Le leggi dei Medi e dei Persiani avevano fama di essere irrevocabili.Bossuet Politica Estratta Dalle Proprie Parole Della Sacra Scrittura L'espressione è internazionalmente entrata nell'uso comune perché usata in un celebre passo della Bibbia (Daniele, 6), assumendo un valore quasi proverbiale e di uso anche in contesti molto diversi e ha avuto una risonanza in Italia da quando Indro Montanelli la riportò Indro Montanelli L'Italia del miracolo p. 167 nell'edizione vol. X Storia d'Italia 2004 come un'espressione usata da Foster Dullas a proposito di possibili modifiche della politica statunitense sulla questione di Trieste.
L'affermazione è contenuta anche in fonti extrabibliche, compresa la Ciropedia di Senofonte.
Leggi irrevocabili e leggi troppo mutevoli In contrapposizione all'eternità delle leggi dei Medi e dei Persiani, veniva biasimata la continua mutevolezza delle disposizioni nella legislazione dei Comuni medievali italiani: Lège venesiana, dura na setimana; lège visentina, dura da la sera a la matina; lège de Veròna, dura da tèerza a nona. Per contro nel preambolo autografo dello Statuto Albertino, si proclama lo statuto stesso come irrevocabileLegge fondamentale perpetua ed irrevocabile della Monarchia sabauda..
Note
Categoria:Modi di dire italiani