaranta del XX secolo, si sarebbe rilevato suo feroce critico, dopo aver iniziato a distaccarsi dalla sfera d'influenza del maestro a partire dai lavori per la Stazione di Stuttgart Hauptbahnhof.

Egli rimproverava a Fischer la mancanza di ordine, la carenza di chiarezza e sistematicità nella sua produzione architettonica e nei suoi piani urbani, così come criticava i suoi edifici scolastici di Monaco e l'Università di Jena, che definì „fränkisch verknödelt“.

Nel 1908 Fischer fece ritorno come professore a Monaco, insegnando tecnica della costruzione all'Università tecnica di Monaco, dove era già stato attivo in qualità di professore incaricato. Durante il medesimo anno l'Università di Jena decise di conferirgli, in occasione del completamento delle opere di realizzazione dell'edificio principale dell'ateneo, la Laurea honoris causa. I suoi pensieri riguardanti l'urgenza di una riforma degli studi vennero pubblicati nel 1917 sul „Manifest für die deutsche Baukunst“, nel quale propugna veementemente una nuova formazione per gli studenti d'architettura: dopo due anni di studi universitari sarebbero dovuti seguire tre anni di apprendistato sotto la guida di un architetto già qualificato.

Bruno Taut riprese questi propositi nel proprio „Architektur-Programm“, che a sua volta sarebbe stato la base su cui venne elaborato il Manifesto e programma del Bauhaus statale di Weimar. Nonostante lo scetticismo verso questa nuova maniera di costruire, Theodor Fischer non si esentò dal difenderlo dalle persecuzioni naziste, che lo bollavano come spregiativamente „bolscevico“ e contro lo spirito dell'arte germanica: lo fece sia nel 1932, in un appello per il mantenimento del Bauhaus, che nell'ottobre del 1933, in un discorso tenuto davanti al gotha del partito nazista nella Sala dorata del municipio di Augusta concernente il Kampfbund für deutsche Kultur, la Lega Militante per la Cultura Tedesca voluta da Alfred Rosenberg. Dopo ciò, Fischer - già professore emerito a Monaco - venne, secondo quanto da lui stesso affermato „messo in disparte e diventò impopolare.“originale: „beiseite gestellt und mißliebig geworden“ Venne rimpiazzato da German Bestelmeyer, progettista dell'ampliamento dell'Università di Monaco e del Deutsches Museum.

Morte ed eredità culturale Thedor Fischer morì il 25 dicembre 1938 nel Laimer Schlössl, la propria residenza a Monaco di Baviera nella quale aveva trascorso trent'anni insieme alla moglie Therese e nei cui pressi aveva allestito il proprio ufficio. Venne sepolto , accompagnato solo da pochi intimi, nel cimitero cittadino di Waldfriedhof e la sua figura cadde nel dimenticatoio. Nel 1946 i suoi allievi sopravvissuti alle distruzioni della guerra decisero di fondare il Theodor-Fischer-Institut e si misero in cerca - ispirati da un ciclo di conferenze pubbliche tenute da Walter Gropius - di soluzioni da proporre per la necessaria ricostruzione. Gli eredi dei suoi figli - Wilhelm Fischer (1894-1945) e Lore Wetzel (1896-1987) - ottennero che venisse realizzata una retrospettiva in occasione del cinquantennale dalla scomparsa, compresa una raccolta critica delle opere dell'architetto.

Winfried Nerdinger lo descrisse riconoscendo all'interno del suo operato il tocco del più influente e significativo architetto antecedente la prima guerra mondiale, originale: „des einflussreichsten und bedeutendsten Architekten vor dem Ersten Weltkrieg“ in grado di lasciare in eredità più di cento opere complete, senza contare i progetti non realizzati, le partecipazioni ai concorsi e gli schizzi a carattere teorico. La ricca attività didattica, i numerosi saggi e contributi per giornali specializzati offrono un'ampia veduta sul suo pensiero, dialettico tra antico e nuovo, tradizione e innovazione.

Il contributo architettonico di Fischer è caratterizzato dal particolare momento storico di transizione in cui visse, durante il quale si incrociarono e convissero gli ultimi strali di Storicismo e gli albori dell'architettura moderna. Theodor Fischer fu nel 1907 cofondatore e primo presidente del Deutscher WerkbundDenkschrift 1907 , in cui si vede la firma di Thedor Fischer quale primo presidente. Verificato il 16 aprile 2013 (Lega tedesca artigiani) e socio della Deutschen Gartenstadt-Gesellschaft DGG (Associazione tedesca di Città giardino DGG). Fu consigliere e fattivo collaboratore nella creazione della prima Città giardino di Dresda-Hellerau.

