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La prima stagione della serie televisiva statunitense Spartacus, intitolata Spartacus - Sangue e sabbia (Spartacus: Blood and Sand), composta da tredici episodi, è stata trasmessa dal 22 gennaio al 16 aprile 2010 sul canale via cavo Starz.

In Italia la prima stagione è andata in onda sul canale satellitare Sky Uno dal 17 febbraio al 12 maggio 2011 nella sua versione censurata, e dal 18 febbraio al 15 maggio 2011 nella versione integrale senza censure. In chiaro è stata trasmessa su Cielo dal 9 gennaio al 2 aprile 2012.

Gli antagonisti principali sono: Quinto Lentulus Batiato, Lucrezia, Ilithya e Gaio Claudio Glabro.

nº Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia 1 The Red Serpent Il serpente rosso 22 gennaio 2010 17 febbraio 2011 2 Sacramentum Gladiatorium Il giuramento dei gladiatori 29 gennaio 2010 24 febbraio 2011 3 Legends I vulcanalia 5 febbraio 2010 3 marzo 2011 4 The Thing in the Pit Le fosse dell'Ade 12 febbraio 2010 10 marzo 2011 5 Shadow Games Scontro all'ultimo sangue 19 febbraio 2010 17 marzo 2011 6 Delicate Things Oscure trame 26 febbraio 2010 24 marzo 2011 7 Great and Unfortunate Things Io sono Spartacus 5 marzo 2010 31 marzo 2011 8 Mark of the Brotherhood Il marchio della confraternita 12 marzo 2010 7 aprile 2011 9 Whore La maschera di Diana 19 marzo 2010 14 aprile 2011 10 Party Favors Scambio di favori 26 marzo 2010 21 aprile 2011 11 Old Wounds La ferita 2 aprile 2010 28 aprile 2011 12 Revelations Rivelazioni 9 aprile 2010 5 maggio 2011 13 Kill Them All Uccidiamoli tutti 16 aprile 2010 12 maggio 2011

Il serpente rosso Titolo originale: The Red Serpent Diretto da: Rick Jacobson Scritto da: Steven S. DeKnight Trama Presente: un prigioniero della Tribù dei Traci è legato in catene nei sotterranei dell'arena di Capua, mentre, nell'arena stessa, vengono giustiziati altri suoi compagni. Nell'attesa, egli ricorda tutti gli eventi che lo hanno portato sin lì.

Passato: Il legato romano Gaio Claudio Glabro era andato in Tracia per assoldare forze ausiliare locali da aggiungere agli eserciti regolari, facendo leva sull'obiettivo comune: per i romani sconfiggere gli eserciti greci, al seguito di Mitridate, e per i Traci abbattere le popolazioni dei Geti, assoldati da Mitridate stesso come mercenari, che da tempo assaltavano i villaggi della Tracia. Stabilite le regole di ingaggio, i traci partono e scendono in battaglia per i romani, favorendoli con le loro alte virtù guerriere, sebbene vengano raramente aiutati dai romani durante i cruenti scontri e spesso vengono persino ridotti ad aver poco cibo e ad accamparsi all'aperto nonostante il tempo non favorevole. Mentre il legato si concede ad una visita improvvisa della moglie Ilithyia, due guerrieri traci vanno in perlustrazione dietro le linee nemiche e scoprono che i nemici Geti stanno deviando verso i loro villaggi. Il legato, convinto dall'ambiziosa moglie, accoglie la notizia della deviazione dei Geti come un invito ad avanzare verso Mitridate, momentaneamente sprovvisto del supporto militare dei barbari e conquistare così gli onori di Roma per aver sconfitto il temibile nemico (negando di conseguenza ai traci il permesso di tornare a difendere i loro villaggi e le loro famiglie dalla sicura distruzione causata dalla ferocia dei barbari). Traditi nei patti stipulati, i guerrieri si ribellano al legato e disertano, provocando la disfatta del proposito romano. L'eroe trace riesce a tornare giusto in tempo indietro per salvare la sua donna, Sura, ma il suo villaggio è perduto e decide così di spostarsi con lei verso sud, dandosi alla fuga. Il legato sorprende però i teneri amanti nel sonno riducendo la donna in schiavitù e conducendo l'uomo a Capua per la condanna a morte, durante i giochi gladiatori, per riconquistare il favore del padre della moglie, un senatore molto influente e deluso dalla sua campagna militare fallimentare.

