Questa voce contiene un elenco dei personaggi presenti nella serie televisiva Boris.
Personaggi principali Legenda: Principale Ricorrente Guest Personaggio Ruolo Interprete Stagione 1 2 3 Il film 4 Alessandro Lo stagista (st. 1-3) Il responsabile della piattaforma (st. 4) Alessandro Tiberi Corinna La star (st. 1) L'attrice produttrice (st. 4) Carolina Crescentini Arianna L'assistente alla regia (st. 1-3) L'aiuto regista (st. 4) Caterina Guzzanti Itala La segretaria di edizione Roberta Fiorentini Gloria La truccatrice Ilaria Stivali Stanis Il divo (st. 1-3) L'attore produttore (st. 4) Pietro Sermonti René Il regista Francesco Pannofino Lopez Il delegato di rete (st. 1-3) Il produttore esecutivo (st. 4) Antonio Catania Duccio Il direttore della fotografia Ninni Bruschetta Biascica Il capo elettricista Paolo Calabresi Sergio Il delegato di produzione (st. 1) Il direttore di produzione (st. 2-3) Il produttore associato (st. 4) Alberto Di Stasio Lorenzo Lo stagista schiavo (st. 1) Lo stagista muto (st. 2-3) L'operatore (st. 4) Carlo De Ruggieri Karin Le cosce Karin Proia Cristina La nuova star Eugenia Costantini Alfredo L'aiuto regista (st. 2-3) Il regista della seconda unità (st. 4) Luca Amorosino Fabiana La nuova attrice Angelica Leo Gli sceneggiatori Valerio Aprea Massimo De Lorenzo Andrea Sartoretti Glauco Giorgio Tirabassi Lalla L'assistente Aurora Calabresi Fabio Il secondo assistente Andrea Lintozzi
Boris Il pesce rosso.
Il personaggio che dà il titolo al telefilm è un pesce rosso, di proprietà del regista René Ferretti, che lo porta sul luogo delle riprese de Gli occhi del cuore 2 come portafortuna. Non ha ruolo attivo nel telefilm, tuttavia la sua boccia è sempre posta sul monitor del regista. Il suo nome deriva da quello di Boris Becker e tutti i suoi predecessori (ognuno usato da René come portafortuna per un diverso film/serial) avevano il nome di battesimo di altri famosi tennisti: prima di Boris, infatti, il regista ha avuto Stan (Stan Smith), Björn (Björn Borg), Panatta (Adriano Panatta), Ivan (Ivan Lendl), Venus (Venus Williams) e Serena (Serena Williams) durante le riprese di Assassinio 1 e Assassinio 2, Chang (Michael Chang) durante le riprese di La bambina e il capitano e McEnroe (John McEnroe) durante le riprese di Caprera. Per le riprese di Medical Dimension, nella terza stagione di Boris, René sceglie il nuovo pesce rosso Federer (Roger Federer).
Alessandro Lo stagista (st. 1-3), Il responsabile della piattaforma (st. 4), interpretato da Alessandro Tiberi.
È uno stagista che arriva sul set de Gli occhi del cuore 2, trovandosi catapultato in un ambiente di ipocrisie, incompetenza e mancanza di professionalità. Nonostante la serie non preveda un protagonista assoluto, Alessandro, in particolare nella seconda stagione, è quello attorno al quale ruotano gran parte delle trame. Appena giunto sul set, il suo grado è quello dello schiavo, al servizio di chiunque sia presente negli studi. Stanis e Biascica si rivolgono a lui chiamandolo Seppia, mentre gli altri personaggi del set spesso sbagliano il nome o fingono di non ricordarlo. Dopo essere stato sfrattato viene ospitato a casa di René a tempo indeterminato, proseguendo l'attività di schiavo anche nelle faccende domestiche. Dopo la fine di Gli occhi del cuore e dopo le riprese di Natale con la casta, prosegue la sua carriera arrivando a diventare uno dei responsabili di un'importante piattaforma di streaming; tuttavia, nonostante la sua nuova posizione di potere, la sua percezione da parte della troupe e degli sceneggiatori non cambia, venendo spesso sottoposto a battute e prese in giro che ricalcano quelle subite durante il suo periodo da schiavo nelle prime stagioni.
