Biografia Radbot era probabilmente il secondo figlio di Lanzellino di Klettgau, figlio di Guntram il Ricco, e di sua moglie, Luitgarda di Nellenbourg, figlia di Eberdo III, conte di Nellenbourg. Suo fratello era Werner I d'Asburgo, vescovo di Strasburgo.
Su di lui circola una leggenda secondo la quale Radbot, andato a caccia, perse il suo falco (in tedesco "Habicht"). Andò a cercarlo, e dopo molto tempo lo ritrovò sul Wülpelsberg, una collina vicino al fiume Aare. Lì riconobbe il potenziale difensivo di quel posto strategico, dotato di buona vista in ogni direzione, e di conseguenza vi fece costruire il suo castello, in collaborazione con suo fratello.
La sua figura è riportata anche nelle Deutsche Sagen dei fratelli Grimm su base di fonti medievali.
Matrimonio Nel 1010 sposò Ita di Lotaringia (23 luglio 995-1027), figlia del duca Federico I dell'Alta Lorena e Beatrice di Francia. Ebbero quattro figli:
Ottone I, conte im Sundgau (1015–1046); Adalberto I, conte d'Asburgo (1016–1056); Werner II, conte d'Asburgo (1025-11 novembre 1096); Richenza d'Asburgo, sposò Ulrico II di Lenzburg
Ascendenza
Note
Bibliografia Acta Murensia. Die Akten des Klosters Muri mit der Genealogie der frühen Habsburger. Edition, Übersetzung, Kommentar, Digitalfaksimile nach der Handschrift StAAG AA/4947. Mit CD-Rom. Schwabe Verlag, Basel 2012 Johann Franzl: Rudolf I. Der erste Habsburger auf dem deutschen Thron, Verlag Syria, Graz Wien Köln 1986. ISBN 3-222-11668-7.
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Radbot