L'appellativo Magno gli venne attribuito dal suo biografo Eginardo, che intitolò la sua opera Vita et gesta Caroli Magni. Figlio di Pipino il Breve e Bertrada di Laon, Carlo divenne re nel 768, alla morte di suo padre. Inizialmente regnò insieme al fratello Carlomanno. La morte improvvisa di quest'ultimo, avvenuta nel 771 in circostanze misteriose, rese Carlo unico sovrano del regno franco. Questo regno fu da lui allargato, grazie a una serie di vittoriose campagne militari, che inclusero la conquista del Regno longobardo, fino a comprendere una vasta parte dell'Europa occidentale.
La data dell'incoronazione a Imperator Augustus rappresenta simbolicamente la nascita del cosiddetto Impero carolingio, considerato da alcuni storici prima fase del Sacro Romano Impero. Durante il regno di Carlo Magno si assistette, quindi, alla fine nella storia dell'Europa occidentale del modello giuridico-formale dei Regni romano-germanici in favore di un nuovo modello di Impero. Inoltre, il suo governo si fece protagonista di una importante riforma monetaria e inoltre diede forte impulso alla Rinascita carolingia, un periodo di rinascita degli studi politici, teologici e umanistici nell'Europa continentale.
L'impero resistette nella forma datagli da Carlo Magno fin quando fu in vita il figlio Ludovico il Pio. Alla morte di Ludovico, l'impero fu diviso fra i suoi tre eredi: Lotario I, Carlo il Calvo e Ludovico II il Germanico. Tuttavia, la portata delle riforme apportate da Carlo Magno, così come la valenza sacrale della sua persona, influenzarono radicalmente tutta la vita e la politica del continente europeo nei secoli successivi. Per questo motivo, alcuni storici lo definiscono re, padre dell'Europa (Rex Pater Europae).
Tramite il figlio Ludovico il Pio, egli è antenato di tutte le Case Reali europee, tra cui i Windsor (Re del Regno Unito), i Sassonia-Coburgo-Gotha (Re del Belgio), i Borbone di Spagna (Re di Spagna), del re di Svezia Carlo XVI Gustavo (in quanto discendente dei Sassonia-Coburgo-Gotha, ma la casa reale di Svezia non deriva dai Carolingi), della Famiglia Granducale del Lussemburgo oltre alle numerose case reali ora non più regnanti, come i Romanov, i Savoia, i Borbone di Francia e varie altre.
Contesto storico Il successo di Carlo Magno nel fondare il suo impero si spiega tenendo conto di alcuni processi storici e sociali in corso da diverso tempo: nei decenni precedenti l'ascesa di Carlo, gli Avari si erano stanziati nel bacino del Volga e non costituivano più una minaccia, le migrazioni dei popoli germanici orientali e degli slavi si erano fermate quasi del tutto; a occidente si era esaurita la forza espansionistica degli arabi grazie alle battaglie combattute da Carlo Martello.Ma non in Sicilia, strappata ai Bizantini nell'827. Inoltre, a causa di rivalità personali e contrasti religiosi, la Spagna musulmana era divisa da lotte intestine.
Secondo una tesi famosa (ridimensionata da studi più recenti) dello storico belga Henri Pirenne c'era stato uno spostamento del baricentro del mondo occidentale verso nord dopo la perdita di importanza dei traffici nel Mediterraneo causata dalla conquista musulmana dell'Africa del Nord e del Vicino Oriente e l'irrompere dei magiari nell'Europa orientale.
Inoltre si deve tener conto della fondamentale opera di evangelizzazione nei territori della Germania orientale e meridionale da parte dei monaci benedettini provenienti dall'Inghilterra e guidati da san Bonifacio tra il 720 e il 750 circa, che aveva dato una prima struttura e organizzazione a territori dominati da tribù ancora barbare e pagane.
Giovinezza
Genealogia Un oggetto di ampia ricerca per studiosi sia antichi che moderni è la genealogia di Carlo Magno, in quanto quest'ultimo è spesso indicato come ascendente di quasi tutta la nobiltà europea continentale. Risulta però difficile ricostruire precisamente la linea dei suoi antenati, a causa della mancanza di fonti che ci sono pervenute, inoltre lungo la storia sono state divulgate varie fabbricazioni e leggende per glorificare l'imperatore e le sue gesta. Va quindi ricordato che gran parte di ciò che viene riportato sotto è composto da ipotesi.
