Biografia Impiegata come operaia nel settore manifatturiero, si prodigò per la costituzione di scuole nelle quali poter mandare i figli delle operaie. Nelle filande e con le setaiole iniziò e diresse una durissima battaglia sindacale di agitazioni e scioperi per i diritti delle lavoratrici, fino a ottenere le otto ore lavorative giornaliere nel 1919; fu perseguitata durante il fascismo.

Fu una delle prime donne - se non la prima - a presiedere una Camera del Lavoro, in cui ebbe un ruolo importante nella commissione esecutiva. Gemma Perchi è ricordata anche in Norbert C. Soldon, The World of women's trade unionism: comparative historical essays, Greenwood Press, 1985, p. 141. e nella segreteria, dopo la Settimana rossa del 1914 durante la prima guerra mondiale.

A lei è stata intitolata una scuola primaria di Jesi.

Note

Bibliografia Giuseppe Luconi, Gemma Perchi, in «Jesi e la sua valle», 14, 12 luglio 2008, p. 45