LOpel Astra J è la quarta generazione dell'Opel Astra, un'autovettura di segmento C prodotta a partire dalla fine del 2009 fino al 2020 dalla Casa automobilistica tedesca Opel.
Dal 2015 è cessata la produzione delle varianti 5 porte e station wagon, venendo prodotta solo la coupé, denominata semplicemente GTC, e la berlina a 3 volumi.
La produzione è terminata il 28 dicembre 2020, con l’ultima versione berlina tre volumi uscita dalla catena di montaggio nello stabilimento polacco.
Profilo e caratteristiche Esordio Presentata al Salone dell'automobile di Francoforte nell'autunno del 2009, l'Astra J viene posta in listino a dicembre del 2009. Inizialmente, in fase di progetto, doveva chiamarsi Astra I, così da proseguire coerentemente le denominazioni delle serie contrassegnate dalle lettere progressive dell'alfabeto. Ma in seguito l'Opel si accorse che la lettera I poteva essere scambiata per il numero 1 scritto in carattere romano (con questo sistema si indicavano le generazioni di Volkswagen Golf e Ford Focus, in quest'ultimo caso preceduto dalla sigla Mk), per cui si preferì usare la lettera immediatamente successiva nell'alfabeto inglese, ossia la J.
L'Astra J sostituisce l'Astra H: inizialmente viene proposta come berlina a due volumi e a 5 porte. Le altre versioni vengono sostituite in momenti successivi e nei primi mesi rimarranno in listino quelle della precedente serie.
Design e interni
Stilisticamente l'Astra J riprende tutti quegli elementi stilistici della più grande Opel Insignia, alcuni dei quali vengono evoluti e perfezionati. È il caso dei fari anteriori e dotati di luci diurne a LED. La forma di questi viene tra l'altro ripresa anche dai gruppi ottici posteriori, che propongono un'impronta simile. Dall'Insignia viene ripresa la scalfatura laterale che va a conferire dinamismo alla fiancata. Nel complesso l'Astra J differenzia rispetto all'Astra H, grazie alle sue linee muscolose, il parabrezza inclinato, le carreggiate più larghe e il corpo vettura arrotondato. Tali caratteristiche vanno inoltre a camuffare le dimensioni della vettura, sensibilmente aumentate, con una lunghezza superiore di 17 cm.
Ciò è andato principalmente a vantaggio dell'abitabilità dei passeggeri anteriori e della capacità del bagagliaio, più regolare come forma, con l'abitabilità posteriore rimasta invariata rispetto alla precedente Astra. Sempre per quanto riguarda l'interno dell'abitacolo, sono stati ridisegnati e riprogettati la plancia e il posto guida, dal design a mezzaluna, con una strumentazione concentrata specialmente nella console centrale dalla forma "a goccia". Anche l'abitacolo ha beneficiato di una profonda evoluzione stilistica, anche per quanto riguarda le finiture, la qualità dell'assemblaggio, degli accostamenti e i materiali utilizzati.
Meccanica
Meccanicamente l'Astra J nasce su un telaio pianale specifico, caratterizzato da un passo maggiorato di rispetto a quello dell'Astra H. L'avantreno c'è un MacPherson dotato di barra antirollio cava con bracci e supporti in lega di alluminio per ridurre il peso. Il retrotreno rappresenta invece una novità, poiché propone una struttura ad assale torcente con parallelogramma di Watt. Tale struttura permette di assorbire meglio i carichi laterali, migliorando le doti di handling della vettura. Inoltre sull'Astra J ci sono le sospensioni attive FlexRide, consistenti nella possibilità per il conducente di regolare la rigidità degli ammortizzatori, e di ottenere così risposte diverse: più reattive o più confortevoli. Le sospensioni possono essere regolate su tre possibili livelli: standard, Sport o Tour. (Accessorio di serie sull'allestimento Cosmo S.) L'impianto frenante è a dischi anteriori autoventilanti e dischi pieni al retrotreno.
