LImpero inca (Tahuantinsuyo o Tahuantinsuyu. in lingua quechua, ossia "la Terra dei Quattro Cantoni") è stato il più vasto impero precolombiano del continente americano. La sua esistenza va dal XII secolo fino alla conquista spagnola (1532-1572) e la sua capitale fu Cusco, nell'attuale Perù.
Il Perù è stato la culla della civiltà inca, uno dei maggiori popoli nativi americani. La civiltà inca unificò, conquistando o annettendo pacificamente, la maggior parte dei territori occidentali dell'America del Sud. A ogni popolo conquistato venivano imposti l'idioma e la religione dell'impero. A loro volta, gli Inca si arricchivano della cultura dei popoli annessi.
Il nome Impero inca chiamati anche Figli del Sole, dato dai colonizzatori, deriva dal vocabolo quechua Inca (capo del Tawantinsuyu, imperatore). Nonostante ciò, la parola inca è utilizzata universalmente per indicare il popolo o la cultura di quell'impero o è usata come aggettivo per fare riferimento a oggetti, tradizioni, credenze religiose di quel popolo.
Il nome originariamente dato dal popolo inca all'insieme di territori uniti governati dalla monarchia incaica era Tahuantinsuyu.
Il termine si riferiva alla divisione territoriale dell'impero in quattro suyo o regioni, che erano vagamente identificati con le quattro direzioni dei punti cardinali e che confluivano nella capitale, Cusco, origine delle quattro direzioni, delle quattro province e centro dell'Universo secondo la cosmovisione andina. Il termine deriva dalla parola quechua tahua che significa "quattro", alla quale si aggiunge il suffisso -ntin (giunto, congiunto) e dalla parola suyu che significa regione. Infatti, Tahuantinsuyu vuol dire Le quattro regioni unite.
In talune circostanze, il significato del termine "Tahuantinsuyu" è stato lo stesso come nome di un periodo della storia di determinati paesi (principalmente Perù e Bolivia), anche se nella storia del Perù si è soliti usare principalmente l'espressione Impero inca piuttosto che Tahuantinsuyu per questo periodo storico.
Tuttavia è sicuramente utile chiarire che il termine Tahuantinsuyu non era il nome dello Stato o della nazione come oggi lo si concepisce, se non un equivalente del territorio secondo la concezione andina della redistribuzione, più che del possesso, della terra.
Geografia Suddivisioni amministrative L'Impero era organizzato in quattro grandi province (suyo) che formavano insieme il Tawantinsuyu. Ogni suyu era governato da un suyuyuq, il quale faceva parte del Consiglio dell'Impero. I suyu erano divisi in due gruppi a seconda dell'altitudine: alto e basso.
Il gruppo Hanan (alto) era costituito da: Chinchay suyu (provincia del nord-ovest) - lungo la costa dell'attuale Ecuador e della maggior parte della costa dell'attuale Perù, con i popoli Ica, Ayacucho, Pachacamac, Nazca. Qullasuyu (la provincia del sud-est) - l'attuale Cile (con l'esclusione della parte meridionale), ovest dell'attuale Argentina, nord-est dell'attuale Bolivia e una piccola parte sud-ovest dell'attuale Perù, con le regioni di Carabaya, Cochabamba, Oruro, Tiahuanaco. Il gruppo Urin (basso) era costituito da Antisuyu (provincia del nord-est) - parte degli attuali Stati di Ecuador, Bolivia e Perù, delimitata dalla foresta amazzonica con le città di Machu Picchu, Huànuco, Chachapoyas, Moyobamba. Quntisuyu (provincia dell'ovest) - piccola regione a sud-ovest dell'attuale Perù, tra le città di Arequipa, Moquegua e Tacna.
Ogni suyu, a sua volta, si suddivideva in huamani e questi in saya. Ogni saya includeva un numero determinato di ayllu.
Era presenti più di 80 province. I principali popoli conquistati o sottomessi erano: Quechua, Paracas, Lupecha, Colla, Chanca di Chanchapoyas, Moche, Nazca, Aymara di Tiahuanaco e Oruro, Cuismancu di Incahuan, Chimù di Chanchan, Chavín, Quitu, Cañari, Muisca, Napo, Quimbaya, Atacameños di Catamarca, Diaguita di Tucuman, Chinca di Ica e Pachacamac, Arica di Tacna.
