Nata Bethanie Mattek, di madre tedesca e con nonni slovacchi, ha aggiunto il secondo cognome in seguito al matrimonio con il connazionale Justin Sands.
Ottima doppista, in carriera si è aggiudicata ventotto tornei WTA, di cui sette tornei del Grande Slam in doppio femminile (due volte l'Australian Open e due volte il Roland Garros nel 2015 e 2017, e lo US Open nel 2016) e quattro in doppio misto (Australian Open nel 2012, Roland Garros nel 2015, US Open nel 2018 e 2019). In questa specialità ha raggiunto la prima posizione del ranking mondiale il 9 gennaio 2017. Inoltre vanta una finale alle WTA Finals 2016 e una medaglia d'oro vinta alle Olimpiadi di Rio 2016 in doppio misto. In singolare ha disputato quattro finali, tutte perse, e si è spinta fino alla posizione numero 30 l'11 luglio 2011. In singolare ha centrato due ottavi di finale Slam: Wimbledon nel 2008 e Roland Garros nel 2013.
Carriera
Junior Vince il campionato del mondo juniores, il Les Petits As, nel gennaio del 1999 a Tarbes.
1999 - 2000: gli esordi Esordisce nel circuito professionistico nel novembre del 1999, provando le qualificazioni per l'ITF di Philadelphia: Mattek cede all'esordio alla giapponese Nana Smith Rogers (2-6 2-6). Nel 2000, le vengono offerte due wild-card per partecipare alle qualificazioni del suo primo torneo WTA (Miami) e del suo primo Slam (US Open): in entrambe le circostanze, perde al primo turno contro Anca Barna in Florida (1-6 2-6) e contro la spagnola Gisela Riera a New York (7-5 2-6 2-6).
2001: primo main draw slam in doppio In singolare, ha nuovamente una wild-card per le qualificazioni del torneo di Miami: questa volta, Mattek coglie il suo primo successo in carriera a livello professionistico, battendo la n°105 del mondo Catalina Castaño (6-4 7-6(3)); al second turno, cede a Sandra Cacic in due set. In aprile, trova il suo primo quarto ITF a Boynton Beach, dove perde da Asa Svensson. Nel torneo di Amelia Island, riceve una wild-card per disputare il suo primo main-draw WTA: all'esordio, viene estromessa dalla connazionale Jill Craybas per 6-4 1-6 3-6. A fine agosto, grazie nuovamente a un invito degli organizzatori, partecipa al suo primo torneo dello slam agli US Open: al primo turno, viene superata da Alicia Molik per 6-4 2-6 4-6. Chiude l'anno nella top-400.
In doppio, raggiunge il primo quarto di finale ITF a Boynton Beach e poi partecipa al suo primo slam agli US Open assieme ad Ashley Harkleroad: escono al primo turno.
2002: primo main draw slam e prima finale ITF in singolare In singolare, raggiunge i quarti partendo dalle qualificazioni nell'ITF di Fullerton. In giugno, raggiunge il secondo quarto ITF stagionale ad Allentown. Partecipa poi alle qualificazioni degli US Open: riesce ad accedere al main draw, cogliendo anche il suo primo successo in carriera su una top-100 al secondo turno contro Evgenija Kulikovskaja (n°99 del mondo). Nel primo turno del tabellone principale, viene eliminata con un doppio 6-0 dalla n°3 del mondo Jennifer Capriati. A Boynton Beach, l'americana raggiunge la sua prima finale ITF in carriera, centrando 7 vittorie tra qualificazioni e main draw; nell'ultimo atto, Mattek perde da Julia Vakulenko per 4-6 0-6.
In doppio, raggiunge una semifinale ITF a Lexington e partecipa nuovamente allo US Open, dove, assieme ad Ally Baker, viene sconfitta all'esordio da Suárez/Ruano Pascual.
