Cardinale (Cardinaru in calabrese) è un comune italiano di abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.
Situato nella Valle dell'Ancinale, oltre al centro storico di particolare interesse architettonico, comprende il contiguo centro abitato moderno.
È noto per la coltivazione della Nocciola Tonda di Calabria.
Geografia fisica Territorio Cardinale è situata a
L'altitudine minima è di mentre quella massima è di Avvantaggiato dalla sua posizione centrale nella regione (si trova poco a sud dell'Istmo di Catanzaro), da Cardinale è possibile raggiungere agevolmente tutte le località e città della Calabria.
Il territorio è in massima parte boscoso. Sono presenti il nocciolo, il castagno, l'ulivo, l'arancio, la quercia e il faggio. Negli anni 1950-1960 sono stati avviati imponenti rimboschimenti con conifere (pino in prevalenza).
Idrografia Il centro storico è bagnato dal fiume Ancinale (l'antico Cecinus) che nasce dal Monte Pecoraro e sfocia nel Mar Ionio nei pressi di Soverato, dopo un percorso di circa . Lungo il percorso del fiume si trova un'importante stazione della felce Osmunda regalis.
Altri corsi d'acqua di minore importanza sono il Torrente Usito, il torrente Bruca e la fiumara Alaco.
Cardinale è sede di due dighe artificiali: Diga dell'Alaco, che approvvigiona l'acqua a 88 comuni della Calabria e Diga dell'Ancinale, costruita per il funzionamento di una centrale idroelettrica A2A situata poco distante.
Valle dell'Ancinale La Valle dell'Ancinale, chiamata anche Conca di Cardinale oppure Piana di Cardinale è un'area geografica originatesi a seguito di forti esondazioni del fiume Ancinale. Si tratta quindi di una pianura di origine alluvionale. Nella valle è insediato il centro abitato di Cardinale.
Clima Cardinale vede estati particolarmente calde durante il giorno e fresche durante la notte. In inverno, quasi tutti gli anni, vi sono nevicate brevi. Trovandosi in zona collinare, tra il mare e la montagna, Cardinale gode di un clima ottimale.
Origini del nome Secondo alcuni, il nome Cardinale deriva dal latino cardinalis (cardinale, linea di confine). Ad avvalorare questa tesi è la posizione centrale di Cardinale rispetto agli altri comuni della zona.
Secondo altri, il nome di Cardinale deriva dal fatto che in questo paese si cardava la lana.
Una terza ipotesi è che il nome di Cardinale si riferisca ad un nome di persona non ben identificato.
Storia
Cittadina fiorente, in passato Cardinale contò oltre abitanti. Il centro storico è ricco di vari manufatti in granito, vi si trovano numerose chiese e due castelli: testimonianze del passato.
Neolitico
Cardinale è anche un sito neolitico. Già nell'Ottocento, durante i lavori per il rinforzo di un ponte in ferro, sono state ritrovate delle asce in pietra lavorata. Molte di queste sono state ritrovate in varie località e la tradizione vuole che i pastori li considerassero dei tuoni e li portassero con loro in quanto si credeva fossero un potente talismano contro i fulmini. Tali asce venivano chiamate cugni o truoni. Alcune di queste asce sono conservate nel Museo di Crotone. Tali ritrovamento attestano la presenza dell'uomo nella Valle dell'Ancinale sin già dall'età Neolitica.
Gironda, Ravaschieri, Filangieri
Cardinale venne governata dapprima dalla famiglia Gironda, successivamente dalla famiglia Ravaschieri ed infine dalla famiglia Filangieri. Restano oggi delle testimonianze storiche: in località Razzona di Cardinale vi si trova il Castello Filangieri di proprietà del principe Carlo Filangieri.
Baronessa Scoppa
Nel frattempo, in località Lacina di Cardinale vi era la famiglia Scoppa. Si trovava qui infatti la residenza estiva della baronessa Maria Enrichetta Scoppa, la residenza prese il nome di Castello Scoppa.
Terremoto del 1783
Il 28 marzo 1783 un violento terremoto, noto come terremoto del 1783, scosse l'intera Calabria. Sin dalla notte violente scosse che a volte durarono anche più di due minuti, rasero al suolo o danneggiarono interi paesi, tra cui Cardinale. Su alcuni manoscritti del 1784 di un volume della Scienza della Legislazione, reperito nel Castello Filangieri, vengono riportati i danni di quest'ultimo subiti durante il terremoto del 1783.
