Le locomotive E.323 e i rimorchi motori E.324 sono stati due gruppi di locomotive elettriche a corrente continua a delle Ferrovie dello Stato italiane (FS) utilizzati per il servizio di manovra nei grandi scali ferroviari e nelle manovre d'imbarco e sbarco dalle navi traghetto.

A differenza delle E.323, le E.324 erano locomotive prive della cabina di guida e del pantografo e venivano utilizzate in doppia trazione a comando multiplo con le prime per raddoppiarne le prestazioni.

Costituiscono il seguito dei gruppi FS E.321 ed E.322, dei quali ripresero il progetto della parte elettrica, aggiornato sulla base delle esperienze dell'esercizio e dei progressi tecnologici, mentre fu studiata ex novo la parte meccanica..

All'inizio degli anni settanta, nell'ambito di una collaborazione fra le FS e la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", si decise di utilizzare un'unità del gruppo E.323 per sviluppare il progetto e la sperimentazione di un convertitore elettronico idoneo all'alimentazione di un motore di trazione trifase, idea poi abbandonata a seguito degli sviluppi dell'elettronica di potenza legati al progetto delle locomotive E.402. Si sarebbe trattato della prima applicazione mondiale di un motore di trazione trifase a una locomotiva a corrente continua a .

Storia Progetto Nella seconda metà degli anni sessanta i buoni risultati d'esercizio ottenuti dalle E.321 ed E.322 indussero le FS a estendere l'utilizzo di locomotive elettriche nel servizio di manovra. Nello sviluppo del progetto si decise di mantenere la parte elettrica delle loro progenitrici mentre si stabilì di costruire ex novo la parte meccanica (carro, rodiggio e timoneria dei freni) seguendo il progetto delle locomotive 245 unificate (245.1001-1020, 2001-2020, 6010-6124). Questa soluzione, mantenendo lo stesso motore delle E.321 ed E.322, permise di utilizzare una trasmissione con giunti cardanici e alberi telescopici e di predisporre il gruppo riduttore con due rapporti di trasmissione: il primo per avere una velocità di 32 km/h adatta per le manovre e il secondo per ottenere una velocità di idonea per il traino delle tradotte e per gli spostamenti in piena linea. Il progetto, come per le E.321 ed E.322, fu sviluppato dalle FS con la collaborazione del Tecnomasio Italiano Brown Boveri (TIBB)..

Costruzione La costruzione della parte elettrica e della parte meccanica fu affidata al Tecnomasio Italiano Brown Boveri. Come già per le E.321 furono progettati e commessi anche dei "rimorchi motori" comandati dalle E.323 e classificati E.324, identici alle stesse E.323 ma privi di cabina di guida (per questa caratteristica vennero detti "cane" come gli E.322). Vennero costruiti i sottogruppi E.323.001-010 e 011-020 (consegnati nel 1966 e nel 1970-1971), E.323.101-105 (consegnato nel 1966-1967), E.323.201-205 (consegnato nel 1971), E.324.101-105 (consegnato nel 1966-1967) ed E.324.201-205 (consegnato nel 1971)Per l'anomala classificazione nei gruppi E.323 ed E.324, che discende da quella delle E.321 ed E.322, cfr Maurizio Grassi, Classificazione e dintorni delle locomotive F.S. a 3000 V c.c...

Data l'esperienza fatta con le E.321.200 ed E.322.200, le E.323.200 furono progettate e costruite con la possibilità di telecomandare due E.324.200.

Tra l'aprile e l'ottobre 1967 l'unità E.323.105, con altre locomotive, carrozze e carri fu esposta nelle principali stazioni italiane per presentare al grande pubblico il rinnovamento del parco rotabile in corso a seguito del Piano decennale di ammodernamento delle FS (1962-1972)Alla data del 1º gennaio 1968 il parco delle locomotive elettriche delle FS comprendeva 1669 macchine a corrente continua 3 kV e 167 macchine a corrente alternata . Cfr .