2003: primo titolo ITF in singolare e primi 3 in doppio; prima vittoria slam in doppio In gennaio, Mattek vince il primo titolo ITF della carriera a Fullerton, battendo in finale Seda Noorlander. In marzo, partecipa per la prima volta al WTA di Indian Wells, grazie a una wild-card: cede all'esordio a Flavia Pennetta in tre set. L'americana partecipa anche ai WTA di Memphis e Miami, fermandosi sempre al primo turno. Si qualifica al main draw di Charleston, ma al primo turno si arrende a Laura Granville per 2-6 2-6. In maggio ottiene una semifinale ITF a Sea Island. Sull'erba, tenta le qualificazioni sia a Birmingham che a Wimbledon: in entrambi i casi, viene fermata all'ultimo turno. In luglio, raggiunge la seconda finale ITF dell'anno sul cemento di Oyster Bay, dopo aver battuto in semi la n°95 del mondo Ansley Cargill; nell'ultimo atto, perde da Anna-Lena Grönefeld per 3-6 0-6. Agli US Open, dove ha nuovamente una wild-card, viene eliminata all'esordio da Nathalie Dechy per 6-4 al terzo set.
In doppio, vince il primo titolo ITF della carriera a Fullerton con Shenay Perry. Raggiunge poi la finale a Midland e Surbiton, mentre trionfa a Charlottesville e Troy, chiudendo l'anno con 3 titoli nel circuito ITF. A livello WTA, partecipa al torneo di Memphis con Tanner Cochran: le due non vanno oltre il primo turno. Agli US Open, assieme a Perry, coglie la prima vittoria slam nella specialità sconfiggendo Chmelinova/De Villiers con un doppio 6-0; al secondo turno, cedono ad Hantuchová/Rubin in due set.
2004: il primo terzo turno slam e il primo titolo WTA in doppio Bethanie tenta le qualificazioni in 6 eventi, tre WTA e tre slam: tra Australian Open, Tokyo, Indian Wells, Roland Garros, Birmingham e Wimbledon, l'americana non riesce a qualificarsi in nessun main-draw. A luglio, Mattek vince il secondo titolo ITF della carriera a Schenectady, battendo in finale Maureen Drake per 6-3 6-1. Alla Rogers Cup, Bethanie riesce a entrare nel suo primo tabellone principale WTA dell'anno, eliminando Els Callens e Yuka Yoshida; nel main-draw, estromette l'indonesiana Angelique Widjaja in tre set, cogliendo il primo successo in un Tier I nella sua carriera; al secondo turno, cede alla n°10 del seeding Vera Zvönareva. Agli US Open, viene sconfitta al primo round da Iveta Melzer per 4-6 6-3 3-6. Nell'ultima parte di anno, l'americana coglie una semifinale ITF a Troy.
In doppio, con Laura Granville, raggiunge il secondo turno all'Australian Open, dove perde da Safina/Husarova. Al Roland Garros, assieme ad Abigail Spears, trova il primo terzo turno slam della carriera, eliminando Serna/Molik e Kostanic Tosic/Nagyová; ai sedicesimi, le americane si arrendono a Weingartner/Craybas; a Wimbledon, con Jessica Lehnhoff, si ferma al secondo turno contro Huber/Sugiyama. Oltre al primo turno negli US Open, nell'ultima parte dell'anno Bethanie vince il primo titolo WTA a Vancouver (con Spears, livello Tier V) e ottiene una finale ITF a Troy.
2005: prima semifinale WTA in singolare; seconda finale WTA in doppio Fino ad aprile, Bethanie ottiene 2 quarti di finale ITF e non riesce a qualificarsi ai WTA di Indian Wells e Charleston. Prova le quali anche al Roland Garros: batte Chanda Rubin (2-6 6-3 6-1) prima di capitolare contro Henrieta Nagyová (5-7 2-6). In luglio, partecipa al WTA di Cincinnati: si qualifica per il tabellone principale eliminando Drake (6-3 6-3), Daniela Kix (6(2)-7 7-6(3) 7-5) e Liga Dekmeijere (6-2 6-2); nel main-draw, si impone in rimonta su Marion Bartoli (n°30 del mondo, 1-6 6-4 7-6(0)), centrando il primo successo su una top-50 in carriera; al secondo turno, approfitta del ritiro di Camille Pin (sul 6-3 2-0), accedendo ai suoi primi quarti di finale WTA; nella circostanza, prevale sulla n°19 del mondo Jelena Janković per 6-1 0-6 6-2, approdando alla sua prima semifinale nel circuito maggiore; tra le ultime quattro, Bethanie si arrende alla svizzera Schnyder (n°12 del mondo) per 4-6 1-6. L'americana riesce a ottenere in questo torneo le sue prime vittorie su top-50, top-30 e top-20. Nel resto della stagione su cemento americano, partecipa al torneo di Los Angeles come lucky-loser ed esce al primo turno contro Tathiana Garbin; allo US Open, cede all'esordio all'argentina Díaz-Oliva. Nel finale di anno, non centra i tabelloni principali dei WTA di Lussemburgo e Stoccarda ma a livello ITF ottiene una semifinale a Tucson e soprattutto il titolo di Palm Beach Gardens, battendo l'ungherese Czink in finale.