Alluvione del 1935
Il 21 novembre 1935 Cardinale fu vittima di una violenta alluvione che causò morti e la perdita di molti beni. L'alluvione portò al fallimento di molte attività commerciali dell'epoca. Il livello dell'acqua nelle zone più basse del paese raggiunse i 2 metri di altezza. La pioggia iniziò a cadere nel tardo pomeriggio, molte delle persone che si trovavano in giro, sorprese dalla forte tempesta, si ripararono a casa di amici e nei negozi dove trascorsero tutta la notte, la caduta dei pali dell'elettricità oscurò le luci del paese, nelle case regnavano le luci delle candele, chi poteva si riparava nei piani alti o sui mobili, la pioggia iniziò a cessare nelle ore di prima mattina. A seguito di questo forte alluvione, venne costruito il primo nucleo della frazione Novalba di Cardinale. In ricordo, è stata posta una targa memoriale sul ponte delle tre arcate, all'ingresso del centro storico.
Alluvione del 1954
A Cardinale ci fu una seconda violenta alluvione nel 1954: da qui nacque il secondo nucleo abitato di Novalba di Cardinale.
Monumenti e luoghi d'interesse
Monumenti Monumento ai Caduti in guerra Monumento a Francesco De Luca (2000) Targhe memoriali Targa in memoria dell'alluvione del 21-22 novembre 1935 Targa in memoria di Mino Reitano Anfiteatri Anfiteatro di Novalba Anfiteatro di via Don Cirillo Statue all'aperto Statua Madonna del Carmelo (1974) Statua Padre Pio (1999) Statua Sant'Agnese Ruderi Ruderi del Convento carmelitano dedicato a S. Caterina d'Alessandria (1556-1652) Ruderi di Cardinale Antica Ruderi di antichi mulini ad acqua Chiese Chiesa matrice di San Nicola di Bari (1700) Chiesa di Santa Maria dei Sette Dolori (1685) Chiesa del Castello Filangieri (1700) Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Novalba (1963) Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Ciano (1795) Chiesa Giovanni Paolo II (2000) Ponti storici Ponte delle tre arcate (1900) Fontane Fontana a zampillo di Cuccumella Fontana antica Cavaliere Fontana antica Marchese Fontane di Giannandrea Fontane dei due ponti Altre fontane nelle zone rurali Calvari Calvario via Vittorio Emanuele Calvario viale Roma Calvario di Novalba Castelli Castello Filangieri Castello della Baronessa Scoppa Palazzi nobiliari Palazzo Romiti Palazzo Salvi Palazzo Pelaggi Palazzo Nisticò Palazzo Rotiroti Palazzo De Luca Palazzo Mammone Palazzo Don Martino Palazzo Meliti
Piazze Piazza Umberto I Piazza Italia Piazza Giovanni Paolo II Piazza Giovanni Salvi Piazza Giuseppe Garibaldi Piazza Sal Nisticò Piazza Fratelli De Luca Vie principali Viale Kennedy Viale Roma Lungofiume Ancinale Giardini comunali Giardini di viale Kennedy Giardini di via Don Cirillo Giardini di piazza Giovanni Paolo II Giardini di piazza Italia Laghi artificiali Lago Lacina Lago Ancinale
Chiesa matrice di San Nicola di Bari
La tradizione vuole che la statua di San Nicola di Bari, di passaggio da paese in paese, arrivata a Cardinale diventò improvvisamente molto più pesante così venne portata nell'omonima chiesa cardinalese per far riposare chi la trasportava e lì restò per sempre. La chiesa è una costruzione settecentesca.
Ponte delle tre arcate
Essendo Cardinale un territorio attraversato da molti corsi d'acqua, sono altrettanto molti i suoi ponti. Di notevole interesse storico-architettonico è il ponte delle tre arcate, costruito nei primi del '900 per congiungere il centro storico alla frazione Galiano. Per anni il ponte ha fatto parte della Strada Provinciale 149. Successivamente, a causa dell'aumento del flusso veicolare, è stato costruito parallelamente un ponte moderno appartenente alla Strada Provinciale 149, mentre il ponte delle tre arcate è stato affidato in gestione al comune che l'ha predisposto di panchine e lampioncini e ne ha fatto una zona pedonale, rendendolo un posto suggestivo.