All'inizio della serie è fidanzato con Elena, ma il loro rapporto termina quando scopre dei sentimenti nei confronti di Arianna, verso cui resta sempre attratto anche durante un flirt con Karin nella seconda stagione. Arianna, tuttavia, sembra sempre mettere il lavoro davanti a tutto e, quindi, a volerlo trattare in maniera distaccata e professionale. Fra la fine della seconda stagione e l'inizio della terza, intraprendono una relazione che però termina allorquando Arianna si rivela essere una convinta sostenitrice di Berlusconi, mentre Alessandro ha convinzioni politiche di sinistra. Durante la terza stagione verranno mostrate le tensioni successive a questa rottura, che sembra ricucirsi negli eventi di Boris-Il film, mentre, nella quarta stagione, i due personaggi sembrano non avere più nessun tipo di attrazione romantica l'uno per l'altro.
René
Il regista, interpretato da Francesco Pannofino.
Renato Ferretti, detto René, è nato a Fiano Romano il 19 settembre 1958, ma vive e lavora a Roma. Prima de Gli occhi del cuore 2 ha diretto altre tre fiction, ovvero Caprera, La bambina e il capitano e Libeccio, oltre che alla prima stagione de Gli occhi del cuore: ben due di queste fiction sono state sospese, rispettivamente per le proteste delle associazioni dei genitori e per i bassi ascolti. Inoltre ha diretto uno spot pubblicitario sui pannolini con uno scimpanzé come protagonista. Piccolo capolavoro di René è il cortometraggio ambientalista La formica rossa, realizzato di straforo dietro le quinte del set de Gli occhi del cuore 2. Un'altra regia di alto livello è quella per il mediometraggio Passami il sale, che gli ha valso un premio alla regia per la qualità. Ha anche diretto la prima stagione de Gli occhi del cuore, che ha superato i sette milioni di spettatori a puntata, e più avanti la terza stagione, inizialmente camuffata da medical drama col titolo Medical Dimension per motivi promozionali; in quella stagione ha debuttato tra i protagonisti anche sua figlia, Fabiana Ferretti. Ha girato solo la puntata pilota della sitcom milanese Troppo frizzante, e ha più volte tentato di far produrre una serie sulla figura di Machiavelli, senza successo. Ha esordito al cinema con Natale con la casta, nato come film di denuncia tratto dall'omonimo libro ma trasformato in un cinepanettone su richiesta dei produttori. Successivamente ha ottenuto il suo primo riconoscimento di critica con Io Giuda, film drammatico girato rimontando clandestinamente il materiale della serie non distribuita Vita di Gesù. René in realtà ha un grande rispetto per il suo lavoro e spesso chiede pubblicamente scusa per la scarsa qualità delle scene che realizza, anche quando la colpa è degli sceneggiatori o degli interpreti; tuttavia, il più delle volte, lui stesso fa passare delle scene realizzate in modo approssimativo (a cazzo di cane, per usare le sue parole) per rispettare i tempi imposti dalla rete e per non indispettire tecnici o attori. Gioca a calcio balilla per stemperare la tensione sul set. È molto affezionato ai pesci rossi, che considera un simbolo di equilibrio e pazienza, e ne porta sempre uno con sé sul set. Inizialmente non riesce mai a indovinare il nome di Alessandro.
Arianna
L'assistente alla regia (st. 1-3), L'aiuto regista (st. 4), interpretata da Caterina Guzzanti.
