La Croce Rossa Italiana nella Repubblica Sociale Italiana (ufficialmente solo Croce Rossa Italiana), è stata la società nazionale di Croce Rossa della Repubblica Sociale Italiana.
Spaccato in due il paese, dopo l'armistizio di Cassibile, con la nascita il 28 settembre 1943 della Repubblica Sociale Italiana, la Croce Rossa Italiana si trovò di fatto divisa fra le due parti del fronte. I comitati erano isolati fra di loro, gli ospedali da campo venivano saccheggiati, e l'organizzazione nella parte del paese controllata dai tedeschi era sospettata di proteggere i renitenti alla leva e gli "imboscati", se non di aperta connivenza con la resistenza. La sede del Nord, prima a Roma, dal giugno 1944 venne fissata ad Aprica, in provincia di Sondrio. Con la ricostituzione nel giugno 1944 del Comitato Centrale a Roma, nella stessa sede di via Toscana in cui si trova tutt'oggi, la divisione delle due società "nazionali" fu definitiva. Presidente fu nominato il prefetto Alberto Varano.
. Attraverso i contatti con Ginevra, le due società furono attive nel gestire i messaggi di Croce Rossa, mantenendo in contatto numerose famiglie divise dalla linea del fronte.
Con la caduta della Repubblica Sociale nell'aprile 1945, la Croce Rossa si ristrutturò in un'unica società nazionale.
Bibliografia
Voci correlate Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale Croce Rossa Italiana Elenco delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Repubblica Sociale Italiana
Italia RSI Categoria:Repubblica Sociale Italiana