Le Panzer-Division tedesche furono il punto di forza fondamentale della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale, e si distinsero per la grande potenza d'urto e l'efficienza bellica, sia offensiva che difensiva, su tutti i teatri d'operazione dove furono impiegati, dalle steppe russe, alle sabbie africane, alle pianure franco-belghe.
Utilizzate spesso, in particolare nella seconda parte della guerra (1943-1945), come reparti di riserva mobili impegnati per contenere attacchi nemici, risolvere situazioni d'emergenza o impedire catastrofici crolli del fronte tedesco, vennero continuamente rischierate da un teatro bellico all'altro in cui combatté il Terzo Reich, ristabilendo o capovolgendo spesso a favore della Germania le sorti dei combattimenti sul campo di battaglia..
I Panzer all'attacco e in difesa
Particolarmente temute dalle forze nemiche, le Panzerdivision tedesche ottennero clamorosi successi durante la fase iniziale della guerra (1939-1942), sfruttando la loro superiorità tattica e le maggiori capacità dei loro ufficiali nella conduzione di operazioni veloci con reparti mobili, malgrado spesso la inferiorità qualitativa e numerica dei loro materiali e equipaggiamenti..
Anche durante la maggior parte della seconda fase della guerra rimasero superiori alle forze meccanizzate nemiche, sia sul fronte orientale (dove vennero in grande maggioranza impiegate) che su quello occidentale..
Tale superiorità, attenuatasi solo negli ultimi mesi di guerra a causa delle continue perdite di equipaggi addestrati, delle carenze di materiali e carburanti, e della schiacciante superiorità numerica degli avversari (che con il tempo acquisirono anch'essi buone capacità operative), fu dovuta in parte all'eccellente equipaggiamento di cui erano dotate negli ultimi anni del conflitto, ma soprattutto alle capacità tattiche degli ufficiali comandanti delle minori unità (in grado di muovere armonicamente e in modo coordinato i vari reparti di carri, e di cooperare utilmente con i distaccamenti anticarro e esploranti della divisione corazzata) e all'esperienza, al coraggio e all'abnegazione degli equipaggi che spesso rimanevano in combattimento senza tregua per anni...
Die schwarze (I neri), come erano soprannominati i soldati delle panzertruppen,. per le loro famose divise nere decorate con i teschi d'argento degli Ussari della morte di Federico il Grande di Prussia, annoverarono nei loro ranghi, durante tutta la guerra, numerosi ufficiali prestigiosi e pluridecorati e veri e propri assi capaci di accumulare un gran numero di vittorie contro i mezzi meccanizzati del nemico. Durante la seconda guerra mondiale le Panzerdivision persero oltre 18.000 carri armati sul solo fronte est e alcune altre migliaia all'ovest, in Africa e in Italia, ma rivendicarono la distruzione di oltre 90.000 mezzi corazzati nemici (di cui almeno 70.000 sul fronte orientale)...
Schieramento e operazioni delle Panzerdivision 1939
La Wehrmacht entrò in combattimento il 1º settembre 1939 con un organico di sei divisioni corazzate, dotate di oltre 300 carri armati ciascuna, ma con una netta maggioranza di mezzi leggeri Panzer I e Panzer II di mediocre valore nel caso di scontri con altri mezzi meccanizzati nemici, rafforzati solo da una compagnia di carri medi Panzer IV; i nuovi carri Panzer III, considerati dall'esercito tedesco i carri armati da battaglia principali, stavano appena entrando in servizio e solo 148 erano disponibili all'inizio della campagna di Polonia.. Ogni Panzerdivision era costituita da due Panzer-Regiment con quattro battaglioni corazzati in totale (Panzer-Abteilung).
