Questa voce contiene un elenco dei personaggi presenti nella serie televisiva NCIS - Unità anticrimine.
Personaggi principali Personaggio Interprete Stagione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 Leroy Jethro Gibbs Mark Harmon Anthony DiNozzo Michael Weatherly Caitlin Todd Sasha Alexander Abigail Sciuto Pauley Perrette Donald Mallard David McCallum Timothy McGee Sean Murray Ziva David Cote de Pablo Jennifer Shepard Lauren Holly Leon Vance Rocky Carroll Jimmy Palmer Brian Dietzen Eleanor Bishop Emily Wickersham Nicholas Torres Wilmer Valderrama Alexandra Quinn Jennifer Esposito Clayton Reeves Duane Henry Jacqueline Sloane Maria Bello Kasie Hines Diona Reasonover Jessica Knight Katrina Law Alden Parker Gary Cole
Agente speciale supervisore Leroy Jethro Gibbs
È interpretato da Mark Harmon e doppiato da Angelo Maggi.
È nato il 21 novembre 1954.
Capo della squadra ed ex tiratore scelto col grado di sergente artigliere del Corpo dei Marines, è un investigatore con esperienza che riesce sempre a risolvere i casi che gli vengono affidati grazie al suo intuito e al passato nei Marines. È intelligente, ma cupo, razionale e di poche parole. Dai modi spesso bruschi, soprattutto con i sottoposti (che però considera la sua famiglia), dimostra una scarsa pazienza nei confronti della burocrazia che spesso scavalca: i suoi ordini hanno per il resto della squadra forse più valore di quelli del direttore dell'NCIS.
Benché della sua vita personale si parli poco (si saprà molto di più nelle due puntate finali della terza stagione), ama costruire barche nel suo seminterrato e bere del buon bourbon (al termine della quarta stagione sono già tre quelle terminate), e ha tre ex-mogli, tutte con i capelli rossi, che ha sposato nella speranza di rivivere l'idillio del primo matrimonio con Shannon, uccisa insieme alla loro unica figlia Kelly da un criminale contro il quale era stata testimone d'accusa in un processo.
Lungo lo scorrere delle diverse stagioni il personaggio si evolve: nella puntata pilota dello spin-off lo troviamo molto loquace e pronto alla facile battuta mentre, durante tutta la serie, si mantiene sempre molto riservato e di lui si capisce molto attraverso lo sguardo o frasi quasi impercettibili. Nella prima stagione è lui che nota e assume l'agente Todd durante l'indagine sull'Air Force One. Sempre durante la prima stagione, nell'episodio La bestia nera, incomincia la sua personale avversione e ossessione per Ari, un uomo che si introduce di nascosto nel laboratorio dell'NCIS e ferisce l'assistente medico legale Gerald. Gibbs crede sia un terrorista e, da allora, cerca in tutti i modi di identificarlo e, per molti episodi, una delle immagini salienti della stagione è il volto di Ari che scorre sul database dell'NCIS in attesa di essere identificato. La prima stagione si concluderà con la rivelazione che Ari non è altro che un agente del Mossad, servizio segreto israeliano, che fa l'infiltrato nelle cellule del terrorismo islamico. Gibbs non ne è convinto e la seconda stagione è spesso attraversata da momenti in cui il nome del terrorista salta fuori dalla bocca di Gibbs come una minaccia, qualcosa che ancora si deve ben capire. Sarà proprio Ari a uccidere, nell'ultimo episodio della seconda stagione, l'agente Todd e sarà la sorellastra di Ari, Ziva David, a uccidere il fratellastro nella prima puntata della terza stagione. Gibbs si dimette dall'NCIS al termine della terza stagione in seguito a un attentato terroristico che non ha potuto sventare e che lo ha mandato in coma. Proprio in questa condizione, in forma di ricordi confusi, si scoprirà una parte del suo passato, in riferimento all'omicidio della moglie e della figlia. Ad aiutare Gibbs a ricordare è stato l'ex agente NIS (agenzia precursore dell'NCIS) Mike Franks, il quale era l'ex mentore di Gibbs anni prima. Nella quarta stagione Gibbs (con barba e capelli lunghi che poi taglierà, rimanendo con i baffi che scompariranno dopo poche puntate), tornerà perché Ziva chiede il suo aiuto, accusata di spionaggio e dell'omicidio dall'agente Sax dell'FBI, dopo essere diventata una fuggitiva dall'NCIS, dal Mossad e da suo padre (direttore del Mossad, Eli David). Gibbs l'aiuta e in seguito rientra a far parte della squadra grazie al direttore Shepard che non aveva inoltrato le sue dimissioni, ma si era limitata a metterlo in vacanza usando le ferie precedentemente accumulate. Rientrato nei ranghi intraprende una relazione con un tenente-colonnello del CID, Holly Mann (da notare che non ha i capelli rossi), con cui collabora l'NCIS.