Motorizzazioni La gamma motoristica iniziale prevede due varianti di 1.4: una da 1364 cm³ e una da 1398, entrambe appartenenti alla famiglia di motori Family 0. Il 1.8 16v, presente nelle precedenti generazioni dell'Astra, ora è sostituito da un 1.4 Turbo, già disponibile all'esordio, ma che è entrato regolarmente in listino solo a partire dalla metà del 2010. Presenti anche un 1.6 aspirato e uno sovralimentato, impiegati anche nell'Astra H post-restyling. Tra i diesel vi sono il 1.7 di origine Isuzu (da 110 e 125 CV), ulteriormente evoluto per ridurre le emissioni, e i common rail di origine Fiat da 1.3 litri (95 CV) e 2 litri (da 160 CV). Durante il 2011, il motore 1.7 CDTI viene offerto in un ulteriore livello di potenza da 130 CV mentre il 2.0 CDTI passa da 160 a 165 CV.
La gamma dell'Astra J prevede un cambio manuale a 5 marce per le versioni aspirate a benzina e per il 1.3 CDTI. Le altre versioni montano invece di serie un cambio a 6 marce sempre manuale. In opzione è possibile avere un cambio automatico a 6 rapporti, ma solo per le due motorizzazioni 1.6 a benzina e per il 2 litri turbodiesel.
Dotazione e sicurezza Disponibile inizialmente in tre allestimenti (il base Elective, l'intermedio Cosmo e il più ricco Cosmo S, quest'ultimo disponibile solo sul 1.6 benzina e il 2.0 CDTI). La dotazione di serie prevede sei airbag, climatizzatore, ESP, controllo di trazione, cruise control, impianto hi-fi con comandi al volante, sedile guida regolabile in altezza e specchietti retrovisori esterni riscaldabili, volante a tre razze regolabile in altezza, sensore pioggia e cerchi da 16". Tra gli optional a pagamento vi sono il tetto apribile elettrico, i fari bixeno AFL III, il navigatore con cartografia su SD card e riconoscimento vocale, il computer di bordo, il volante in pelle, i sedili in pelle e riscaldabili, i fendinebbia, il sistema di controllo dinamico dell'assetto denominato FlexRide, il climatizzatore automatico bizona, cerchi in lega sino a 19", il freno di stazionamento elettronico e il sistema Opel Eye, introdotto sull'Insignia, che visualizza i segnali che indicano il limite di velocità nel tratto di strada che si percorre.
A partire dal 2012 venne eliminato l'allestimento Cosmo S.
Sotto il punto di vista della sicurezza automobilistica, è stata sottoposta ai crash test dell'EuroNCAP totalizzando il punteggio di 5 stelle.
Evoluzione
Al momento del lancio dell'Astra berlina a 5 porte sono state diffuse le prime immagini relative alle versioni familiare e coupé, i cui avvii di produzione sono avvenuti solo successivamente.
L'Astra J veniva commercializzata nel Regno Unito con il marchio Vauxhall. Nel mercato cinese, invece, veniva proposta con il marchio Buick e con la denominazione di Buick Excelle XT.
Per oltre un anno e mezzo la produzione prosegue senza novità nella gamma, fatta eccezione per la versione Sports Tourer, introdotta nel novembre 2010 e per la quale sono state previste le medesime motorizzazioni della berlina. Nella seconda metà del 2011 avviene il lancio della versione GTC al Salone di Francoforte, nella quale occasione è stata rivisita l'intera gamma, specialmente sul fronte diesel, dove esordiscono il 1.7 CDTI da 130 CV e il 2 litri CDTI da 165 CV.
Restyling 2012 All'inizio del 2012 arriva la versione bi-fuel, in questo caso alimentata a GPL: spinta dal 1.4 sovralimentato, la Astra 1.4 Turbo GPL eroga 140 CV di potenza. La versione a GPL monta un impianto Renzo Landi e ha punterie idrauliche autoregistranti (nessuna registrazione del gioco valvole necessaria). Alla fine dell'estate si ha un leggerissimo restyling, con un nuovo stile della griglia anteriore, dei paraurti e dei fendinebbia, più consistente invece sia nei motori sia nella dotazione di sicurezza.
