Operazione Cobra (in inglese Operation Cobra) era il nome in codice assegnato dagli Alleati per indicare la grande offensiva del 25 luglio 1944 sferrata da parte delle forze americane del generale Omar Bradley, nel settore occidentale del fronte di Normandia nei pressi di Saint-Lô, durante la battaglia successiva al riuscito sbarco del 6 giugno 1944 nel corso della seconda guerra mondiale.

L'offensiva statunitense ebbe pieno successo e finalmente riuscì a sfondare le linee difensive tedesche della Wehrmacht, provocando nelle successive settimane, dopo alcuni duri combattimenti e dopo il fallimento di un disperato tentativo di contrattacco tedesco, il crollo definitivo del cosiddetto Invasionfront"Fronte dell'invasione", denominazione adottata dalla propaganda della Germania nazista per designare il territorio della Normandia dove erano sbarcati gli Alleati; .

Il fronte di Normandia

Sbarco e prime operazioni Alleate in Normandia Il brillante successo dello sbarco Alleato in Normandia, iniziatosi il 6 giugno 1944, aveva consentito finalmente di aprire il secondo fronte in Europa e di intraprendere grandi operazioni belliche da parte delle potenze anglo-sassoni contro la cosiddetta "Fortezza Europa" della Germania nazista con lo scopo di liberare le nazioni occidentali occupate da quattro anni e concorrere alla distruzione del Terzo Reich in cooperazione con l'Unione Sovietica di Stalin che dal giugno 1941 era impegnata a combattere sul fronte orientale contro la grande maggioranza delle forze tedesche della Wehrmacht..

La grande disponibilità di uomini e mezzi da parte anglo-americana e la eccellente organizzazione logistica avevano consentito in poche settimane al generale Dwight D. Eisenhower, comandante supremo Alleato, e al generale Bernard Law Montgomery, comandante delle forze terrestri Alleate sbarcate in Normandia, di consolidare rapidamente la testa di ponte e di accumulare un crescente numero di divisioni e un'enorme quantità di armamenti. Entro il 1º luglio 1944 le forze Alleate sbarcate in Normandia aveano raggiunto il numero di soldati con veicoli e tonnellate di materiali. Inoltre le potenze anglosassoni potevano disporre fin dall'inizio del secondo fronte di una schiacciante superiorità aerea ulteriormente incrementata con la costruzione di numerosi campi di volo per aerei tattici all'interno della testa di ponte; le forze aeree anglo-americane avevano effettuato già circa sortite aeree dall'inizio dell'operazione Overlord..

Durante la lunga fase di organizzazione e pianificazione della campagna nel teatro europeo i capi militari alleati avevano progettato un accurato programma di operazioni che prevedeva in teoria una serie di obiettivi da raggiungere in tempi relativamente brevi. Dopo la fase di consolidamento della testa di ponte e dopo aver respinto i frammentari contrattacchi tedeschi, il generale Montgomery aveva quindi dato inizio a una serie di offensive sia nel settore della 1ª Armata americana del generale Omar Bradley nella parte occidentale del fronte di Normandia, sia nel settore della 2ª Armata britannica del generale Miles Dempsey nella parte orientale. Nonostante la netta superiorità delle forze Alleate tuttavia i combattimenti erano stati aspri e sanguinosi e non erano stati raggiunti risultati decisivi..

Nel settore occidentale gli americani del generale Bradley erano riusciti a isolare e conquistare l'importante fortezza di Cherbourg entro il 1º luglio ma tutti i tentativi di sfondare le linee del fianco sinistro tedesco erano falliti e le truppe statunitensi erano state costrette a condurre attacchi limitati subendo pesanti perdite e un forte logoramento e conquistando solo pochi chilometri di territorio. Le operazioni statunitensi erano state intralciate dal territorio normanno, caratterizzato dal cosiddetto Bocage, il fitto intreccio di siepi e terreni boscosi che avevano fortemente ostacolato lo spiegamento dei potenti mezzi motorizzati disponibili e avevano favorito la difesa tedesca imperniata su reparti di fanteria e paracadutisti combattivi ed esperti..

Nel settore orientale della testa di ponte i risultati raggiunti dalle forze britanniche e canadesi del generale Dempsey erano stati in apparenza ancor più deludenti. Il generale Montgomery aveva concentrato in questo settore la massa principale delle sue forze corazzate per raggiungere l'obiettivo iniziale di conquistare Caen e procedere a sud in terreno aperto verso Falaise, ma le ripetute grandi offensive sferrate dai britannici con l'apporto di notevoli quantità di carri armati e il supporto di pesanti bombardamenti aerei (operazione Perch, operazione Epsom, operazione Charnwood), erano state violentemente contrastate dall'intervento progressivo di gran parte delle temute Panzer-Division tedesche disponibili in occidente che avevano anche contrattaccato, riuscendo a contendere tenacemente il terreno e infliggere ripetuti scacchi locali al nemico..

La città di Caen venne infine conquistata dai britannici il 9 luglio, dopo combattimenti prolungati e bombardamenti distruttivi che causarono gravi danni all'abitato e numerose vittime civili, ma la nuova, ambiziosa offensiva scatenata dal generale Montgomery il 18 luglio con il concorso di tre divisioni corazzate e preceduta da un devastante attacco aereo, con l'obiettivo di sfondare il fronte tedesco a est del fiume Orne, operazione Goodwood, dovette essere sospesa già il 20 luglio a causa delle gravi perdite subite dalle formazioni corazzate di fronte ai panzer e ai cannoni anticarro tedeschi..

