il melangolo è una casa editrice italiana, fondata a Genova nel 1976.
Storia La casa editrice fu fondata da Carlo Angelino e Elio Gioanola, due professori del dipartimento di filosofia dell'Università di Genova, i cui interessi culturali ne indirizzarono inizialmente l'attività editoriale, e da tre studenti, Adolfo Beverini, Vittorio Bo e Renato Sartoris. Il frutto che le dà il nome, il melangolo, è l'arancia amara citata da Eugenio Montale nellElegia di Pico Farnese.
Nel 1990 i fondatori della casa editrice cedettero il 51% alla casa editrice Einaudi, che di lì a poco confluì nella Elemond. Nel 1996 due dei soci fondatori rimasti, Angelino e Sartoris, rilevarono la quota in mano a Elemond insieme a una decina di amici tra cui Roberto Cerati (ex direttore commerciale della Einaudi), Francangelo Scapolla (già editore con Le Mani e stampatore con Microart's), Francesco Casà (ex manager Coop) che assunse il ruolo di direttore editoriale. La società fu rinominata Nuovo Melangolo.
Principali attività Il Melangolo pubblica volumi di saggistica, filosofia, antropologia, antichistica e letteratura, ed è specializzata in filosofia. Si qualifica come medio editore ai sensi ISTAT, avendo pubblicato oltre 10 volumi ogni anno dal 1981 al 2017.
Tra i libri di successo: Lezioni di Heidegger, Il concetto di Dio dopo Auschwitz di Hans Jonas, il Conde e Le voci di Claudio Magris. La prima collana si chiamava Opuscola, poi ne saranno varate altre (Nugae, Nova, Fuori collana, Lecturae, Teatro di Genova, Opera, Università). Tra gli autori: Umberto Eco, Ben Jelloun, Munari, Zeri, Fruttero & Lucentini, Christoph Bataille.
Pubblica inoltre due riviste semestrali dedicate alla filosofia: Eidos, diretta da Angelino, e Estetica, diretta da Massimo Cacciari.
Note
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