Carriera Nato ad AlessandriaData e luogo di nascita, Faccedatoro.altervista.org, fu nel 1912 tra i fondatori della società calcistica dell'Alessandria, per la quale ricoprì i ruoli di tesoriere, di direttore tecnico, di allenatore (nella stagione 1925-26 coadiuvato da Árpád Weisz) e di dirigente.

Fu anche arbitro e capo della commissione arbitrale, oltre che dirigente della Lega Nord. Fece parte della commissione tecnica alla guida della Nazionale italiana e ne fu allenatore, guidando gli azzurri ai Giochi Olimpici del 1928 ad Amsterdam, dove ottennero il terzo posto (vennero sconfitti a fatica per 3 a 2 nella semifinale contro il fortissimo Uruguay, nazionale dominatrice in quegli anni) e la conseguente medaglia di bronzo battendo con lo storico 11 a 3 l'Egitto. Fu anche uno degli allenatori (l'altro era Vittorio Pozzo) della Nazionale italiana che prese parte alla Coppa Internazionale svoltasi tra il 1927 e il 1930.

Fu inoltre giornalista e diresse ad Alessandria, nei primi anni trenta, il bisettimanale di storia e cultura locale L'informatore.

La FIGC gli conferì il riconoscimento di "pioniere del calcio italiano" nel 1949.Bollettino ufficiale della FIGC, Comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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