Pianificazione dell'operazione Cobra

Il generale Montgomery venne aspramente criticato dalla stampa anglo-sassone e soprattutto all'interno degli alti comandi Alleati; le sue ripetute ottimistiche affermazioni si erano rivelate illusorie e le operazioni apparivano in fase di stallo. Molti generali americani e anche alcuni colleghi britannici, come l'Air Chief Marshall Arthur Tedder, espressero il loro scetticismo sulle reali capacità del prestigioso comandante sul campo Alleato. Il generale Eisenhower il 20 luglio manifestò chiaramente in un colloquio privato il suo forte disappunto.. Dal punto di vista politico generale inoltre gli scarsi progressi Alleati nella testa di ponte, che avevano spinto l'opinione pubblica a rievocare il precedente disastroso della campagna dei Dardanelli del 1915., apparivano di modesta importanza in confronto con le grandi e continue vittorie dell'Armata Rossa sul fronte orientale, iniziatesi con l'operazione Bagration il 22 giugno e continuate con l'offensiva Leopoli-Sandomierz e l'offensiva Lublino-Brest, che sembravano travolgere l'esercito tedesco all'est mentre all'ovest il fronte era praticamente fermo..

In realtà la situazione strategica generale in Normandia stava evolvendo, nonostante le apparenze, in modo favorevole agli Alleati; il generale Montgomery, anche se non era riuscito a ottenere le vittorie auspicate, aveva attratto e logorato nel settore britannico la maggior parte delle formazioni corazzate tedesche con la conseguenza che alla metà di luglio il settore occidentale della testa di ponte dove erano in azione gli americani del generale Bradley era quasi privo di Panzer-Division tedesche di riserva e quindi era esposto a un'offensiva decisiva da parte della 1ª Armata statunitense.. Il generale Bradley e i suoi collaboratori stavano pianificando questo nuovo attacco dalla prima settimana di luglio; dopo aver scartato una serie di piani che prevedevano di effettuare nuovi sbarchi nel Quiberon o in Bretagna, era stato deciso di concentrare l'azione in un settore ristretto del fronte americano compreso tra Montreuil-sur-Lozon e Hébécrevon dove sembrava di aver individuato un terreno meno sfavorevole alle unità meccanizzate. Questa zona, poco paludosa e priva di grandi aree boscose, era attraversata da strade percorribili dirette verso sud-ovest da cui sarebbe stato possibile raggiungere, avanzando in vasti campi aperti, la base della penisola bretone, sbucando fuori dalla Normandia ad Avranches..

Per effettuare lo sfondamento iniziale delle difese tedesche nel settore ristretto a ovest di Saint-Lô i generali statunitensi contavano sulle novità tecniche introdotte sui carri armati M4 Sherman che, equipaggiati con l'ingegnosa apparecchiatura metallica proposta dal sergente Custiss G. Culin, sembravano finalmente in grado di superare gli ostacoli costituiti dalle siepi e dal terreno boscoso del Bocage, e soprattutto sull'intervento in massa delle forze aeree strategiche Alleate di base in Gran Bretagna. Il generale Bradley ritenne infatti che, in mancanza di un'artiglieria sufficientemente potente e numerosa per poter distruggere le posizioni difensive nemiche, fosse indispensabile pianificare un grande bombardamento iniziale concentrato nel settore d'attacco con l'intervento dei bombardieri strategici.. Il comandante della 1ª Armata statunitense si recò personalmente in Inghilterra per pianificare la collaborazione delle forze aeree; venne deciso che l'"operazione Cobra", il nome in codice prescelto per l'offensiva, avrebbe potuto disporre del micidiale supporto aereo fornito da bombardieri pesanti, 396 bombardieri medi e 350 cacciabombardieri, che avrebbero sferrato un bombardamento iniziale su un settore di soli venti chilometri quadrati di forma rettangolare con una lunghezza di sette chilometri, lungo la strada Périers-Saint-Lô, e una larghezza di tre chilometri..

Subito dopo il bombardamento, nel settore ristretto devastato dall'attacco aereo sarebbero penetrate tre divisioni di fanteria statunitensi che avrebbero effettuato lo sfondamento attraverso le difese superstiti e avrebbero aperto la strada per due divisioni corazzate che sarebbero state incaricate di sfruttare il successo avanzando audacemente in profondità in direzione sud-ovest in modo da provocare un reale crollo del fronte tedesco nel Cotentin. Ulteriori divisioni americane sarebbero state tenute pronte a intervenire per accelerare le operazioni. L'inizio dell'operazione Cobra venne dapprima previsto per il 18 luglio, in contemporanea con l'operazione Goodwood dei britannici, ma a causa delle sfavorevoli condizioni climatiche caratterizzate da pioggia e nuvole basse che avrebbero reso difficoltoso l'intervento dei bombardieri, l'alto comando statunitense fu costretto a rinviare per due volte; venne infine deciso di sferrare l'offensiva il 24 luglio.

Indebolimento della difesa tedesca