Limoges (pronuncia francese: ; o , pronuncia: ) è un comune francese della Francia sud-occidentale, capoluogo del dipartimento dell'Alta Vienne, nella regione Nuova Aquitania.

La città è attraversata dal fiume Vienne, ed è situata 220 km a nord-est della città di Bordeaux, 290 km a nord di Tolosa e 390 km a sud di Parigi. Con 141.569 abitanti è la ventiquattresima città francese, posta al centro di un agglomerato di 210.000 abitanti. La sua area urbana conta 281.180INSEE 2009 abitanti, la trentaseiesima per popolazione della Francia.

Oltre che avere dato i natali al pittore impressionista Pierre-Auguste Renoir, Limoges è universalmente conosciuta per la sua porcellana ed i suoi smalti, che nel Medioevo e nel Rinascimento si esportavano in tutta Europa.

Geografia Limoges è situata sulle prime pendici occidentali del Massiccio Centrale, 141,6 km a ovest di Clermont-Ferrand e 179,1 km a est dell'Oceano Atlantico (Royan) e 346,3 km a sud di Parigi.

Situata nel Limosino, nel dipartimento dell'Alta Vienne, Limoges confina con tredici comuni: Bonnac-la-Côte, Chaptelat, Condat-sur-Vienne, Couzeix, Feytiat, Isle, Le Palais-sur-Vienne, Panazol, Rilhac-Rancon, Saint-Gence, Solignac, Verneuil-sur-Vienne e Le Vigen. Il suo territorio, che si estende per 78 km², è uno dei più vasti del dipartimento dell'Alta Vienne.

Idrografia Limoges è la più grande città attraversata dalla Vienne, nel bacino idrografico della Loira. Situata prevalentemente sulla riva destra del fiume, segna il limite tra il suo bacino superiore e il suo corso medio. La Vienne non è aperta alla navigazione o al trasporto fluviale perché è poco profonda e quindi non rientra nella rete di corsi d'acqua della Francia.

L'Aurence è un affluente della Vienne, che dà il nome al quartiere periferico della "Val de l'Aurence" e all'omonima zone à urbaniser en priorité (ZUP, zona di sviluppo urbano). La sua sorgente è situata a nord della città nelle montagne di Ambazac. L'Auzette sorge presso Le Puy de Breix a Saint-Just-le-Martel, quindi attraversa Panazol e Feytiat, prima di sfociare nella Vienne a Limoges. Altri corsi d'acqua minori che attraversano il territorio sono il Palais, il Valoine, il Rigouroux, la Briance, tutti affluenti della Vienne, che portano la portata d'acqua del fiume a 61 m³/s.

In assenza di grandi falde acquifere, Limoges è rifornita di acqua potabile da bacini superficiali e non da riserve sotterranee, il che esclude l'inquinamento da radon.

Clima Il clima della città è oceanico temperato, con una leggera tendenza al clima di montagna, caratterizzato da inverni relativamente miti ed estati calde e secche. Le precipitazioni, da 900 a 1 100  mm, sono mediamente ben distribuite durante l'anno, nonostante i ricorrenti episodi di siccità durante l'estate. L'autunno è generalmente mite e la luce dell'estate di San Martino esalta la diversità delle specie forestali. In inverno gli episodi nevosi sono relativamente moderati, anche se si verificano in media diciotto giorni all'anno contro i quattordici della media nazionale. Le gelate colpiscono la regione di Limoges da cinquanta a sessanta giorni all'anno.

Storia Antichità Limoges vanta più di 2.000 anni di storia, essendo stata fondata dai Romani intorno all'anno 10 a.C., sotto Augusto, nell'ambito della riorganizzazione delle città e delle province galliche dell'Impero romano. Trae il suo nome dalla tribù dei Lemovici, la cui capitale era probabilmente situata in un luogo chiamato Villejoubert (comune di Saint-Denis-des-Murs), o nella città di Saint-Gence.