La sua decisione e talvolta il suo atteggiamento burbero nascondono in realtà una persona sensibile e attenta alla salute di ciascun membro della squadra. Lo stesso Ducky, che lo conosce da quindici anni, ammette che Gibbs in passato aveva lo stesso carattere che ha Tony adesso. Si evidenzia nelle due serie come il personaggio cambi atteggiamento soprattutto dopo la morte dell'Agente Speciale Kate Todd uccisa dal terrorista Ari. Da qui Gibbs diventa più aggressivo e più carismatico, ma sempre più protettivo nei confronti della sua squadra fidandosi sempre più di Ziva, Tony e McGee e trattando Abby come una figlia. E in un episodio Gibbs confiderà al dottor Mallard di avere avuto una figlia. Per Gibbs la cosa più importante in un team è fidarsi l'uno dell'altro e inoltre ha anche molte regole che ha scritto su consiglio della sua defunta prima moglie Shannon (alla fine del secondo episodio della sesta stagione c'è un flashback del primo incontro tra Gibbs e Shannon). Durante gli interrogatori è solito a fare il duro e incutere paura ai sospettati facendoli sempre confessare. È sempre protettivo nei confronti del suo team e ha paura di perdere degli agenti come è successo in precedenza (Pacci, Kate, direttore Shepard, Dorneget, Reeves, Mike Franks) e quando succede ha dei momenti di debolezza e rabbia (vuole vendicare la morte degli agenti, come ha fatto con l'assassinio di Shannon e Kelly, cioè uccidendo l'assassino). Nella diciottesima stagione viene sospeso a tempo indeterminato dall'incarico di agente perché ha picchiato a sangue un sospettato; da quel momento mette in dubbio il suo ritorno all'NCIS, nonostante l'indagine su di lui venga chiusa per "mancanza di prove" e nell'ultimo episodio della stagione lo si vede saltare in aria mentre fa un giro in un lago sulla barca che ha costruito e che ha chiamato "regola 91", ossia "se decidi di cambiare strada, non tornare indietro". Nella diciannovesima stagione si scopre che Gibbs è vivo per miracolo e, aiutato dall'agente FBI Alden Parker, cattura colui che ha messo la bomba sulla sua barca. Deciso a stabilirsi in Alaska (dove il caso lo ha portato) perché sente di aver trovato quella pace che non provava dalla morte di Shannon e Kelly, Gibbs lascia così definitivamente l'NCIS. Lo sostituirà l'agente Parker, ormai licenziato dall'FBI.
Agente speciale Anthony "Tony" DiNozzo
È interpretato da Michael Weatherly e doppiato da Alessandro Quarta.
È nato l'8 luglio 1971.