Estensione
L'Impero incaico comprendeva, al momento della massima espansione (verso il 1532), una parte significativa degli attuali Stati sudamericani di Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile e Argentina. Si stima un territorio di oltre due milioni di chilometri quadrati, lungo una distanza confrontabile con quella del percorso costiero che oggi separa Bogotà in Colombia da Santiago del Cile, cioè di oltre km. Si vedano in proposito anche le stime sul sistema stradale inca. Questa massima estensione è attribuita all'azione degli Inca Pachacútec e Túpac Yupanqui.
I confini dell'impero, attorno a questa epoca, erano: nord: rio Ancasmayo, a nord dell'attuale città di Pasto (Colombia). nord-est: foresta amazzonica tra gli attuali Perù e Bolivia (i confini erano diventati poco delineati causa sporadici spostamenti verso la foresta). sud-est: le Ande costituirono un confine naturale. Anti, come era chiamata la catena in quechua, veniva occasionalmente superato: sembra infatti che il Chaco (o Chakku che in quechua significa territorio di caccia), regione pianeggiante a est delle Ande, fosse oggetto di incursioni occasionali, nonostante sembra non possedessero nessun controllo effettivo. sud: esistono prove che l'Impero si estendesse fino al rio Biobío (attuale regione VIII del Cile). Probabilmente il freddo rigido dell'inverno australe ha fatto sì che gli inca lasciassero le terre oltre questo fiume agli aruanachi, originari di queste zone. Questi furono comunque limitati in questa regione da quando l'Impero conquistò la loro posizione originale, nei pressi dell'attuale città di Santiago del Cile. ovest: l'Oceano Pacifico. Gli Inca non sono stati particolarmente famosi per la loro forza navale,
Un territorio così vasto possiede perciò una diversa varietà di climi e ambienti. Gran parte del territorio è caratterizzato dalla presenza della Cordigliera delle Ande, una catena montuosa tra le più alte del mondo che attraversa tutto il continente sudamericano. La flora della regione andina fino a una certa altezza è costituita da boschi rigogliosi di conifere e latifoglie, mentre nelle zone dove impera la foresta amazzonica la vegetazione è fitta e caratterizzata da giganteschi fiori tropicali; per quanto riguarda la fauna, accanto all'animale più tipico delle Ande, il lama, che meglio di tutti sa affrontare le difficoltà delle montagne, si trovano l'alpaca, i caimani, gli alligatori, numerose razze di pappagalli, molti uccelli tropicali, il condor andino. La regione andina è anche caratterizzata dalla presenza di numerosi laghi: il lago Titicaca (il lago navigabile più alto del mondo e patria degli aymara, una delle popolazioni sottomesse dagli Incas) e il lago di Junin. La fascia costiera, desertica, gode prevalentemente di un clima caldo e umido durante tutto l'arco dell'anno, con l'eccezione della zona settentrionale di Colombia ed Ecuador, dove il caldo è più secco e abbondano cactus e piante grasse.
Politica Come forma di governo avevano una monarchia teocratica basata sul criterio di territorialità e il loro obiettivo era quello di unificare le quattro grandi parti del mondo
L'imperatore inca
L'appellativo Qhapaq Inca era dato all'imperatore del Tawantinsuyu. A questi, a cui veniva attribuita un'origine divina, veniva infatti associato anche il titolo di Sapa (unico) e di Apu (divino). Altri titoli di cui si fregiavano gli imperatori erano Intip Churin, il figlio di Inti (il dio Sole) e Huaccha Coyac, l'amorevole con i poveri. Capaccuna +DinastiaPanacaQhapaq IncaHurin QusquChima panacaManco CápacRaurahua panacaSinchi RocaAuayni panacaLloque YupanquiUsca Mayta panacaMayta CápacApo Mayta panacaCapac YupanquiHanan QusquVica Quirao panacaInca RocaAucaylli panacaYahuar HuacacSocso panacaViracocha IncaHatun AylloPachacútec Inca YupanquiCapac AylloTúpac YupanquiTumipampa panacaHuayna Cápac La capaccuna (deriva da inka qhapaqkuna, i poderosi tra gli uomini) era la lista ufficiale dei Qhapaq Inca e contava dodici nomi raggruppati in due dinastie: Hurin Qusqu (Basso Cusco) e Hanan Qusqu (Alto Cusco). Secondo alcune teorie, il numero totale era maggiore, ma alcuni furono eliminati da questa lista ufficiale per vari motivi.