La Panzerwaffe iniziò la guerra con un totale di 3.200 carri armati, di cui oltre 2.200 mezzi leggeri; utile impiego ebbero invece 178 carri leggeri Panzer 35(t) e 78 carri medi Panzer 38(t) di origine ceca.. Nonostante la carenza di mezzi veramente potenti ed efficienti le sei Panzerdivision, che vennero tutte schierate sul confine polacco per ottenere il massimo effetto d'urto, sguarnendo completamente di forze corazzate il fronte occidentale, ebbero un ruolo decisivo durante la breve campagna polacca. Guidate audacemente dagli ufficiali tedeschi addestrati alle nuove tattiche della Guerra lampo, pur subendo localmente alcuni insuccessi contro le difese fisse polacche (specialmente alle porte di Varsavia), le forze corazzate tedesche diedero una prima impressionante dimostrazione di efficienza e di rapidità di movimento contro l'antiquato esercito polacco..
Quattro delle sei Panzerdivision furono raggruppate nel Gruppo d'armate Sud del generale von Rundstedt e vennero spinte direttamente su Varsavia e poi su Brėst-Litowsk, mentre la sola 3. Panzer-Division venne assegnata al generale Heinz Guderian (comandante del 19º Panzerkorps e grande esperto di guerra corazzata) per attaccare nel corridoio di Danzica.. Una sesta Panzerdivision, inizialmente denominata Panzer-Division "Kempf" e poi 10. Panzer-Division, venne schierata in Prussia orientale per cooperare con le forze del generale Guderian. Le perdite di carri armati tedeschi furono modeste: solo 217 mezzi corazzati furono totalmente distrutti..
Mentre l'esercito tedesco sbaragliava la Polonia, gli alleati occidentali non effettuarono manovre offensivo di rilievo contro le modeste forze di seconda linea lasciate dalla Wehrmacht all'ovest e non sfruttarono la totale assenza di Panzerdivision in quel teatro bellico.
Ordine di battaglia il 1º settembre 1939.
Polonia Gruppo d'armate Nord 3. Panzer-Division (maggior generale Leo Geyr von Schweppenburg) Panzer-Division "Kempff"/ poi riorganizzata come 10. Panzer-Division (maggior generale Werner Kempf poi maggior generale Ferdinand Schaal) Gruppo d'armate Sud 1. Panzer-Division (maggior generale Rudolf Schmidt) 4. Panzer-Division (maggior generale Georg-Hans Reinhardt) 2. Panzer-Division (maggior generale Rudolf Veiel) 5. Panzer-Division (maggior generale Heinrich von Vietinghoff)
1940
Durante la campagna di Polonia la Panzerwaffe aveva impiegato anche quattro cosiddette leichte division (divisioni leggere) dotate ciascuna di un battaglione di carri armati; i risultati non completamente soddisfacenti di queste unità mobili spinsero il comando della Wehrmacht a trasformarle durante l'inverno in nuove Panzerdivision, rinforzate con una grossa percentuale di carri armati di origine ceca. Numerate da 6 a 9 queste nuove unità corazzate entrarono a far parte in primavera dello schieramento di battaglia dell'esercito tedesco per la imminente e decisiva grande offensiva sul fronte occidentale.. Le Panzerdivision originarie mantennero anche nella campagna del 1940 l'organizzazione su due Panzer-Regiment e quattro Panzer-Abteilung, ma le quattro nuove divisioni corazzate, a causa della insufficienza di mezzi, vennero costituite con solo tre battaglioni corazzati.
Anche in questa occasione la Wehrmacht, grazie agli accordi con i sovietici dell'agosto 1939, poté concentrare la grande massa delle sue forze su un solo fronte e, in particolare, tutte le dieci Panzerdivision vennero subito impegnate per mettere in esecuzione il Fall Gelb, il piano strategico preparato dal comando tedesco e imperniato proprio sull'impiego in massa delle forze meccanizzate.. Nel maggio 1940 la Panzerdivision avrebbero giocato un ruolo cruciale, rafforzate dal netto aumento dei nuovi carri medi e pesanti Panzer III e Panzer IV, portando a termine l'offensiva forse più riuscita e spettacolare della storia della Guerra lampo e forse dell'intera guerra mondiale, contro il nemico anglo-francese apparentemente dotato di mezzi corazzati più numerosi e più potenti (anche se malamente organizzati e addestrati)..