Prima di approdare all'NCIS era un detective della squadra omicidi di Baltimora. È laureato in "Educazione fisica" ed è un appassionato di cinema; ha una particolare preferenza per la serie TV Magnum, P.I. Ama il lavoro sul campo, mentre in ufficio spesso giocherella con il "Pivello" McGee o sonnecchia. Ha un debole per le belle donne ed è molto attraente. Apparentemente superficiale, al momento giusto sa dimostrare una certa sensibilità e intuito. Avrà una storia con l'agente speciale Paula Cassidy. Di origine italiana e figlio unico di un magnate della finanza, è stato diseredato (stesso destino capitato all'attore che lo interpreta). Del suo passato si sa ben poco, tranne che è la causa del suo atteggiamento da Peter Pan. Più avanti nella serie si capirà che Gibbs e DiNozzo hanno un carattere molto simile e che Gibbs è diventato quello che è a causa delle tragedie nella sua vita privata. Quando DiNozzo si trova a dover sostituire Gibbs, si comporta nello stesso identico modo del suo mentore, "scappellotti" e frasi prese da film comprese. All'inizio della quarta stagione gli viene assegnato dal direttore Shepard l'incarico sotto copertura di intrecciare una relazione amorosa con Jeanne Benoit, figlia del noto trafficante d'armi "La Grenouille. Alla fine della quinta stagione viene mandato via dal team, dal nuovo direttore Vance, per non aver protetto il direttore Shepard, morta in una sparatoria. Verrà imbarcato su una portaerei, ma tornerà definitivamente nel team nel secondo episodio della sesta stagione. Alla fine della tredicesima stagione decide di abbandonare l'NCIS poiché ha avuto una figlia con Ziva mentre quest'ultima è apparentemente morta. Viene in seguito sostituito da Nick Torres.
Agente speciale Timothy "Tim" McGee
È interpretato da Sean Murray e doppiato da Fabrizio Vidale.
È nato il 13 settembre 1978.
Fa il suo esordio nella puntata numero 7 della prima stagione, Salvate le balene. Insicuro e timido, oltre a investigare nei vari casi, spesso collabora con Abby in laboratorio in qualità di esperto informatico: ha studiato con successo Ingegneria Biomedica al MIT e alla John Hopkins. McGee e Abby intrattengono un rapporto di stretta amicizia e complicità, che all'inizio della seconda stagione sembra nascondere qualcosa di più; nell'episodio Una terribile sorella della quarta stagione McGee ignorando le regole dell'NCIS mette in pericolo la sua carriera quando la sorella Sarah (interpretata da Troian, la figlia del produttore Donald P. Bellisario) si presenta da lui insanguinata e principale sospettata di un assassinio. Passa pochissimo tempo davanti alla TV, investendo il suo tempo libero in un gioco di ruolo online dove interpreta il personaggio di "Signore degli Elfi". Nella quarta stagione si scopre che il "pivello" è diventato uno scrittore di successo con lo pseudonimo di Tom E. Gemcity, scrivendo un romanzo ispirato liberamente alle avventure della squadra NCIS. Nell'episodio Articolo da copertina, la vita dei componenti della squadra è in pericolo proprio per il romanzo di McGee, poiché un fanatico pensa che la storia sia vera e cerca di uccidere Abby, alla quale McGee si era ispirato per rappresentare un amore finito male. Nello stesso episodio, quando Gibbs e DiNozzo si recano nell'ufficio dell'editore, si fermano a osservare le foto degli scrittori prodotti dall'editore stesso, tra cui il nostro McGee; a fianco della sua foto è posizionata quella di un altro scrittore che nella realtà è il produttore Donald P. Bellisario.
Apparentemente timido, in realtà oltre ad Abby, ha collezionato altre relazioni nel corso della serie (una simpatia per una testimone che ha studiato anch'essa al MIT, una notte passata con una delle ex mogli di Gibbs, una donna che poi cerca di ucciderlo e un'altra con manie di molestie), anche se tutte le sue storie sono poi finite male e durante lo stesso episodio; quindi la principale relazione delle serie resta per gran parte della serie proprio con la simpatica analista forense. Nell'undicesima stagione incomincia una relazione con l'agente Delilah Fielding, con la quale arriva a convolare a nozze nella quattordicesima stagione, scoprendo inoltre che presto diverranno genitori di due gemelli. Da quando DiNozzo lascia l'NCIS, McGee acquista il ruolo di agente più anziano (dopo Gibbs ovviamente), diventa più sicuro di sè e approfondisce il suo rapporto di fiducia con Gibbs.
Agente speciale Ziva David
È interpretata da Cote de Pablo e doppiata da Francesca Fiorentini.
È nata il 12 novembre 1982.