Per quanto riguarda gli esterni, adesso la mascherina anteriore ha una forma più allargata, percorsa da una linea cromata con due baffi più sottili; l'alloggiamento dei fendinebbia ha una forma più arcuata ed è percorso da una piccola cromatura e gli stessi fari fendinebbia hanno adesso dimensioni più piccole. Il posteriore si differenzia solo per la forma dell'alloggiamento della targa mentre sono nuovi i disegni dei cerchi in lega. Per gli interni vengono utilizzati rivestimenti di plancia e consolle diversi e più gradevoli al tatto. Per quanto riguarda i motori, le versioni 5 porte e Sports Tourer subiscono aggiornamenti. In particolare, esce di produzione il 1.6 a benzina aspirato, il 1.3 CDTI e il 1.7 CDTI da 125 CV. Mentre l'unità a benzina viene rimpiazzata dal 1.4 Turbo benzina nella versione da 120 CV, già utilizzato su altri modelli come Corsa e Meriva, il 1.7 CDTI viene sostituito definitivamente dalla versione da 131 CV, già in listino da un anno. Quanto al 1.3 CDTI, esso non viene sostituito da nessun'altra unità motrice. Infine, anche la dotazione di sicurezza e la lista degli optional viene aggiornata, con l'introduzione del nuovo allestimento base Ecotec, il quale offre di serie solo il climatizzatore manuale, sei airbag, vetri elettrici anteriori ed ESP. Questo è disponibile solo per i motori 1.4 100 CV e 1.7 CDTI da 110 CV. Optional di nuova introduzione sono la nuova telecamera Opel Eye di seconda generazione che integra le nuove funzioni di allarme sonoro durante un abbandono accidentale della corsia di marcia, indicatore della distanza di sicurezza e radar con allarme pre-collisione. Nuova anche la telecamera posteriore con assistenza al parcheggio. Di serie per tutte le versioni con allestimento Cosmo i fari anteriori diurni a LED, prima abbinati solo con i fari bixeno autoadattivi AFL.
Contemporaneamente in gamma arriva una quarta variante di carrozzeria, la berlina a tre volumi, tradizionalmente riservata ai mercati dell'Europa dell'Est, ma che in questo caso viene esportata anche in Italia. Le motorizzazioni previste comprendono il 1.4 aspirato da 101 CV, quello sovralimentato da 140 CV e il 1.7 turbodiesel nelle varianti da 110 e 131 CV. Disponibile anche il 1.4 Turbo a GPL. Presentata il 29 agosto 2012 al Salone di Mosca, lAstra Sedan viene commercializzata anche in Cina e negli USA, ma con marchio Buick. Sempre in contemporanea con questi ultimi eventi, la Opel ha dichiarato che non è prevista una Astra cabriolet o TwinTop, e che il suo posto viene preso dalla Opel Cascada, le cui foto sono state svelate nel settembre 2012 e la cui commercializzazione è stata avviata l'anno seguente.
Alla fine dell'estate del 2013 il 1.6 Turbo viene sostituito da un nuovo motore, sempre sovralimentato e di cilindrata analoga, il 1.6 SIDI da 170 CV, con 10 CV in meno rispetto al precedente motore, ma 30 Nm di coppia motrice in più. Contemporaneamente viene introdotto il nuovo 2 litri biturbodiesel da 195 CV.
A marzo 2014 arriva il nuovo 1.6 CDTI da 136 CV, un motore destinato a sostituire il 1.7 di origine Isuzu da 131 CV, ma che inizialmente si limita ad affiancarlo. Tale motore va a equipaggiare contemporaneamente anche le altre varianti di carrozzeria della gamma, tranne la GTC, dove il 1.6 CDTI non è previsto. Due mesi dopo il 1.6 CDTI viene proposto anche con potenza di 110 CV, andando così ad allargare la gamma delle versioni diesel.
Nel corso dell'anno successivo sono state svelate le prime immagini della nuova generazione dellAstra K, il che ha comportato l'uscita di listino della berlina a 5 porte durante il mese di agosto del 2015. Le altre varianti della gamma Astra J sono invece rimaste temporaneamente in listino in attesa dell'arrivo delle corrispondenti varianti basate sul nuovo modello (è il caso della versione giardinetta) o lasciate in listino anche per diverso tempo dopo l'arrivo dell'Astra K in modo da completare la gamma con versioni non previste invece sulla base della nuova generazione della segmento C tedesca. Solo nell'autunno 2018, anche le ultime versioni dellAstra J sono uscite dagli ultimi listini europei in cui era ancora presente.
La Sports Tourer