In Corea del Nord si stavano costruendo due reattori ad acqua pesante pressurizzata (PHWR) a Kumho, finché nel novembre 2003 le operazioni non vennero sospese. Il 19 settembre 2005 il paese si è impegnato ad abbandonare la costruzione di armi nucleari e ha accettato le ispezioni internazionali in cambio di aiuti energetici, che potrebbero includere uno o più reattori ad acqua leggera. Nell'accordo si legge: "Le altre parti hanno espresso i propri punti di vista e hanno convenuto di discutere al momento opportuno l'argomento della fornitura di un reattore ad acqua leggera".
Si tratta comunque di una situazione particolare di carattere più militare-strategico che civile, in quanto ha subito pressioni internazionali, principalmente dagli USA, per spegnere i reattori già in funzione o sostituirli con altri meno esposti al pericolo di proliferazione ma recentemente ha perseguito nella sua scelta di sviluppare la tecnologia delle armi atomiche.
Programma nucleare militare
Armi nucleari La Korean Central News Agency afferma che "gli Stati Uniti hanno a lungo posto minacce nucleari alla RPDC” e "gli Stati Uniti sono stati colti da una folle ambizione di abbattere la RPDC”, quindi "avevano bisogno di una contromisura”. La Corea del Nord è stata sospettata di mantenere un programma clandestino di sviluppo di armi nucleari fin dai primi anni '80, quando costruì un reattore nucleare Magnox di plutonio a Yongbyon. La comunità internazionale ha utilizzato vari mezzi diplomatici per tentare di limitare il programma nucleare della Corea del Nord alla produzione pacifica di energia e per incoraggiare la Corea del Nord a partecipare ai trattati internazionali.
Nel maggio del 1992, la prima ispezione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) in Corea del Nord ha scoperto discrepanze che suggerivano che il paese avesse riprocessato più plutonio di quanto dichiarato. L'IAEA ha richiesto l'accesso a ulteriori informazioni e l'accesso a due siti di scorie nucleari a Yongbyon. La Corea del Nord ha respinto la richiesta dell'IAEA e ha annunciato il 12 marzo 1993 l'intenzione di ritirarsi dal TNP. Nel 1994, la Corea del Nord si è impegnata, nell'ambito del quadro concordato con gli Stati Uniti (Agreed Framework), a congelare i suoi programmi di plutonio e a smantellare tutti i suoi programmi di armi nucleari in cambio della normalizzazione delle relazioni diplomatiche e di diversi tipi di assistenza, comprese le risorse per la fornitura di energia alternativa.
Nel 2002, gli Stati Uniti credevano che la Corea del Nord stesse perseguendo sia la tecnologia di arricchimento dell'uranio che le tecnologie di ritrattamento del plutonio a dispetto del quadro concordato con gli Stati Uniti (Agreed Framework). Secondo quanto riferito, la Corea del Nord ha detto ai diplomatici statunitensi, in privato, di essere in possesso di armi nucleari, citando come forza motivante i fallimenti americani nel sostenere la propria fine dell'Agreed Framework. La Corea del Nord ha in seguito "chiarito” che non possedesse ancora armi, ma che aveva "il diritto” di possederle, nonostante l'Agreed Framework. Alla fine del 2002 e inizi del 2003, la Corea del Nord ha iniziato a prendere provvedimenti per espellere gli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica mentre reindirizzava le barre di combustibile esaurito da utilizzare per il trattamento del plutonio per scopi bellici. Alla fine del 2003, la Corea del Nord ha affermato che avrebbe congelato il suo programma nucleare in cambio di ulteriori concessioni americane, ma non è stato raggiunto un accordo finale. La Corea del Nord si è ritirata dal trattato di non proliferazione nucleare (TNP) nel 2003.
