Fra gli anni cinquanta e gli anni settanta è stato l'artista con il più alto cachet del mondo.. Musiche da lui eseguite al pianoforte sono state utilizzate in colonne sonore di molti film e una delle sue canzoni più conosciute è il brano natalizio Here Comes Santa Claus. Come attore è apparso in due episodi della serie televisiva degli anni sessanta Batman e il suo nome è iscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame.

Biografia Origini

Nato nel sobborgo di West Allis, era chiamato semplicemente Lee dagli amici, mentre in famiglia lo chiamavano Walter.. Nacque da padre italiano, emigrato da Formia, Salvatore "Sam" Liberace (9 dicembre 1885 – 1º aprile 1977) e madre polacca, Frances Zuchowska (31 agosto 1892 – 1º novembre 1980). Aveva un gemello, che però morì alla nascita. Liberace nacque, secondo un detto popolare, "con la camicia", ovvero con il sacco amniotico avvolto attorno al corpo, segno di buon augurio secondo molte culture..

Da bambino, Liberace soffrì di problemi di eloquio e molti dei suoi compagni lo sbeffeggiavano per la sua emergente effeminatezza, oltre al fatto che rifuggiva gli sport che tradizionalmente i bambini della sua età praticavano, preferendo la cucina e il pianoforte.

Musica in famiglia e l'inizio della carriera Suo padre era un musicista e aveva suonato il corno in diverse bande musicali, talvolta accompagnando le proiezioni dei film del cinema muto. Di mestiere, tuttavia, continuò a fare l'operaio o l'artigiano. Se il padre era favorevole a che Liberace si avvicinasse alla musica, la madre considerava questa passione come un lusso che la famiglia non poteva concedersi.. In seguito Liberace stesso raccontò come fosse intenzione del padre avere in famiglia qualcun altro che si interessasse di musica ..

Liberace iniziò a suonare il pianoforte all'età di quattro anni. Il suo prodigioso talento fu da subito evidente e già a sette anni riusciva a memorizzare pezzi difficili. Studiò tecnica col pianista polacco Ignacy Paderewski, che incontrò per la prima volta dopo un concerto al Pabst Theater a Milwaukee. "Ero quasi senza fiato dalla gioia di conoscere un così grande virtuoso. I miei sogni erano pieni di fantasie nel voler seguire i suoi passi... Ispirato e infiammato di ambizione, iniziai a fare pratica con fervore rendendo ogni mio sforzo precedente col pianoforte come se fosse stato inutile". Paderewski divenne in seguito un amico di famiglia.

La Grande depressione fu un periodo difficile. Le prime esperienze musicali di Liberace furono nei teatri, nelle radio locali, nei clubs, durante i matrimoni. Già nel 1934 suonava il pianoforte in un gruppo jazz chiamato "The Mixers", per poi passare ad altri gruppi. Adottò per qualche tempo il nome d'arte di "Walter Busterkeys". Contemporaneamente iniziò a interessarsi al disegno e alla pittura dimostrandosi talentuoso; come nella moda, mettendo in luce la sua stravaganza con abiti vistosi che saranno il preludio delle auto dorate che mostrerà negli anni d'oro della sua carriera.

Dopo aver finito gli studi al conservatorio musicale del Wisconsin, entrò definitivamente nel mondo dello spettacolo, usando diversi nomi d'arte, fra i quali: Walter Busterkeys, Walter Liberace, Lee Liberace, Liberace Chefroach, The Glitter Man, Mr Showmanship.

Nel 1937 partecipò ad una esibizione di musica classica, dove venne apprezzato, oltre che per lo straordinario talento musicale, per sue doti di showman. Al termine di un concerto classico a La Crosse nel 1939, suonò su richiesta, per la prima volta, il brano popolare "Three Little Fishies". Il 15 gennaio 1940, appena ventenne, debuttò con la Chicago Symphony Orchestra al Pabst Theater di Milwaukee, suonando il Concerto per pianoforte n.2 di Liszt sotto la direzione di Hans Lange, dal quale ricevette un'accurata preparazione; dopodiché iniziò un tour nel Midwest.