Castello Filangieri Il castello Filangieri, conosciuto anche come Casino della Razzona, è un castello ubicato nel comune di Cardinale, nella frazione Razzona di Cardinale. Fu proprietario il principe Carlo Filangieri. Non vi sono molte informazioni certe al riguardo, ma una cosa è certa: non è stato costruito da Carlo, ma gli è stato ceduto nel 1818. Il castello, infatti, esisteva all’epoca del terremoto del 1783, quando Carlo non era ancora nato, visto che nel 1784 ha subìto delle riparazioni. La Razzona fu comunque territorio abitato già dal neolitico ed infeudato da molte famiglie: i Gironda, i Ravaschieri ed infine i Filangieri. Nei pressi del castello vi era anche una ferriera. Ferriera di Razzona La ferriera di Razzona di Cardinale è inserita nell'antica tradizione di fonderie calabresi, attive già dal Mille e che dalla fine del 1700 avevano avuto un vigoroso impulso con le reali ferriere e la fonderia di Mongiana, risalenti al 1771 secondo alcuni manoscritti. La ferriera di Razzona di Cardinale, in quanto privata, non poteva utilizzare il materiale estratto dalla cave delle miniere statali di Pazzano ma era costretta a importare la materia prima dall’Isola d'Elba con notevoli costi. Tuttavia, crebbe rapidamente. La sua piena attivazione avvenne nel 1824. Nel 1834 i fuochi furono portati a sei e nel 1839 a nove. Nel 1839, la produzione si aggirava intorno alle 3060 e le 3600 cantaie. Occupava circa duecento operai, diretti da tecnici specializzati dalle accademie tedesche di Schermitz e di Dreyeberg. I primi due ponti sospesi italiani costruiti nel 1829 sui fiumi Garigliano e Calore Irpino portano le strutture in ferro realizzate nella ferriera di Razzona, a Cardinale. La ferriera fu quasi completamente distrutta da un’alluvione del 1855, mentre il castello rimane ancora integro.
Castello della Baronessa Scoppa
Il castello della Baronessa Scoppa è un castello situato nei pressi della Lacina ma precisamente in località Chianu da Jannara a Cardinale. È stato la residenza estiva di Maria Enrichetta Scoppa baronessa di Badolato che nacque nel 1831 a Sant'Andrea Apostolo dello Ionio e morì nel 1910, o forse nel 1912, nella sua Villa Condò. Al piano superiore del castello vi erano le stanze della Baronessa e dei suoi ospiti, mentre in quello inferiore gli alloggi di alcuni coloni e di una guarnigione che presidiava il luogo anche d’inverno, oltre a un locale di deposito per le provviste e a una piccola stalla per il ricovero dei cavalli della nobildonna. Si racconta inoltre che nei pressi del Castello ci fosse una chiesetta, forse sorta su un antico tempio rurale intitolato alla dea greca Hera Lacinia. Da qui il nome di Località Lacina. La tradizione attribuisce un lato oscuro alla Baronessa: si racconta infatti che la nobildonna, sebbene da giovane avesse fatto voto di verginità, andasse segretamente alla continua ricerca di esperienze erotiche e che allo scopo attirasse nel suo castello di Cardinale, fra i boschi, giovani e prestanti uomini dei dintorni con cui consumava rapporti sessuali. Il lato oscuro è che pare questi uomini venissero fatti puntualmente sparire nelle sabbie mobili presenti nel territorio cardinalese, affinché non rimanesse traccia delle inconfessabili abitudini della donna. Il castello viene erroneamente chiamato Casino della Lacina, pur essendo la località esatta quella indicata sopra. La zona in cui è ubicato il castello, che oggi versa in stato di abbandono, è un Sito di Interesse Comunitario.
Società Evoluzione demografica
Istituzioni, enti e associazioni Cardinale fa parte di: Unione dei Comuni del Versante Ionico - Comuni membri: Cardinale, Davoli, Guardavalle, Badolato, Santa Caterina dello Ionio, Sant'Andrea Apostolo dello Ionio, San Sostene, Isca sullo Ionio Regione agraria N. 4 - Montagna di Soverato Parco naturale regionale delle Serre
Cultura Eventi Festa Patronale San Nicola di Bari (6 dicembre); Festa Patronale San Nicola di Bari (ultima domenica di maggio);