Manutenzione Le locomotive E.323 ed E.324 venivano sottoposte a una grande riparazione ogni ore di servizio. A metà dell'intervallo veniva intercalata una riparazione "R III", che non implicava il completo smontaggio della macchinaAlla fine degli anni Sessanta, quando la fase sperimentale dell'esercizio delle locomotive da manovra Diesel ed elettriche era ormai considerata conclusa, il Servizio Materiale e Trazione FS aveva unificati i rispettivi cicli di manutenzione preventiva prevedendo che le Grandi Riparazioni, implicanti lo smontaggio e il riporto allo stato di nuovo di ogni parte della macchina, fossero intercalate da una riparazione "R III" comportante solo la riparazione generale dei motori primari (termici o elettrici a seconda del tipo di locomotiva) e il riordino della parte elettrica. Cfr Giuseppe Vicuna, Organizzazione e tecnica ferroviaria, Roma, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1968, p. 544..

Esercizio Servizi Le E.323 e le E.324 furono sempre impiegate nel servizio di manovra, andando progressivamente a sostituire le ultime locomotive da manovra a vapore in corso di radiazione, affiancandosi alle locomotive Diesel e alle loro dirette progenitrici E.321 ed E.322, che avevano dimostrato piena rispondenza ai gravosi impegni continuativi sulle selle di lancio delle grandi stazioni di smistamento..

Oltre ai servizi sui fasci delle stazioni furono impiegate con continuità negli scali di smistamento e nell'imbarco sulle navi traghetto dei treni da e per la Sicilia nelle stazioni di Messina Marittima e Villa San Giovanni...

Per le loro caratteristiche furono impiegate solo saltuariamente per la trazione delle tradotteNella regolamentazione ferroviaria si definiscono "tradotte" gli invii di carri o carrozze da un impianto all'altro di un nodo complesso. Tali treni, condotti da macchinisti denominati "TM" ("Tradotte e Manovre"), all'inizio degli anni Sessanta potevano superare la massa di . Cfr e in piena linea.

Prestazioni in manovra Le prestazioni in servizio di manovra delle locomotive E.323 ed E.324 sono riportate nella seguente tabella, tratta dalla Prefazione Generale all'Orario di Servizio (PGOS). delle Ferrovie dello Stato, che esprime il carico in tonnellate trainabile dalle locomotive nel servizio di manovra, in funzione della pendenza del binario. + Prestazione in tonnellate degli automotori e locomotive di manovra in servizio di manovra Gruppo Pendenza ‰ PotenzaCV 3 6 10 15 20 25E.321E.322 (1) 740 550 400 300 240 190 260E.323E.324 (1) 1050 770 560 420 340 260 260 (1) Per i complessi binati ed la prestazione è doppia di quella indicata in tabella.

Prestazioni in linea Le prestazioni nelle tradotte e nel servizio di piena linea delle locomotive E.323 ed E.324 sono riportate nella seguente tabella, tratta dalla Prefazione Generale all'Orario di Servizio (PGOS). delle Ferrovie dello Stato, che esprime il carico in tonnellate trainabile dalle locomotive nel servizio in piena linea in funzione del grado di prestazioneIn meccanica della locomozione ferroviaria s'intende per linea una qualunque estesa del binario che congiunga due punti. Una linea è composta da più tronchi di pendenza e curva date. I rettilinei in piano sono definiti come coppie di curve di raggio infinito. I binari di scalo sono generalmente in piano e in rettilineo, con l'eccezione dei rami deviati degli scambi.. + GRUPPO E.321 — E.322 — E.323 — E.324 — (1)Velocità Gradi di prestazione delle linee 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 50 km/h 65 60 55 50 45 40 35 30 25 25 — — — — — — — — — — — — — — 40 km/h 145 135 125 120 110 110 95 90 80 75 65 60 55 50 45 40 35 30 25 20 — — — — 35 km/h 210 200 185 175 165 160 145 135 125 115 105 95 85 80 75 70 60 55 50 45 40 40 35 30 30 km/h 310 290 270 255 240 225 210 200 180 165 150 140 130 120 110 105 95 90 80 75 70 65 60 55 25 km/h 440 410 385 360 340 320 300 280 260 240 220 200 190 180 170 160 145 130 120 110 105 100 95 90 20 km/h 620 570 535 500 475 450 425 400 370 340 315 290 270 250 235 220 205 190 180 170 160 150 140 130(1) Per i complessi binati ed la prestazione è doppia di quella indicata in tabella.