Il cambiamento e la carriera

Tra il 1942 e il 1944 si diede ad "un pop con un po' di classica" o, come lui stesso amava definire il suo genere musicale, "alla musica classica senza le parti noiose". Nei primi anni Quaranta, partendo da New York, iniziò a esibirsi nei principali night club degli Stati Uniti. Passò così dall'essere un composto pianista allo stravagante showman per cui lo si ricorda, mischiando, per esempio, Chopin col brano popolare "Home on the Range". Per qualche tempo si esibì suonando sul palco con un fonografo o intrattenendo il pubblico raccogliendone le richieste, facendo lezioni, curando personalmente molti aspetti delle sue esibizioni, dal palcoscenico alle luci, sino allo stile delle presentazioni. Questa trasformazione fu dettata sia dal suo desiderio di entrare in contatto diretto col suo pubblico, che dall'oggettiva difficoltà nel competere nel mondo del piano classico di quegli anni.

Nel 1943, iniziò ad apparire in alcuni soundies (precursori dei video musicali, popolari negli anni '40), esibendosi nella "Tiger Rag" e nella "Twelfth Street Rag". In questi brevi filmati si faceva chiamare Walter Liberace. Questi "soundies" vennero poi diffusi anche per il mercato popolare dalla Castle Films. Nel 1944 si esibì per la prima volta a Las Vegas, che poi diverrà il suo principale palcoscenico. Dopo aver lavorato in diversi club, nel 1945 suonò al Persian Room, fatto che fece scrivere alla rivista Variety: "Liberace è come un ponte tra Cary Grant e Robert Alda. Ha modi gentili, mani bellissime che muove propriamente, e con tutto ciò fa suonare le campane dei cuori con una presentazione impeccabile, come uno showman di routine. Sbancherà i botteghini". The Chicago Times scrisse: "suona Chopin per un minuto e quindi passa a Chico Marx subito dopo".

Questi furono gli anni in cui Liberace lavorò moltissimo sul suo personaggio. In tutti i suoi spettacoli iniziò a portare un candelabro che divenne il suo segno distintivo, ispirato in questo dal biopic A Song to Remember (1945). Adottò definitivamente il nome d'arte di "Liberace", non mancando di puntualizzare alla stampa come si pronunciasse correttamente: "Liber-Ah-chee". Iniziò a indossare una cravatta bianca e degli smoking per essere maggiormente visibile nelle grandi sale. Iniziò a suonare anche in feste private, tra cui quella divenuta famosa a Park Avenue per il petroliere milionario J. Paul Getty. Dal 1947 iniziò a referenziarsi come "Liberace — il più strabiliante virtuoso del piano odierno". Per migliorare ulteriormente la sua spettacolarità sul palcoscenico e accrescere ancor di più la sua presenza, comprò un Grand Blüthner che fece ricoprire di foglia d'oro (nulla se considerato ai pianoforti con cui si esibirà in seguito, riccamente decorati talvolta con specchi e pietre preziose). Si spostò quindi nel 1947 da Los Angeles a North Hollywood, dove si esibì in club come il Ciro's e il Mocambo, con star come Rosalind Russell, Clark Gable, Gloria Swanson e Shirley Temple.

Liberace creò una vera e propria macchina della pubblicità che lo aiutò a divenire una star. Malgrado il suo successo, la sua stravaganza non accennò a fermarsi con costumi sempre più elaborati e scene sempre più impressionanti il che richiedeva uno staff che lo seguisse in ogni concerto. Las Vegas coi suoi grandi spazi divenne il luogo ideale per le sue esibizioni, vista la crescita del numero dei suoi fan. Nel 1950 si esibì davanti al presidente Harry S. Truman nella East Room della Casa Bianca.