2006 Il 9 ottobre 2006, la Corea del Nord ha dimostrato le sue capacità nucleari con il suo primo test nucleare sotterraneo, facendo esplodere un dispositivo a base di plutonio di una resa estimata di 0.2-1 kilotoni. Il test è stato condotto presso il sito di test nucleari di Punggye-ri nella provincia dell'Hamgyong Settentrionale, e in seguito i funzionari dell'intelligence degli Stati Uniti hanno annunciato che l'analisi dei detriti radioattivi nei campioni di aria raccolti pochi giorni dopo il test ha confermato che l'esplosione aveva avuto luogo. Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha condannato il test e annunciò l'imposizione della Risoluzione 1718.
Conseguenze del test nucleare del 2006 Il 6 gennaio 2007, il governo nordcoreano ha ulteriormente confermato di possedere armi nucleari. Nel febbraio 2007, a seguito del processo di disarmo dei colloqui a sei, Pyongyang ha accettato di chiudere il suo principale reattore nucleare. L'8 ottobre 2008, il governo nordcoreano ha vietato agli ispettori dell'IAEA di condurre ulteriori ispezioni del sito.
2009 Il 25 aprile 2009, il governo nordcoreano ha annunciato che gli impianti nucleari del paese erano stati riattivati e che era stato ripristinato il ritrattamento del combustibile esaurito per il plutonio destinato agli armamenti. Il 25 maggio 2009, la Corea del Nord ha condotto il suo secondo test nucleare sotterraneo. L'U.S. Geological Survey ha calcolato la sua origine in prossimità del sito del primo test nucleare. Il test era più potente del precedente, stimato da 2 a 7 kilotoni. Lo stesso giorno, è stato condotto con successo anche un test missilistico a corto raggio.
2010 Nel Maggio 2010, il governo nordcoreano ha affermato di aver eseguito con successo la fusione nucleare. Nonostante l'affermazione sia stata largamente respinta all'epoca, un'analisi dei radioisotopi del 2012 ha suggerito che la Corea del Nord potrebbe aver eseguito due test nucleari che coinvolgono la fusione. Il documento è stato accolto con scetticismo, in quanto la successiva analisi dei dati sismici ha suggerito che non sono stati effettuati test. Nel 2014, uno studio che usava dati sismici ha trovato prove per test nucleari, ma uno studio del 2016 ha respinto ancora una volta le affermazioni sui test nucleari, suggerendo che i dati sismici erano indicativi di un terremoto minore.
2013 Il 12 febbraio, i monitor in Asia hanno rilevato un'attività sismica insolita in una struttura nordcoreana alle 11.57 (2.57 GMT), successivamente determinato come un terremoto artificiale con una magnitudo iniziale 4.9 (poi rivista a 5.1). La Korean Central News Agency ha successivamente detto che il paese aveva fatto esplodere un ordigno nucleare miniaturizzato con "maggiore forza esplosiva” in un test sotterraneo. Secondo il Korea Institute of Geosciences an Mineral Resources, la resa estimate era di 7.7-7.8 kilotoni. Altri ricercatori stimano che la resa sia stata di 12.2 ± 3.8 kilotoni.
Dichiarazione sulla bomba all'idrogeno di dicembre 2015 Nel dicembre 2015, Kim Jong-un ha suggerito che il paese avesse la capacità di lanciare una bomba all'idrogeno, un dispositivo di potenza considerevolmente maggiore rispetto alle bombe atomiche convenzionali utilizzate nei test precedenti. L'osservazione è stata accolta con scetticismo dalla Casa Bianca e dai funzionari sudcoreani.
2016
Primo test della bomba all'idrogeno Il 6 gennaio, dopo le segnalazioni di un terremoto di magnitudo 5.1 originato nel nord-est della Corea del Nord alle 10:00:01 UTC+8.30, il regime del paese ha rilasciato dichiarazioni di aver testato con successo una bomba all'idrogeno. Non è ancora stato dimostrato che si trattasse effettivamente di una bomba all'idrogeno. Gli esperti hanno messo in dubbio questa affermazione. Un esperto di spie sudcoreane ha suggerito che potrebbe essere stata una bomba atomica e non una all'idrogeno. Esperti in diversi paesi, inclusa la Corea del Sud, hanno espresso dubbi riguardo alla tecnologia dichiarata, a causa delle dimensioni ridotte dell'esplosione. L'analista senior della difesa Bruce W. Bennett dell'organizzazione di ricerca RAND ha dichiarato alla BBC che "Kim Jong-un sta mentendo, dicendo che hanno fatto un test dell'idrogeno quando non è successo, hanno solo usato un'arma a fissione un po' più potente, o l'idrogeno parte del test o la parte di fissione non ha funzionato molto bene”.