Tra gli imperatori inca è annoverato alcune volte Atahualpa, figlio minore di Huayna Cápac. Egli governò de facto l'Impero tra il 1532 e 1533, ma non viene citato nella capaccuna poiché non indossò mai la mascapaicha (corona imperiale); pertanto, risulta improprio considerarlo un imperatore.
Panaca
Le panaca erano le famiglie imperiali ed erano dirette da uno dei figli del sovrano con l'eccezione dell'erede al trono. A memoria dell'inca defunto si occupavano della conservazione della mummia e di trasmettere alle generazioni future, l'uso del quipu e le arti (in particolare musica e pittura).
Il consiglio imperiale Si tratta del massimo organismo consigliare nei confronti dell'Inca. Era formato da otto persone: Suyuyuq - Governatori dei suyu (quattro in totale). Auqui - Principe ereditario. Questa figura fu istituita da Pachacútec. Huillaq Uma - Supremo sacerdote. Un Amauta - Si trattava di maestri e appartenenti alla nobiltà. Apusquipay - Generale dell'esercito imperiale.
Storia Cronologia essenziale 1180 circa - Ha inizio la colonizzazione della valle di Cusco sulla cui origine esistono varie leggende legate a Manco Cápac, citato spesso come il primo Inca, e Mama Ocllo. 1438 - Cusco corre il rischio dell'invasione dei Chanca, popolo dell'altopiano centrale peruviano. Viracocha Inca, in carica in quel momento, abdica. Suo figlio Pachacútec (o Pachacuti) prende il suo posto e vince la battaglia. Con quest'ultimo Inca, Cusco si amplia notevolmente e si trasforma in una sorta di stato federale con al centro la città stessa. Si pensa che sotto questo Qhapaq Inca, sia stato costruito l'importante centro religioso di Machu Picchu. 1463 - Governati da Túpac Yupanqui, figlio di Pachacútec, l'Impero conquista numerosi territori e, in particolare, annette il Regno Chimú. L'intera regione andina è unificata sotto l'egemonia inca. 1527 - Alla morte di Huayna Cápac, sotto il quale l'Impero si espanse ulteriormente, la discendenze imperiale è contesa tra i due figli: Atahualpa e Huáscar dando vita alla guerra civile. Approfitta della situazione, il conquistador, Francisco Pizarro, che apparve al nord dell'Impero (nell'attuale Colombia), poi a sud (negli attuali stati di Cile e Argentina). 1533 - Nella guerra per il potere, Atahualpa sconfisse Huáscar, ma Francisco Pizarro lo cattura e fa uccidere. 1536 - Cusco cade definitivamente e il Tawantinsuyu è prossimo alla morte. 1548 - Finiscono le guerre intestine tra gli spagnoli e comincia la colonizzazione spagnola vera e propria della regione andina. Gli ultimi focolari di resistenza incaica rimasero a Vilcabamba dove perdurarono per circa 30 anni. 1572 - L'ultimo Imperatore Inca, Túpac Amaru, viene decapitato e il Tawantinsuyu è ufficialmente finito. La storia degli Inca non poggia su documenti scritti. La scrittura non era conosciuta nell'impero andino prima dell'arrivo degli Spagnoli, se si fa eccezione per i quipu, strumenti di registrazione costituiti da cordicelle munite di nodi la cui interpretazione rimane comunque oggetto di discussione.
Gli Inca, tuttavia, si erano ingegnati per fissare i dati salienti della loro storia, costituendo un apposito corpo di saggi incaricati, anche con l'ausilio dei quipu, di registrare gli avvenimenti passati. A partire da Pachacútec, il nono sovrano della dinastia, queste memorie viventi erano inoltre integrate da alcune pitture in cui erano riprodotte le vicende più importanti della vita dei vari regnanti, opportunamente purgate da eventi poco edificanti. Integravano questo duplice sistema le tradizioni conservate nelle varie famiglie dei singoli sovrani, ognuna gelosamente rispettosa dei particolari esclusi dalla storiografia ufficiale.