La nuova capitale dei Lemovici, Augustoritum ("il guado di Augusto"), venne così creata da zero, forse al posto di un piccolo sito gallico, nel primo luogo in cui è possibile guadare la Vienne. La città era posta all'incrocio della Via Agrippa, che collega Lugdunum (Lione) a Mediolanum Santonum (Saintes), e della Via Avaricum Tolosa che collega Avarico (Bourges) a Tolosa. Augustoritum aveva arene più grandi di quelle di Arelate (Arles) o Nemausus (Nîmes) e alcuni dei bagni termali più sontuosi della Gallia. Era costruita secondo una rete di strade parallele con orientazione sud-est/nord-ovest, che incrociavano ad angolo retto un'altra rete di strade parallele con orientazione nord-est/sud-ovest. Questa griglia quasi perfetta segue lo schema urbanistico solitamente utilizzato dai Romani.

Sono visibili solo pochi resti gallo-romani, la maggior parte risulta distrutta o sepolta. Così, l'anfiteatro (fine del I secolo) è sepolto nel giardino d'Orsay; il teatro si trova ai margini della Vienne, sotto Quai Saint-Martial e Place Sainte-Félicité; le terme (II secolo), sepolte sotto Place des Jacobins, furono quasi completamente distrutte durante i lavori di costruzione di un parcheggio. Le nuove terme (Basso Impero) si trovano sotto i giardini del vescovato. Il foro (largo cento metri e lungo oltre trecento, posto al centro della città) si trova sotto l'attuale Place de l'Hotel de Ville. Nonostante la tradizione riporti dell'esistenza di un tempio dedicato a Venere, Diana, Minerva e Giove al posto dell'attuale cattedrale, nessun santuario o tempio gallo-romano è stato ancora identificato. Tuttavia, l'importanza degli antichi resti sembra dimostrare che Augustoritum fosse un grande centro gallo-romano, il cui studio e valorizzazione sono ancora in gran parte da fare.

Intorno al 250, San Marziale, venuto da Roma con due compagni, Alpinien e Austriclinien, evangelizzò la città e ne divenne il primo vescovo. Convertì Santa Valeria, figlia di Léocadius, proconsole romano e governatore dell'Aquitania.. Sant'Aureliano, che nel Medioevo divenne il santo patrono della potente corporazione dei macellai di Limoges, gli succedette come capo della nascente diocesi.

Dal III secolo alla fine del IV secolo, Augustoritum, il cui sito diventerà "il Castello", fu progressivamente abbandonata a causa dell'insicurezza provocata dalle invasioni germaniche. La popolazione si concentrò su un luogo più facile da fortificare, il Puy Saint-Étienne, sul quale, nel Medioevo, sarebbe stata costruita la cattedrale di Santo Stefano e che sarebbe diventata "la Cité".

Medioevo All'inizio del VI secolo Augustoritum diventò Limoges, ed emerse il secondo nucleo urbano, il futuro Castellum Sanctis Martialis (il Castello) intorno alla vicina necropoli, situata a nord-ovest, che ospita la tomba di San Marziale, il primo vescovo, della cui conservazione fu incaricato san Lupo di Limoges.

Nella prima metà dell'VIII secolo, Limoges e il Limosino facevano parte del ducato di Aquitania che, sotto il governo dei duchi Eude, Hunaldo e Waifre, aveva acquisito ampia autonomia all'interno del Regno dei Franchi. Sembra che tali duchi fossero molto legati alla città di Limoges e in particolare al sito di San Marziale. Negli anni 760, il nuovo re carolingio Pipino il Breve condusse dure campagne per sottomettere l'Aquitania. Limoges e il Limosino furono colpiti in diverse occasioni durante queste campagne. L'ultimo duca Waifre fu assassinato nel 768 nel Périgord. L'intera Aquitania, compresa Limoges, fu quindi assoggettata al nuovo potere carolingio. Nel 781, Carlo Magno fondò il Regno d'Aquitania che affidò al suo giovane figlio Ludovico, futuro Ludovico il Pio. Alla fine del IX secolo, è attestata la presenza di un palazzo reale alle porte di Limoges a Jocundiac (Le Palais-sur-Vienne). Nel settembre 832, presso questo palazzo, l'imperatore Ludovico il Pio, figlio di Carlo Magno, fece acclamare suo figlio Carlo (futuro Carlo il Calvo), di soli nove anni, dai Grandi di Aquitania durante un'assemblea generale tenuta in questo palazzo suburbano; l'imperatore volle in questo modo punire suo figlio Pipino, re d'Aquitania. Le lotte tra Carlo il Calvo e Pipino I - e successivamente il figlio di lui, Pipino II -, continueranno fino agli anni 850. Nell'855 Carlo il Calvo decise di nominare il figlio Carlo il Bambino re di Aquitania. La cerimonia di incoronazione si svolse nella basilica del Salvatore presso il sepolcro di San Marziale.