Conseguenze del presunto test della bomba all'idrogeno Il 9 marzo 2016, la Corea del Nord ha rilasciato un video di Kim Jong-un che visita una fabbrica di missili. La comunità internazionale era scettica, Karl Dewey di IHS Jane ha affermato che "è possibile che la sfera d'argento sia una semplice bomba atomica”. Inoltre, ha affermato "una bomba all'idrogeno non solo sarebbe in due parti ma avrebbe anche una forma diversa”. Nazioni di tutto il mondo, così come la NATO e ONU, si sono pronunciate contro i test come destabilizzanti, come un pericolo per la sicurezza internazionale e come violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Anche la Cina, uno degli alleati della Corea del Nord, ha denunciato il test.
Prima esplosione di test di una testata nucleare Il 9 settembre 2016, un tremore sismico di 5.3 è stato rilevato dai sismografi nei paesi confinanti, dopo di che la Corea del Nord ha confermato di aver condotto un altro test nucleare. La Corea del Nord ha dichiarato che questo test ha permesso loro di confermare che la testata può essere montata su un missile e di verificarne la potenza. In precedenza si dubitava che la Corea del Nord potesse accoppiare la testata nucleare e il missile assieme, ma gli esperti sudcoreani hanno iniziato a credere che la Corea del Nord potesse raggiungere questo obiettivo entro pochi anni dopo il test nucleare del 9 settembre.
2017 Il 18 febbraio 2017, la Cina ha annunciato che stava sospendendo tutte le importazioni di carbone dalla Corea del Nord come parte del suo sforzo per emanare sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite volte a fermare le armi nucleari del paese e il programma di missili balistici. Il 6 marzo 2017, la Corea del Nord ha lanciato quattro missili balistici da regione di Tongchang-ri verso il Mar di Giappone. Il lancio è stato condannato dalle Nazioni Unite e dalla Corea del Sud. La mossa ha spinto il Segretario di Stato americano Rex Tillerson a intraprendere una missione diplomatica dieci giorni dopo in Giappone, Corea del Sud e Cina, nel tentativo di affrontare l'accresciuta tensione internazionale nella regione. Il 13 aprile 2017, il rappresentante della Casa Bianca Nick Rivero è stato citato dicendo che gli Stati Uniti erano "molto vicini” a impegnarsi in una sorta di rappresaglia nei confronti della Corea del Nord. Il presidente Trump ha commentato la Corea del Nord dicendo che combatteranno la guerra sul terrorismo a qualunque costo.
Il 15 aprile 2017, durante la principale festività annuale anche conosciuta nel paese come il Giorno del Sole, la Corea del Nord ha organizzato una enorme parata militare per commemorare il 105º anniversario della nascita di Kim Il-sung, il fondatore del paese e nonno dell'attuale leader, Kim Jong-un. La parata si è svolta tra calde speculazioni negli Stati Uniti, in Giappone e Corea del Sud che il paese avrebbe anche potenzialmente testato un sesto dispositivo nucleare, ma non è riuscito a farlo.
La parata ha mostrato pubblicamente, per la prima volta, due nuovi contenitori di dimensioni di missili balistici intercontinentali, missili balistici lanciati da sottomarini e una versione terrestre degli stessi.
Il 16 aprile 2017, poche ore dopo la parata militare a Pyongyang, la Corea del Nord ha tentato di lanciare un missile balistico da un sito vicino al porto di Sinpo, sulla costa orientale del paese. Il missile è esploso pochi secondi dopo il lancio.
Più tardi quel mese, dopo una visita a Washington del massimo leader cinese, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti annunciò che la Corea del Nord avrebbe probabilmente dovuto affrontare sanzioni economiche dalla Cina se avesse condotto altri test.