Allievi di Theodor Fischer Richard Riemerschmid Dominikus Böhm Paul Bonatz Ella Briggs Hugo Häring Ernst May Erich Mendelsohn J. J. P. Oud Bruno TautHeinz Wetzel Lois Welzenbacher Oskar Pfennig Martin Elsaesser Paul Schmitthenner Sigurd Lewerentz Herbert Rimpl Willibald Braun Oskar PixisGustavo Pulitzer-Finali

Edifici L'elenco presenta le opere completate da Theodor Fischer in ordine cronologico secondo l'anno di creazione del primo progetto. La realizzazione effettiva può essere avvenuta in un secondo periodo. Casa d'abitazione a Monaco-Neuhausen, 1894 Bismarckturm (torre dedicata a Bismarck) a Berg, presso il Lago di Starnberg, 1896–1899 Volksschule (Scuola elementare) in Haimhauser Straße a Monaco di Baviera, 1897 Casa d'abitazione Wunderlich a Stoccarda, 1898 Casa d'abitazione Seifert a Würzburg, 1898 Volksschule (Scuola elementare) in Guldeinstraße a Monaco di Baviera, 1899 Gewerbeschule (Scuola industriale) in Luisenstraße a Monaco di Baviera, 1899 Erlöserkirche (Chiesa del Redentore), in Münchner Freiheit a Monaco di Baviera, 1899–1901 Städtische Höhere Mädchenschule (Scuola superiore femminile cittadina) a Monaco di Baviera, 1900 Volksschule (Scuola elementare) in Elisabethmarkt a Monaco di Baviera, 1900 Münchner Marionettentheater (Teatro delle marionette di Monaco) in Blumenstraße a Monaco di Baviera, 1900 Luitpoldbrücke (Ponte Principe reggente) a Monaco di Baviera, 1900–1901 Casa d'abitazione Riemerschmid a Monaco-Pasing, 1900 Chiesa Evangelica a Wolfratshausen (ampliamento), 1901 Gebsattelbrücke a Monaco di Baviera, 1901 Stephanuskirche (Chiesa di Santo Stefano) a Oberbessenbach (Landkreis di Aschaffenburg), 1901 Casa d'abitazione Riemerschmid a Starnberg, 1901 Chiesa Evangelica a Kirchberg an der Jagst-Gaggstatt, 1902–1905 Teatro civico a Heilbronn, 1902 (costruzione 1911–13, demolizione 1970) Wittelsbacherbrücke a Monaco di Baviera, 1902–1904 Max-Joseph-Brücke a Monaco di Baviera, 1902 Volksschule (Scuola elementare) a Rothenburg ob der Tauber, 1902 Leichenhaus (Obitorio) a Rothenburg ob der Tauber, 1902 Gmindersdorf, Colonia operaia della ditta Ulrich Gminder GmbH a Reutlingen, 1903–1915 Casa d'abitazione a Stoccarda, 1903 Edificio postale a Friedrichshafen, 1904 Magazzino a Stoccarda-Ostheim, 1904 Pfullinger Hallen („Sala sportiva e per concerti“ per l'associazione Pfullinger Vereine), Pfullingen, 1904–1907 Erlenhof a Pfullingen, 1904 Ricostruzione della stazione ferroviaria di Plochingen, 1904 Landesbank (Banca del Land) a Stoccarda, 1904 Abitazioni operaie in Weberstraße a Stuttgart, 1904 Edificio principale dell'Università di Jena, 1904–1908 Casa d'abitazione a Kiel, 1905 Volksschule (Scuola elementare) in Hirschstraße a Monaco di Baviera, 1905 Schönbergturm, posta sull'omonimo monte a sud di Pfullingen e prospiciente sulla valle del fiume Echaz, 1905 Piazza stazione a Merano (all'epoca facente parte dell'Impero austro-ungarico), 1905-06 Gustav-Siegle-Haus (oggi Philharmonie) a Stoccarda, 1905 (costruzione 1910-1912, distruzione durante la seconda guerra mondiale e ricostruzione 1953-1954 ad opera di Martin Elsaesser) Casa comune „Cornelianum“ a Worms, 1905–1913 Volksschule (Scuola elementare) a Geislingen (Baden-Württemberg)-Binsdorf (Baden-Württemberg), 1906 Case operaie a Pfullingen, 1906 Heusteigschule a Stoccarda, 1906 Chiosco per giornali a Stoccarda, 1906 Erlöserkirche (Chiesa del Redentore) a Stoccarda, 1906–1908 Rinnovamento della Chiesa Evangelica Johanniskirche a Brackenheim, 1906–09 Ristorante nella Konversationshaus a Baden-Baden, 1907 Casa monofamiliare a Friedrichshafen-Fischbach, 1907 Volksschule (Scuola elementare) a Friedrichshafen, 1907 Volksschule (Scuola elementare) a Höfen an der Enz, 1907 Hessisches Landesmuseum (Museo del Land Assia) a Kassel, 1907–1912 Studentato „Seeburg“ a Kiel, 1907 Höhere Mädchenschule (Scuola superiore femminile ) a Sondershausen, 1907 Sparkasse (Cassa di risparmio) a Freudenstadt, 1908 Camsdorfer Brücke a Jena, 1908 Pauluskirche (Chiesa di San Paolo), in precedenza Chiesa Evangelica Garnisonskirche, in Frauenstraße a Ulma, 1908–1910Case monofamiliari nella città giardino di Hellerau, a Dresda, 1909 Casa della lega studentesca „Germania“ a Jena, 1909