Depositi Nel gennaio 1985 le unità dei gruppi E.323 ed E.324 erano distribuite nei seguenti depositi.: le locomotive E.323.001-020, non atte a pilotare le E.324, erano assegnate a Torino Smistamento (1), Alessandria (2), Genova Brignole (3), Savona (1), Verona (2), Fortezza (1), Udine (1), Bologna (3), Firenze (1), Pisa (1), Livorno (1), Ancona (1), Bari (1), Foggia (1); le locomotive E.323 delle serie 100 e 200, atte a pilotare le E.324, erano assegnate ad Alessandria (1), Milano Smistamento (2), Verona (1), Udine (1), Reggio Calabria (5); i rimorchi motore E.324 seguivano di norma le E.323 di pari numerazione, ma le FS non usavano indicarne le quantità presso i singoli depositi.

Il 31 dicembre 1991 tutte le unità dei gruppi E.323 ed E.324 erano ancora in servizio distribuite nei seguenti depositi.: le locomotive E.323.001-020 erano assegnate ad Alessandria (3), Genova Rivarolo (3), Savona (1), Verona (2), Udine (1), Bologna (3), Pisa (3), Ancona (1), Roma San Lorenzo (1), Foggia (1), Reggio Calabria (1); i complessi E.323+E.324 delle serie 100 e 200 erano assegnati ad Alessandria (3), Milano Smistamento (2), Verona (1), Udine (1), Foggia (1), Reggio Calabria (2).

Secondo Haydock. nel 1995 esistevano ancora tutte le unità di entrambi i gruppi, che erano assegnate come segue: le E.323.001-020 ad Alessandria (3), Ancona (1), Bologna Centrale (1), Foggia (1), Genova Rivarolo (3), Pisa Sant'Ermete (3), Reggio di Calabria (1), Roma San Lorenzo (1), Savona (1), Udine (1), Verona (4); le E.323.100 ad Alessandria (2), Reggio di Calabria (3); le E.323.200 ad Alessandria (1), Milano Smistamento (1), Udine (1), Verona (2); le E.324.100 ad Alessandria (2), Reggio di Calabria (3); le E.324.200 ad Alessandria (1), Milano Smistamento (1), Udine (1), Verona (2).

Accantonamento e radiazione Alla data del 30 gennaio 2000 risultavano in servizio tutte le unità, cioè trenta E.323, assegnate alle Divisioni FS Regionale (16), Passeggeri (3) e Cargo (11) e dieci E.324, assegnate alle Divisioni FS Regionale (2), Passeggeri (2) e Cargo (6).Nel giugno 2000 la Divisione Trasporto Regionale disponeva di 11 E.323.000, assegnate ad Alessandria (3), Bolzano (2), Foggia (1), Genova Rivarolo (2), Pisa (3), di un'E.323.200 assegnata a Verona e di un'E.324.200 assegnata a Verona. Cfr .

Vennero accantonate a partire dal 2002. e radiate tra l'ottobre 2002 e il giugno 2009.

La locomotiva E.323.010 è rimasta accantonata da anni al Deposito Locomotive di Rimini in condizioni piuttosto precarie. Il 6 maggio 2024 un comunicato stampa di Fondazione FS ha reso noto che il mezzo sarà preservato e trasferito a Milano Smistamento per essere sottoposto ai lavori di restauro estetico.

Conservazione museale Sopravvive il complesso E.323.105+E.324.105 in consegna all'associazione amatoriale AISAF con sede a Lecce.

Caratteristiche Sulla base dei favorevoli risultati di esercizio delle locomotive E.321 ed E.322, che consentirono di ottenere sensibili economie rispetto al costo dei mezzi di trazione Diesel, le FS decisero l'acquisto di un ulteriore lotto di unità similari, per le quali fu però sviluppata una parte meccanica completamente nuova, in grado di soddisfare tutte le esigenze del servizio di manovra..