Presente: concluso il flashback, giunge il momento del protagonista che viene condotto nell'arena per essere giustiziato; ma, contrariamente alle previsioni e dando prova delle sue virtù guerriere, riesce a sconfiggere i quattro gladiatori preposti alla sua uccisione e, osannato dalla folla, riesce a evitare la sua morte venendo risparmiato. È in questa occasione che gli viene assegnato il nome di Spartacus da Batiato, il proprietario di una scuola gladiatoria che lo acquista per far colpo sul legato e sollevarlo dall'imbarazzo del non saper cosa fare.

Curiosità: Il nome di Spartacus, nella serie, viene deciso da Batiato, al quale il giovane ricorda un eroico vecchio re trace. In realtà, questo è uno pseudonimo che verrà portato avanti da tutti ma il vero nome del guerriero non verrà mai pronunciato.

Il giuramento dei gladiatori Titolo originale: Sacramentum Gladiatorium Diretto da: Rick Jacobson Scritto da: Steven S. DeKnight Trama Spartacus, condotto nelle scuola di Batiato, è tormentato dagli incubi per la perdita della donna amata. Ma intanto i giorni passano e si ritrova a dover cominciare il cruento addestramento per gladiatori e, soprattutto, a scontrarsi con i gladiatori già presenti poco restii a far integrare le nuove reclute, giudicate poco all'altezza (almeno fino al giuramento e all'ingresso effettivo nel roster di Batiato). Su tutti, Spartacus si trova subito in grandissimo contrasto con Crisso, il campione proveniente dalla Gallia e leader indiscusso della scuola, con cui nasce sin da subito forte astio e rivalità. Crisso è l'attuale Campione di Capua, ovvero il gladiatore considerato più potente in assoluto, e la sua netta supremazia fisica e tecnica si palesa anche negli allenamenti con lo stesso Trace. Proseguendo con l'addestramento, Spartacus stringe amicizia con Varro, un uomo libero che ha deciso di saldare gli ingenti debiti diventando gladiatore e guadagnando una fortuna vincendo dai premi delle vittorie che sono possibili da ottenere nei giochi gladiatori, in modo da poter mantenere la sua famiglia una volta raggiunta la somma agognata..

Batiato, nel frattempo, è sommerso dai debiti e spera che l'acquisto di Spartacus possa aiutarlo ad entrare nelle grazie del legato Glabro, in modo da poter contare sul suo patrocinio. L'uomo è convinto che il romano possa in qualche modo volersi sdebitare per essere stato sollevato dall'imbarazzo di non poter uccidere pubblicamente il Trace per il fondato timore di mettersi contro la folla romana che ineggiava al guerriero per la sua stoica impresa, dandogli così l'opportunità di farlo in via ufficiosa nella sua struttura; Glabro effettivamente torna in visita alla scuola di Batiato, ma lo fa al solo scopo di irridere e istigare il Trace a cui racconta come sua moglie sia stata ripetutamente stuprata e poi venduta ad un siriano, gettando infine ai suoi piedi un lembo della veste della moglie venduta (lembo che lo stesso Spartacus aveva regalato alla consorte tempo addietro, proprio poco prima di iniziare a combattere con i Romani). Per Glabro la vendetta è saper che Spartacus vivrà nell'umiliazione di ciò che gli ha fatto Roma, lasciandolo così in vita, lasciando poi anche la scuola senza voler nemmeno conversare con Batiato, ritenuto dal romano poco più che uno schiavo con cui non perdere nemmeno un secondo del suo tempo. Batiato, persa sul nascere la possibilità dell'appoggio di Glabro, decide così di investire in modo ancor più netto su Spartacus e far così fruttare il suo acquisto, non volendosene privare nemmeno quando quest'ultimo si mostra indisponente alle regole della scuola; riesce infine ad addolcirlo e a fargli accettare la sua nuova realtà promettendogli di utilizzare le vincite ottenute dallo stesso nell'arena per aiutarlo a ritrovare la moglie Sura e a farli ricongiungere, avendo capito che l'unico modo che aveva per poter contare sull'abnegazione del guerriero fosse spingerlo a lottare per la sua amata.