L'esibizione a New York presso il Madison Square Garden, nel 1954, gli portò un guadagno di ben 138.000 dollari. Il suo nome venne menzionato nel brano del popolarissimo gruppo The Chordettes del 1954, "Mr. Sandman". Dopo il 1955 guadagnava 50.000 dollari a settimana con le sue esibizioni al Riviera Hotel and Casino di Las Vegas e iniziò a costituire alcuni dei 200 fan club che ricopriranno la sua carriera con un quarto di milione di membri. Con un milione di dollari ricavato dai suoi spettacoli e un altro milione dalle sue apparizioni televisive, Liberace era spesso sulle copertine di molte riviste, divenendo una superstar della cultura pop, ma nel contempo anche il bersaglio preferito di comici e intrattenitori.

Liberace apparve l'8 marzo 1956 nell'episodio del quiz TV You Bet Your Life ospite di Groucho Marx.

I critici musicali furono spesso particolarmente polemici nei suoi confronti. Lewis Funke, dopo un concerto alla Carnegie Hall, scrisse che la musica di Liberace "dev'essere servita con tutti i trucchetti di spettacolo disponibili, forte più che mai, dolce più che mai, e sentimentale soprattutto. Egli è soprattutto uno showman ricoperto di crema e ciliegie". Ancora più aspra fu la critica mossa alla sua mancanza di fedeltà nei confronti dei grandi compositori. "Liberace ricrea - se si può usare questa parola - ogni composizione a sua immagine. Quando è troppo difficile, la semplifica. Quando è troppo semplice, la complica". La sua tecnica venne definita "senza ritmi, con tempi sbagliati, con fasi distorte, con eccessi di sentimentalismo e imbellettature, un totale fallimento nell'aderenza a quanto scritto sullo spartito".

A tal proposito Liberace replicò che "io non do concerti, metto in piedi uno spettacolo". A differenza dei pianisti classici che normalmente terminavano le loro esibizioni tra gli applausi ed il ritiro dal palcoscenico, lui invitava il pubblico a salire sul palco, a toccare i suoi vestiti, il suo piano, i suoi gioielli, le sue mani. Baci, strette di mano, abbracci e carezze erano spesso il premio più ambito.

Un aspetto spesso poco noto della vita di Liberace fu la sua tendenza politica al conservatorismo, il che lo rese un fervente capitalista con un fascino particolare per la regalità, i cerimoniali, il lusso. Amava snobbare i ricchi e i famosi ostentando ciò che egli era riuscito a realizzare.

Nel 1953 si fece costruire la sua prima casa avente come tema il pianoforte, dove persino la piscina ne aveva la forma. Era la casa dei suoi sogni: vistosa, pacchiana, con un mobilio ricco e antico e tante stravaganze uniche nel loro genere. Divenne un personaggio pubblicitario senza eguali e venne scelto come testimonial per le limousine della Cadillac. Quando qualcuno gli chiese quanto credeva nel prodotto che stava reclamizzando, egli rispose sarcasticamente: "Se sto vendendo del tonno, devo credere nel tonno".

I primi lavori in TV e The Liberace Show

Appena gli fu possibile Liberace intraprese la carriera televisiva, dato che la radio non gli consentiva di "trasmettere" l'immagine che si era creato. Malgrado l'entusiasmo però rimase deluso dalla sua prima apparizione come ospite alla CBS nel programma The Kate Smith Show, seguita alla DuMont in Cavalcade of Stars con Jackie Gleason. Fu negativamente colpito dal frenetico lavoro che sta dietro alle riprese e dal poco tempo dedicatogli. Fece quindi di tutto per avere un proprio spazio televisivo dove potesse organizzare la sua esibizione, come era solito fare nei club.

Il suo primo show fu in una televisione locale di Los Angeles e fu un vero successo, procurandogli il tutto esaurito per la sua esibizione al Hollywood Bowl.

Il programma televisivo di soli 15 minuti dal titolo The Liberace Show, iniziò il 1º luglio 1952, ma non venne trasmesso con regolarità. Il grande lavoro lo fece invece il produttore Duke Goldstone che montò una versione cinematografica con spezzoni delle audience live di Liberace nel 1953 e ne ricavò uno show televisivo di successo. Nei primi due anni di televisione, Liberace guadagnò 7 milioni di dollari.