Informatica Verde (dall'inglese "green computing" o green IT), si riferisce ad un'informatica ecologicamente sostenibile. Si occupa dello studio e della messa in pratica di tecniche di progettazione e realizzazione di computer, server, e sistemi connessi come ad esempio monitor, stampanti, dispositivi di archiviazione, reti e sistemi di comunicazione efficienti con impatti ambientali più o meno limitati (ma non completamente "nulli"). La green IT si pone un duplice obiettivo: il raggiungimento di un tornaconto economico e di buone prestazioni tecnologiche, rispettando le responsabilità sociali, ambientali ed etiche. Quindi comprende la sostenibilità ambientale, l'efficienza energetica, il costo totale di proprietà, che comprende il costo di smaltimento e riciclaggio. La green IT è lo studio e l'utilizzo di tecnologie informatiche in modo efficiente." San Murugesan, “Harnessing Green IT: Principles and Practices,” IEEE IT Professional, January-February 2008, pp 24-33.

Con la crescente consapevolezza che le emissioni di gas serra da parte dell'uomo sono un fattore importante per il riscaldamento globale, le imprese, i governi e la società in generale hanno ora un nuovo importante ordine del giorno: come affrontare le questioni ambientali e l'adozione di pratiche ecocompatibili. Rendere i nostri prodotti IT, le applicazioni e i servizi "verdi" è sì una pratica economica, ma anche un imperativo ambientale legato alla nostra responsabilità sociale San Murugesan,"Going Green with IT: Your Responsibility Toward Environmental Sustainability." Cutter Consortium Business-IT Strategies Executive Report, Vol. 10, No. 8, August 2007. Di conseguenza, un numero crescente di fornitori IT e gli utenti si stanno muovendo verso la green IT aiutando in tal modo la costruzione di una società e un'economia ecologicamente sostenibili.

Gli obiettivi dell'informatica verde sono simili a quelli della chimica verde; massimizzare l'efficienza energetica nel corso della vita del prodotto, e di promuovere la riciclabilità o la biodegradabilità di prodotti defunti e degli scarti di fabbrica.

Gli scienziati impiegati esaminano gli argomenti e le questioni chiave dell'efficienza energetica nell'informatica e promuovono ambienti user friendly, varie tecnologie per computer e sistemi volti all'uso efficiente dei computer, progettazione di algoritmi e sistemi per tecnologie environmentally friendly, e un'ampia gamma di argomenti correlati.

La strada per l'informatica verde Per affrontare in modo efficace e completo l'impatto dei computer sull'ambiente, dobbiamo adottare un approccio olistico e rendere l'intero ciclo di vita più ecologico affrontando il problema della sostenibilità ambientale, sulla base dei seguenti quattro percorsi complementari:

Utilizzo Verde — ridurre il consumo di energia da parte dei computer e degli altri sistemi informatici e utilizzarli in modo ecologicamente corretto Smaltimento Verde — revisionare e riutilizzare i vecchi computer, riciclare tutti i dispositivi elettronici non reimpiegabili Progettazione Verde — la progettazione a basso consumo energetico e componenti dell'ambiente, computer, server, apparati per il raffreddamento, e data center Fabbricazione Verde — realizzare componenti elettronici, computer e altri sottosistemi con un minimo impatto ambientale

Questi quattro percorsi abbracciano diverse aree di interesse e attività che includono: design per la sostenibilità ambientale computer energeticamente efficienti power management progettazione dei data center, della configurazione e della posizione virtualizzazione dei server e dei desktop responsabilità di smaltimento e riciclaggio conformità normativa misurazioni verdi, strumenti di valutazione, e la metodologia attenuazione dei rischi connessi all'ambiente utilizzo di fonti energetiche rinnovabili eco-etichettatura dei prodotti IT

I moderni sistemi informatici si basano su un mix complesso di persone, reti e hardware; quindi in quanto tale, un'iniziativa green IT deve essere di natura sistemica, e affrontare dei problemi sempre più sofisticati. Gli elementi che contraddistinguono una soluzione potrebbero comprendere la soddisfazione dell'utente finale, la ristrutturazione gestionale, la conformità alle normative, l'eliminazione dei rifiuti elettronici, telelavoro, virtualizzazione di risorse del server, utilizzo dell'energia, soluzioni a livello di client snelle, e il ritorno sull'investimento (ROI).