Carlo era esponente della famiglia dei Carolingi: era figlio di Pipino il Breve, figlio di Carlo Martello, figlio di Pipino di Herstal. Quest'ultimo da parte di padre era membro degli Arnolfingi mentre da parte di madre dei Pipinidi. Gli antenati più antichi storicamente attestabili di Carlo Magno sono quindi Sant'Arnolfo di Metz (capostipite degli Arnolfingi e quadrisnonno paterno di Carlo) e Pipino di Landen (capostipite dei Pipinidi e quadrisnonno materno).
Le fonti antiche si sono concentrate sulla genealogia di Sant'Arnolfo, esistono infatti ben 3 ipotesi sulla sua origine familiare:
Secondo un'antica opera biografica (dalla dubbia autenticità) chiamata Vita Gondulphi, Arnolfo sarebbe figlio di Bodegiselo, a sua volta nipote di Munderico, Cloderico e Sigiberto; costoro erano re dei Franchi Ripuari (l'altro popolo assieme ai Franchi Sali) e servi dei re Merovingi. La teoria non riscontra però consenso da quasi nessuna parte, si tratterebbe comunque dell'ipotesi più verosimile. L'ipotesi più accreditata, supportata dall'opera anonima Vita Sancti Arnulfi e in particolare da Gregorio di Tours, attribuisce un'origine gallo-romanica all'imperatore. Sant'Arnolfo sarebbe infatti discendente di Ferreolo di Rodez, membro di un'illustre famiglia di senatori di età tarda romana, i Syagrii. La famiglia sarebbe connessa a quella di Sidonio Apollinare e l'imperatore Avito. Quest'ultimo, secondo un'antica leggenda (e possibile congettura) era un lontanissimo discendente dell'antica gens Iulia. L'obbiettivo dell'ipotesi è quindi collegare Carlo Magno e la nobiltà europea al condottiero romano Giulio Cesare; questo fa parte delle teorie note come «descent from antiquity» o discendenza dall'antichità – l'atto di tentare a collegare grandi personaggi storici a famiglie reali europee medievali, spesso però più per motivi di prestigio, per cui queste ipotesi non sono corredate da fonti attendibili. Un'ultima ipotesi, portata avanti dal genealogista Christian Settipani, fa discendere Sant'Arnolfo da Ruricio di Limoges, a sua volta discendente di Quinto Clodio Ermogeniano Olibrio (membro della gens Anicia), per cui sarebbe imparentato con personaggi come San Benedetto, Boezio e alcuni imperatori romani. La famiglia ha poi origini repubblicane e addirittura pre-romane.
Esistono anche tradizioni genealogiche sulla madre di Carlo, Bertrada di Laon. Ella discenderebbe infatti da Santa Modesta (tra l'altro figlia di San Domoaldo, fratello di Sant'Arnolfo). Alcuni identificano Santa Modesta con la figlia di Dagoberto II, collegando i Merovingi ai Carolingi; ma è piuttosto ovvio che si tratta di fabbricazioni condotte dagli storici carolingi che non presentano prove certe. Come sopracitato, non è attualmente possibile confermare nessuna di queste ipotesi per la mancanza di fonti e la difficoltà a distinguere fonti veritiere da fabbricazioni.
Nascita
Carlo era il primogenito di Pipino il Breve (714-768), primo dei re Carolingi, e di Bertrada di Laon (Berta del Gran Piè). La data di nascita consegnataci dalla tradizione è il 2 aprile 742. L'anno della data tradizionale origina dall'opera di Eginardo, Vita et gesta Caroli Magni, nella quale è scritto che Carlo morì a 72 anni. Tuttavia, dato che le varie fonti disponibili sono discordi e propongono anni diversi non è al momento possibile stabilire con esattezza la data di nascita. Infatti, gli Annali Regi riportano che Carlo morì a 71 anni, per cui sarebbe nato nel 743, mentre l'iscrizione (ormai andata perduta) posta sopra la tomba ad Aquisgrana lo definiva all'incirca settantenne.
Un altro manoscritto coevo colloca la nascita di Carlo al 2 aprile, giorno comunemente indicato per la nascita. Se l'età al momento della morte riportata da Eginardo. è corretta, Carlo sarebbe nato prima del matrimonio tra Pipino e Bertrada, che le fonti informano celebrato nel 744. Questo fatto sarebbe in ogni caso compatibile con le usanze dei Franchi, che non si opponevano al concubinato e ai figli nati prima del matrimonio.
