Il lacrimatoio (o vaso lacrimale o unguentario) era una ampolla di vetro o di materiali preziosi (argento, alabastro) che conteneva unguenti o profumi, chiamato in latino unguentariumPlinio il vecchio, Naturalis historia, XIII, 7-8Castiglioni-Mariotti, IL - Vocabolario della lingua latina, ad vocem.
Storia I lacrimatoi sono stati trovati il più delle volte nelle tombe romane o ellenistiche dal III alla metà del I secolo a.C.; era stato ipotizzato erroneamente che avessero la funzione di raccogliere le lacrime dei parenti del defunto, dandone il nome. L'equivoco, nato probabilmente dall'interpretazione di un versetto del libro dei Salmi"Le mie lacrime nell'otre tuo raccogli", Psalmi, 56:9, venne ripreso fra gli altri da Shakespeare«Where be the sacred vials thou shouldst fill / With sorrowful water?» («E dove sono le ampolle votive / che dovresti colmare con le lacrime / del tuo grande cordoglio?») Antonio e Cleopatra, I, iii, 62; traduzione italiana di Goffredo Raponi. La corretta interpretazione di quegli oggetti venne proposta dal conte di Caylus nel XVIII secoloÉcole française de Rome, Mélanges de l'Ecole française de Rome: Moyen âge, Volume 107, Parte 2, p. 107, Roma : L'École, 1995 (on-line)Andrea Carandini, Torna Caylus, padre scomparso dell'archeologia, Corriere della sera 3 gennaio 2003, p. 27.
Nel XIX secolo, nell'Inghilterra vittoriana e negli Stati Confederati d'America, durante la guerra di secessione, vennero tuttavia utilizzati effettivamente dei piccoli contenitori per la conservazione delle lacrime la cui raccolta avveniva attraverso speciali tamponiEnciclopedia Britannica, XI edizione, voce "Lacrymatory".
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Contenitori antichi e tradizionali