Arianna Dell'Arti è l'assistente di Renè ed è l'unica componente della troupe che dedica tutto il suo tempo al lavoro in modo professionale, senza colpi di testa, ma sacrificando di fatto la sua vita privata. Il suo modo di lavorare è autoritario e dittatoriale, tentando di rimediare all'inefficienza e al menefreghismo dei suoi colleghi. È lei a occuparsi principalmente di Alessandro dopo averlo assunto personalmente, che comanda a bacchetta ma di cui si scopre innamorata. Il loro rapporto sentimentale verrà a complicarsi in seguito, per ragioni politiche: Arianna rivelerà al ragazzo, che ha idee di sinistra, di essere al contrario, e da sempre, una convinta sostenitrice di Silvio Berlusconi. Durante gli eventi di Boris - Il film, i due sembrano riavvicinarsi, scambiandosi anche un bacio appassionato alla fine del film, ma nella quarta stagione viene mostrato che la donna si è sposata con uno statunitense e ha anche un figlio, mentre i rapporti con Alessandro sono freddi.
Stanis
Il divo (st. 1-3), L'attore produttore (st. 4), interpretato da Pietro Sermonti.
Stanis interpreta Giorgio, il protagonista maschile de Gli occhi del cuore 2 e in seguito del suo spin-off Medical Dimension. Il suo vero nome è Enzo Facchetti, ma ha adottato lo pseudonimo Stanis La Rochelle per rinnegare qualunque riferimento all'Italia: l'uomo è infatti convinto che la recitazione troppo italiana sia il motivo principale della scarsa qualità delle fiction televisive e del cinema in Italia. Il suo nome d'arte è un riferimento al metodo Stanislavskij: l'attore, infatti, prima di girare deve calarsi nel ruolo e, spesso, questo accade pochi secondi prima del ciak. Spesso, per coprire situazioni di difficoltà, ricorda agli altri di aver frequentato la scuola per mimi di Marcel Marceau e ciò dà origine ad assurdi e improbabili siparietti. È un attore assolutamente mediocre, ma ha un'alta considerazione di sé e tratta il resto della troupe come se la sua presenza in una fiction televisiva fosse un suo regalo verso di loro, mentre lui si sente destinato al cinema e al teatro. Convola a nozze con la collega Corinna e insieme fondano una loro casa di produzione, la SNIP (So Not Italian Productions), e durante la quarta stagione viene mostrata la sua produzione di una serie sulla Vita di Gesù, che verrà poi trasformata alla fine in un prodotto scadente di qualità affine ai precedenti dal titolo Gli occhi del cuore sacro di Gesù.
Duccio Il direttore della fotografia, interpretato da Ninni Bruschetta.
Quarantenne siciliano di Messina, Duccio Patanè fa regolare uso di cocaina e spesso chiede agli altri componenti della troupe se abbiano voglia di tirare con lui per rilassarsi. Viene convinto da René ad assumere il ruolo di direttore della fotografia per Gli occhi del cuore durante un periodo di degenza in ospedale in seguito a un'overdose. Quando è sul set, passa gran parte del tempo a poltrire su un divano (ma lui dice che sta pensando alla prossima scena), oppure a dedicarsi ad attività parallele (ad esempio occuparsi del suo peschereccio, per il quale ha investito 30.000 euro su consiglio di un amico). Sostiene che la fotografia di una fiction, per esigenze di rete, deve essere brutta, perché se fosse più bella di quella della pubblicità, la gente cambierebbe canale durante gli spot. Pertanto Duccio opta sempre per una luce sovraesposta o, come viene definita sul set, smarmellata, e non ha problemi ad ammettere che non gli dispiace affatto di essere pagato bene per lavorare poco e male. Nonostante ciò, molti commenti di René fanno capire che Duccio, un tempo, aveva dimostrato del vero talento come direttore della fotografia.
In seguito all'effettiva dimostrazione di talento da parte di Lorenzo, Duccio inizierà ad affidargli la direzione della fotografia, seppur mantenendo la carica. Nella quarta stagione, ha fatto carriera come direttore della fotografia a Bollywood, sempre in compagnia di Lorenzo. A causa della sua dipendenza dalla cocaina, diventa temporaneamente cieco e viene costretto ad un intervento. Si dichiara asessuale.
Biascica Il capo elettricista, interpretato da Paolo Calabresi.