L'ocello (o occhio semplice) è un organo fotorecettivo primitivo presente nel capo di alcuni animali invertebrati.

L'ocello, molto più semplice e primitivo rispetto agli occhi propriamente detti, è talora presente, in numero di due, sul capo dei platelminti (escluse le forme parassitarie), ma anche, due o tre, sul capo degli insetti o di altri Artropodi. Negli insetti adulti e negli stadi giovanili degli insetti a metamorfosi diretta, come le cavallette, sono di solito in numero di due o tre, situati tra gli occhi composti; mancano però nella gran parte dei Coleotteri, mentre costituiscono gli unici occhi nei maschi dei rincoti coccidi (Cocciniglie). Nelle larve sono in numero variabile e si trovano ai lati del capo e sostituiscono gli occhi composti.

La struttura anatomica di un ocello è molto semplice, composta da una cornea, da una porzione sottostante rifrangente e dalla retinula, formata da 2-4 cellule. A differenza degli occhi composti, gli ocelli non percepiscono le immagini, bensì reagiscono all'intensità della luce e percepiscono la luce polarizzata. Questa proprietà è di fondamentale importanza per l'orientamento degli insetti, in quanto la percezione della luce polarizzata permette loro di individuare la posizione del sole anche in condizioni di nuvolosità..

Note

Bibliografia

Voci correlate Capo degli insetti Capo degli insetti#Occhio composto Occhio Ocelli (ragno)

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Categoria:Anatomia degli artropodi Categoria:Terminologia zoologica