L'imperativo per le aziende ad assumere il controllo del loro consumo di energia, per la tecnologia e più in generale, rimane quindi alto. Uno degli strumenti più efficaci di gestione di potenza disponibili nel 2009 può ancora essere semplicemente il senso comune.

Origini Nel 1992, la Environmental Protection Agency, l'agenzia americana per la protezione ambientale, creò il progetto Energy Star, un programma di etichettatura volontaria che fu progettato per promuovere e riconoscere l'efficienza energetica nei monitor, apparecchiature di controllo del clima, e altre tecnologie. Ciò ha comportato l'adozione diffusa dello sleep mode, nei dispositivi elettronici di consumo. Il termine "green computing", fu probabilmente coniato poco dopo l'avvio del programma Energy Star. È però possibile trovare diversi articoli datati prima del 1992 che utilizzano il termine in tal senso. Simultaneamente, l'organizzazione svedese TCO Development lanciò la TCO Certification, un programma per promuovere l'abbassamento delle emissioni elettromagnetiche provenienti dal tubo catodico su cui si basavano i monitor per PC. Questo progetto venne poi arricchito includendo i criteri sul consumo energetico, ergonomia, e materiali pericolosi utilizzati nell'edilizia.

Regolamentazioni e iniziative industriali L'organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD) pubblicò un sondaggio composto da più di 90 iniziative, governative e industriali, riguardanti la GreenIT. Il rapporto concluse che le iniziative erano più incentrate sul rendere ecologici i sistemi ICT stessi piuttosto che sul contrastare il riscaldamento globale e il degrado ambientale attraverso l'utilizzo di applicazioni ICT. In generale, solo il 20% delle iniziative hanno obiettivi misurabili, inoltre i programmi governativi tendono a includere obbiettivi di questo tipo più frequentemente rispetto alle associazioni commerciali. Full report at http://oecd.org/dataoecd/47/12/42825130.pdf . Executive summary at http://oecd.org/dataoecd/46/18/43044065.pdf

Governi Diverse agenzie governative continuano a creare standard e regolamenti per incoraggiare la GreenIT. Il programma Energy Star è stato rivisitato nell'Ottobre 2006 per includere requisiti di efficienza più severi per le attrezzature informatiche, oltre ad un sistema di graduatorie per i prodotti precedentemente approvati. La direttiva 2002/95/EC emanata dall'unione europea (RoHS), sulla riduzione delle sostanze pericolose, e la direttiva 2002/96/EC (WEEE) sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche richiese la sostituzione di metalli pesanti e ritardanti di fiamma come PBB e PBDE in tutte le apparecchiature elettroniche immesse sul mercato a partire dal 1º luglio, 2006. Le direttive posero la responsabilità ai produttori per la raccolta e il riciclo dei vecchi apparecchi (il modello della responsabilità del produttore).