La Wehrmacht impiegò all'ovest il 10 maggio 1940, 3.380 carri armati, di cui 280 Panzer IV, 329 Panzer III e 238 Panzer38(t).. Sette delle dieci divisioni corazzate vennero assegnate al Gruppo d'armate A e sferrarono l'attacco decisivo attraverso le Ardenne, oltre la Mosa e in direzione della costa della Manica, una divisione (la 9. Panzer-Division) venne assegnata alle forze destinate ad invadere i Paesi Bassi, mentre due Panzerdivision (3. Panzer-Division e la 4. Panzer-Division) rafforzarono l'attacco diversivo del Gruppo d'armate B attraverso il Belgio..
Proprio queste due divisioni corazzate combatterono la prima grande battaglia di carri della guerra, a Hannut, contro due divisioni leggere meccanizzate francesi e riuscirono ad avere la meglio, dimostrando una netta superiorità tattica e di addestramento (grazie alla migliore disciplina del fuoco e alla capacità di manovrare a gruppi sfruttando le possibilità di comunicazione delle radio di bordo)...
Mentre si svolgevano le battaglie in Belgio, il cuneo corazzato del generale Ewald von Kleist (cinque Panzerdivision con 1.250 panzer, 362 autoblindo e 39.000 altri veicoli a motore). sfondò completamente il fronte francese sulla Mosa, sbaragliò facilmente i disorganici contrattacchi degli inefficaci reparti blindati francesi e proseguì rapidissimo verso la costa della Manica, che fu raggiunta per prima dalla 2. Panzer-Division il 20 maggio, accerchiando tutto il raggruppamento anglo-franco-belga attirato in Belgio..
Dopo la riuscita evacuazione di Dunkerque, battaglia a cui le Panzerdivision non parteciparono, fermate e poi ritirate da Hitler per salvaguardarne l'efficienza, in vista delle nuove operazioni,. le dieci divisioni corazzate vennero ridistribuite, ai primi di giugno per la nuova Operazione Rot. Dopo alcuni scontri violenti, anche il nuovo schieramento francese venne sbaragliato e le Panzerdivision dilagarono incontrollabili verso la Bretagna, la Loira, i Vosgi e il Rodano, completando trionfalmente la vittoria sulla Francia.. Fu una impressionante dimostrazione di superiorità militare e fece grande scalpore a livello di politica internazionale ed anche negli ambienti militari di tutto il mondo confermando l'apparente imbattibilità delle Panzerdivision della Wehrmacht, e stimolando l'Esercito americano e anche l'Armata Rossa a ristrutturare completamente e potenziare le loro forze meccanizzate...
Ordine di battaglia il 10 maggio 1940.
Fronte occidentale Gruppo d'armate B 9. Panzer-Division (maggior generale Alfred von Hubitzki) 3. Panzer-Division (maggior generale Horst Stumpff) 4. Panzer-Division (maggior generale Joachim Stever) Gruppo d'armate A 5. Panzer-Division (maggior generale Max von Hartlieb) 7. Panzer-Division (maggior generale Erwin Rommel) 6. Panzer-Division (maggior generale Werner Kempff) 8. Panzer-Division (maggior generale Adolf Kuntzen) 1. Panzer-Division (maggior generale Friedrich Kirchner) 2. Panzer-Division (maggior generale Rudolf Veiel) 10. Panzer-Division (maggior generale Ferdinand Schaal)
Dopo la grande vittoria all'ovest, le Panzerdivision vennero naturalmente coinvolte anche nella pianificazione della prevista e rischiosa Operazione Seelöwe (sbarco in Inghilterra); quattro divisioni corazzate (7., 10., 4. e 8. Panzer-Division) avrebbero dovuto partecipare all'invasione, e quindi vennero raggruppate nell'area costiera francese.. Per favorire la riuscita delle operazioni vennero studiate anche delle tecniche per permettere la marcia sottacqua dei carri armati e vennero organizzate quattro compagnie di cosiddetti Tauchpanzer (Panzer III e IV modificati) appartenenti al Panzer-Regiment 18 ed al Panzer-Regiment 6..