Così, giunti alla sera della prova finale, Varro supera il suo esame resistendo alla furia di Gneo, mentre Spartacus ha la meglio proprio su Crisso e mostra a tutti di essersi integrato nella scuola e nei suoi dogmi. Proferito il giuramento riceve il marchio della scuola ed entra, con tutti i diritti, nella confraternita iniziando la sua scalata verso la liberazione di Sura.

I vulcanalia Titolo originale: Legends Diretto da: Grady Hall Scritto da: Brent Fletcher Trama Spartacus sembra ormai incanalato nella sua nuova vita, spinto dal desiderio di agevolare le ricerche di Batiato che lo porteranno a ricongiungersi con Sura, conscio che tale processo richiederà di vincere ingenti somme di denaro. Nonostante abbia ricevuto il marchio della confraternita, sia i gladiatori anziani (Crisso e Barca su tutti) e sia il Maestro, non vedono affatto di buon occhio il trace, percepito come troppo maleducato ed irruento e scriteriato nella lotta e nell'approccio dei rapporti. Il Maestro Enomao, infatti, tenta in tutti i modi di redimere il carattere spigoloso del gladiatore con varie provocazioni e punizioni che però non sembrano suscitare particolare effetto sull'indole ribelle del Trace.

Intanto si avvicinano i Vulcanalia, giochi gladiatori dedicati al Dio Vulcano a cui presenzierà anche Ilithyia (la moglie del legato Glabro, con cui Lucrezia spera di legare al fine di convincerla ad intercedere con il marito e raggiungere il tanto desiderato patrocinio) e Batiato decide di impiegare ben venti uomini sperando di ottenere il favore del magistrato romano organizzatore dell’evento, (che però sembra preferirgli Solonio, un altro proprietario di gladiatori diretto concorrente di Batiato). L'amicizia tra Spartacus e Varro si intensifica molto, i due vengono scelti per fronteggiarsi nell'incontro d'apertura dei giochi, quelli all'alba disputati tra chi ancora considerato troppo debole ed impreparato per ambire agli orari più importanti. Spartacus non digerisce l'idea, conscio che l'incontro di apertura offre cifre economiche irrisorie ed insignificanti ai partecipanti (rispetto all'evento di chiusura dei giochi), e prova a fare in modo di aggiudicarsi lo scontro finale con Crisso: prima causando un infortunio a Gneo, la prima scelta per affiancare il Campione di Capua nella battaglia conclusiva dei giochi, e successivamente scatenando anche una rissa con il Gallo durante la cerimonia di presentazione dei combattenti nella villa di Batiato. Quest'ultimo espediente si rivela però estremamente funzionale siccome la folla si esalta per la lite in corso e Batiato, cavalcandone l'enfasi, decide di affidare a Spartacus l'onore dello scontro finale con Crisso. Quest'ultimo intanto, che ha una relazione puramente sessuale con Lucrezia (per volere della donna che sfrutta la sua posizione da padrone per obbligare il prestante uomo a consumare rapporti sessuali focosi) comincia a sviluppare un certo interesse per Naevia, la schiava personale di Lucrezia stessa, e si fa procurare da Ashur un gioiello per regalarglielo e dunque palesare un'attrazione non solo fisica ma anche di natura sentimentale.

Arriva il giorno dei Vulcanalia e gli scontri procedono. Varro trionfa nel suo, mentre nello scontro finale Spartacus si rivela un gladiatore non maturo e viene sconfitto con una facilità disarmante da Crisso. Vistosi perduto, e pensando alle sorti di Sura, ricorda che non tutti gli incontri nell’arena debbano concludersi con la morte dello sconfitto e così chiede clemenza a Batiato alzando le dita al cielo, sottomissione verso il quale aveva sempre orgogliosamente mostrato rimostranze e disgusto. Batiato decide di salvargli la vita, visto l'esborso pagato per il suo acquisto, sebbene ciò gli porterà la frustrazione del pubblico che voleva assistere all’uccisione del Trace e lo sdegno del magistrato.

Le fosse dell'Ade Titolo originale: The Thing in the Pit Diretto da: Jesse Warn Scritto da: Aaron Helbing e Todd Helbing Trama