In doppio, ottiene due finali ITF (entrambe perse, a Houston e Pittsburgh) ma soprattutto centra la sua prima finale WTA nel Tier II di Los Angeles assieme ad Angela Haynes. Nell'ultimo atto, le due americane cedono a Pennetta/Dement'eva.
2006: 2 finali WTA in doppio Bethanie tenta le qualificazioni all'Australian Open: batte Nika Ožegović e la connazionale Ahsha Rolle prima di arrendersi alla cinese Meng Yuan (4-6 5-7). Successivamente, tenta i tabelloni cadetti di Tokyo e Pattaya: in entrambi i casi esce di scena al secondo turno. Sulla terra di Bogotà, Bethanie centra il suo secondo quarto di finale WTA in carriera sconfiggendo Parra Santonja (6-2 4-6 6-2) e Ágnes Szávay (6-1 6-0); nei quarti, cede a Flavia Pennetta in due set. Dopo un primo turno ad Acapulco, supera le quali a Indian Wells, eliminando Gallovits-Hill e Azaranka; nel tabellone principale, batte Nicole Pratt in tre set prima di arrendersi a Sania Mirza per 7-5 al terzo. A Miami viene sconfitta al primo turno dalla connazionale Varvara Lepchenko (6(4)-7 3-6). Successivamente, non passa le qualificazioni a Ponte Vedra Beach e Charleston. All'Estoril e a Praga esce all'esordio. A Rabat estromette Milagros Sequera per 6-3 6-2 per poi venir eliminata da Al'ona Bondarenko con lo stesso punteggio con cui aveva vinto la sua prima partita nel torneo. Nel suo primo main-draw al Roland Garros, l'americana perde per la seconda volta in stagione da Flavia Pennetta (3-6 1-6). Sull'erba, si qualifica per il tabellone principale di Birmingham, battendo Tatiana Perebyjnis e Meilen Tu; nel main-draw, elimina Julia Schruff (6-4 6(6)-7 6-1) prima di arrendersi a Marion Bartoli in tre set. A Wimbledon, cede alla n°12 del mondo Venus Williams al primo turno (1-6 0-6). A Cincinnati, dove difendeva la semifinale, viene estromessa al secondo turno da Serena Williams per 3-6 1-6. Si rifà a Los Angeles, dove raggiunge i quarti sconfiggendo Peschke (6-4 6-4), Pennetta (dopo averci perso per 3 volte in carriera, 6-4 2-6 7-5) e Bondarenko (6-1 6-1); tra le ultime otto, viene superata dalla n°6 del pianeta Elena Dement'eva. Dopo un primo turno agli US Open (battuta da Hantuchová), raggiunge la prima finale ITF del 2006 a Houston, dove cede ad Ágnes Szávay in tre parziali.
In doppio, l'americana raggiunge la sua terza finale WTA a Praga assieme ad Ashley Harkleroad: le due cedono a Bartoli/Peer nell'ultimo atto, con un doppio 4-6. La settimana successiva, coglie un'altra finale WTA in quel di Rabat: sempre con Harkleroad, perde il trofeo anche qui, arrendendosi alla coppia Yan/Zheng nel match valido per il titolo. Nel corso dell'anno, ottiene altre due semifinali (a Birmingham e Cincinnati) e il terzo turno agli US Open, miglior risultato stagionale negli slam.
2007: top-100 in singolare; top-40, primo quarto di finale slam e secondo titolo WTA in doppio