Industria Il Climate Savers Computing Initiative (CSCI) si propone di ridurre il consumo di energia elettrica dei PC sia nelle fasi di attività che in quelle di inattività. Il CSCI fornisce, attraverso i membri delle sue organizzazioni, un catalogo di prodotti verdi ed informazioni per ridurre il consumo di energia nei PC. È stato avviato il 12 giugno 2007. Il nome deriva dal programma World Wildlife Fund che fu lanciato nel 1999. Anche il WWF è membro del Computing Initiative. Il Green Electronics Council fornisce lo strumento di Valutazione ambientale per i prodotti elettronici, ovvero l'EPEAT (Electronic Product Environmental Assessment Tool) per l'acquisto di prodotti informatici più sostenibili. Il Consiglio valuta le apparecchiature informatiche in relazione a 51 criteri, di cui 23 obbligatori e 28 facoltativi, per valutare le caratteristiche di efficienza e sostenibilità del prodotto. Ai prodotti viene assegnata la classe oro, argento o bronzo, a seconda del numero di criteri che soddisfano. Il 24 gennaio 2007, il Presidente degli USA George W. Bush emise l'ordine esecutivo 13423, che ha imposto a tutti gli organismi federali degli Stati Uniti di utilizzare l'EPEAT per l'acquisto di sistemi informatici. Il Green Grid è un consorzio globale che si occupa della promozione dell'efficienza energetica nei centri di elaborazione dati e nel mercato degli ecosistemi informatici. La sua fondazione è avvenuta nel febbraio del 2007 da parte di alcune tra le più importanti aziende del settore come AMD, APC, Dell, HP, IBM, Intel, Microsoft, Rackable Systems, SprayCool, Sun Microsystems e VMware. Il Green Grid è cresciuto fino a coinvolgere centinaia di membri, compresi gli utenti finali e le organizzazioni governative, tutti impegnati nel migliorare l'efficienza delle infrastrutture dei centri di elaborazione. La lista Green 500 valuta i supercomputer per il loro tasso di efficienza energetica (megaflops/watt), indirizzandoli verso lo sviluppo dell'efficienza piuttosto che le prestazioni assolute. La Green Comm Challenge è un'organizzazione che promuove lo sviluppo della tecnologia per la conservazione dell'energia e soluzioni nel campo della tecnologia informatica e di quelle per la comunicazione. Il Transaction Processing Performance Council (TPC), è una specifica energetica che consente di migliorare le prestazioni TPC esistenti e permette di verificare il consumo energetico in rapporto alle prestazioni, attraverso la pubblicazione dei dati. La SPEC Power è il primo standard di rilevamento industriale per la misurazione del consumo energetico dei computer server in rapporto alle loro prestazioni.

Strategie Nell'articolo "Sfruttando la tecnologia informatica verde: principi e pratiche", San Murugesan definisce il campo dell'Elaborazione Verde come "lo studio e la pratica della progettazione, produzione, utilizzo e smaltimento di computer server e relativi sottosistemi, come monitor, stampanti, memorie di massa, sistemi di rete e di comunicazione, in modo efficiente ed efficace con il minimo impatto sull'ambiente". Murugesan definisce quattro vie lungo le quali ritiene che gli effetti ambientali dell'informatica dovrebbero essere affrontati: uso sostenibile smaltimento sostenibile progettazione sostenibile produzione sostenibile L'elaborazione verde può anche sviluppare soluzioni che offrano benefici "allineando tutti i processi e le pratiche informatiche ai principi fondamentali della sostenibilità, che sono ridurre, riutilizzare, riciclare; inoltre trovare modi innovativi per utilizzare le tecnologie informatiche nelle attività aziendali e fornire benefici di sostenibilità alle imprese ed oltre. I moderni sistemi informatici si basano su una complessa combinazione di persone, reti, hardware; come tale, un progetto di elaborazione sostenibile deve interessare tutti questi settori. Un progetto dovrebbe perseguire la soddisfazione degli utenti finali, rispondere alle esigenze di ristrutturazione aziendale, conformità alla normativa e ritorno degli investimenti. Nella gestione del proprio consumo energetico ci sono anche rilevanti interessi fiscali per le aziende; tra gli strumenti disponibili per la gestione del consumo energetico, uno dei più efficaci può essere il semplice e chiaro buon senso".

Longevità del prodotto Gartner sostiene che il processo di fabbricazione di un PC richiede il 70% delle risorse naturali utilizzate per il ciclo di vita dello stesso. InfoWorld July 06, 2009;