Nella seconda parte del Novecento, è stata data attenzione agli Annales Petaviani, i quali riferiscono che l'anno di nascita di Carlo sarebbe il 747.In corrispondenza del 747 questi annali riportano: "eo ipse anno natus Karolus rex". In particolare, i medievisti Karl Ferdinand WernerWerner, K. F. (1973). "Das Geburtsdatum Karls des Großen". Francia(1), pp. 115–157. e Matthias BecherBecher, M. (1992). "Neue überlegungen zum geburtsdatum Karls des Grossen". Francia, 19(1), pp. 37-60. hanno sostenuto la bontà di questa fonte. Tuttavia, all'epoca il computo del tempo non seguiva regole precise e analoghe a quelle attuali. Per esempio, le opere annalistiche dell'VIII secolo ci informano che in quel periodo l'anno iniziava col giorno di Pasqua che, nel 748, cadeva il 21 aprile. Poiché è comunemente accertato che Carlo nacque il 2 aprile, quel giorno, per i suoi contemporanei si trovava ancora nel 747, mentre col computo attuale si colloca nel 748.
Altro indizio a favore del 748 si trova in un testo relativo alla traslazione del corpo di san Germano di Parigi nella futura abbazia di Saint-Germain-des-Prés, avvenuta il 25 luglio 755. Carlo era presente alla cerimonia e subì un piccolo incidente avendo, come egli stesso dichiara, 7 anni. Se sulla data di nascita si possono avanzare congetture, le fonti non forniscono invece alcun indizio che possa aiutare a identificare il luogo della nascita di Carlo.
Re dei Franchi (768-800)
Spartizione e primi anni di regno
Quando il padre di Carlo, Pipino il Breve, morì, il 24 settembre 768, aveva già designato come eredi e successori con l'approvazione della nobiltà e dei vescovi, i due figli ancora in vita: Carlo e Carlomanno. Nel 768, Carlo aveva tra i 20 e i 26 anni.L'incertezza rispetto all'età è, come spiegato prima, al fatto che le fonti sono discordi rispetto l'esatto anno di nascita di Carlo Magno. Fino ad allora, la letteratura e i documenti ufficiali riferiscono poche notizie di rilievo, ossia, che nel 761 e nel 762 partecipò col padre e il fratello a delle spedizioni militari in Aquitania e più tardi cominciò ad amministrare la giustizia nell'abbazia di Saint-Calais.
Pipino aveva diviso il regno tra i due figli come nel 742 suo padre Carlo Martello aveva fatto con lui e suo fratello. Assegnò, dunque, a Carlo l'Austrasia, gran parte della Neustria e la metà nord-occidentale dell'AquitaniaL'Aquitania nord-occidentale è una specie di mezzaluna comprendente il nord e l'occidente della Francia, più la bassa valle del Reno. e tutti i territori nel frattempo conquistati nella parte orientale fino alla Turingia. Invece, a Carlomanno assegnò la Borgogna, la Provenza, la Gotia, l'Alsazia, l'Alamagna e la parte sud-orientale dell'Aquitania.L'Aquitania sud-orientale corrispondeva alla parte interna del regno, comprendente il centro-sud della Francia e l'alta valle del Reno. L'Aquitania dunque, non ancora del tutto sottomessa, era riservata al governo comune..
Questa suddivisione, al di là dell'estensione geografica, demografica ed economica abbastanza comparabile, imponeva però ai due sovrani una gestione politica totalmente diversa, a tutto svantaggio di Carlomanno. Da un lato, Carlo aveva confini tranquilli che gli avrebbero consentito di dedicarsi a una politica espansionistica verso le terre germaniche. Dall'altro lato, Carlomanno ereditò un regno che lo avrebbe impegnato continuamente in una politica difensiva: verso i Pirenei nei confronti degli arabi di al-Andalus, e verso le Alpi coi Longobardi d'Italia. Questo fatto probabilmente contribuì non poco a rendere i rapporti tra i due fratelli piuttosto tesi.. L'incoronazione avvenne per entrambi il 9 ottobre 768, ma in luoghi separati e distanti tra loro.