Sebbene saccheggiata nell'862 dai Vichinghi al comando di Hasting, Limoges continuò a svilupparsi ancora come una città doppia, divisa tra la Cité, sotto l'autorità del vescovo, e il Castello, sotto la guida dei monaci a guardia della tomba di San Marziale e, successivamente, dei visconti di Limoges.

Invocato in occasione del «male degli ardenti» durante le ostensioni limosine dell'anno 994, Marziale ottenne l'apostolicità per l'impegno del predicatore Ademaro di Chabannes, durante i concili di Limoges del 1029 e 1031. Elevato al rango degli apostoli, San Marziale attirò un fruttuoso flusso di pellegrinaggi per l'abbazia e la città. Respinta già dal XVII secolo, la teoria sull'apostolicità sostenuta da Ademaro di Chabannes venne definitivamente abbandonata nei primi anni del XX secolo,L'abbandono dell'apostolicità di San Marziale deve molto ai lavori di Charles de Lasteyrie ( - thèse de l'École des Chartes, 1899), e a quelli di Alfred Leroux () e Marziale di Limoges non fu più incluso nel gruppo dei dodici apostoli.

Limoges ospitò la terza delle Lemovicensia concilia, il concilio di Natale 1095. Fu durante questo Concilio che, dopo il suo "Appello di Clermont", Urbano II invocò per la prima volta una Crociata per la liberazione della Terra Santa.

Tra la fine dell'XI secolo e la metà XII secolo, il prestigio di Limoges giunse al suo apice. Fu dovuto all'influenza dell'abbazia di San Marziale, che allora era il più importante centro di produzione intellettuale, letteraria, poetica, artistica e musicale nel mondo mediolatino. I canti gregoriani raggiunsero il loro primo apice lì, con le produzioni della Scuola di San Marziale. La città beneficiava anche dell'influenza dei trovatori limosini, che fecero della lingua limosina la lingua della cultura del mondo romanico. Limoges è tuttora rinomata anche per la qualità della sua produzione di smalti e per la produzione tessile di limogiatures.

A partire dal XII secolo, Limoges, tradizionale luogo di incoronazione dei duchi di Aquitania, è una delle principali città della dote di Eleonora d'Aquitania; per tale motivo, la maggior parte della sua storia medievale si sovrappone a quella rivalità tra Plantageneti e Capetingi, [che in alcune occasioni viene chiamata "prima guerra dei Cent'anni]. Riccardo Cuor di Leone fu incoronato Duca di Aquitania nel corso di due cerimonie che si tennero in successione a Poitiers, e poi, come da tradizione dei monarchi di Aquitania, a Limoges nel 1172. A capo dell'impero plantageneto, il re-cavaliere morì nell'aprile del 1199 a Châlus, roccaforte a difesa dell'accesso sud-ovest di Limoges, durante una spedizione punitiva contro il suo visconte Ademaro V di Limoges.

Nel XIV secolo, gli scontri tra il re di Francia e il re d'Inghilterra, i titolari del Ducato di Aquitania a cui Limoges apparteneva, culminarono nella Guerra dei Cent'anni. Tra due eventi bellici, Limoges dovette affrontare il saccheggio di mercenari e brabantini erranti. Costituendo ancora una "città doppia", divisa tra la Cité e il Castello, borghesi (per tramite dei loro consoli), vescovi e visconti di Limoges stipulavano alleanze e protezioni ciascuno secondo le opportunità del momento. Così, nel 1370, la Cité aprì le sue porte alle truppe del re di Francia, mentre il Castello rimase fedele al re inglese. Questo evento darà anche l'occasione, a Edoardo il Principe Nero, di saccheggiare la città.

Nel 1463, il re Luigi XI si recò a Limoges, e venerdì 1º luglio confermò, con lettere di brevetto, i privilegi concessi dai suoi predecessori affinché la città continuasse a crescere.

Era moderna Nel XVI secolo, con la fine del Medioevo, Limoges visse una delle pagine più ricche della sua storia. In questo periodo passò definitivamente sotto l'autorità del Regno di Francia con Enrico IV, quando la sua viscontea, passata in eredità alla casa di Albret, confluì nel 1589 nella corona di Francia.