Torrice (Torgë in dialetto locale) è un comune italiano di abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Geografia fisica Il comune di Torrice è situato nella media Valle Latina e sorge su una collina alta 321 m. Torrice confina con i comuni di Frosinone, Arnara, Ripi, Boville Ernica e Veroli. Il territorio comunale è per la maggior parte collinare.
Clima Il clima presenta caratteri mediterranei con una componente interna più marcata rispetto alle località costiere: le estati sono brevi, calde, asciutte e in prevalenza serene, mentre gli inverni risultano lunghi, molto freddi, piovosi e parzialmente nuvolosi. Nel corso dell’anno la temperatura varia in genere da circa 1 °C a 31 °C, con valori raramente inferiori a -4 °C o superiori a 35 °C; la fase più serena si concentra soprattutto nei mesi estivi, con luglio indicato come il mese mediamente più soleggiato.
Dal punto di vista termico, la stagione calda dura circa 2,7 mesi, dal 18 giugno al 9 settembre, con temperature massime giornaliere medie superiori a 27 °C; il mese più caldo è agosto, con una media delle massime di circa 31 °C e delle minime di circa 17 °C. La stagione fresca dura invece circa quattro mesi, dal 18 novembre al 17 marzo, con massime giornaliere medie inferiori a 15 °C; il mese più freddo è gennaio, con valori medi intorno a 11 °C nelle massime e 1 °C nelle minime.
Le precipitazioni seguono un andamento stagionale abbastanza netto, con una fase più piovosa che si estende dal 12 settembre al 28 aprile e una stagione più asciutta compresa tra il 28 aprile e il 12 settembre. Il mese con il maggior numero medio di giorni piovosi è novembre, con circa 9,8 giorni con almeno 1 millimetro di precipitazioni, ed è anche il mese più piovoso per quantità media, con circa 90 mm; luglio è invece il mese più secco, con circa 3,5 giorni piovosi e una media di circa 18 mm di pioggia.
Classificazione climatica: zona D, 1981 GG.
Origini del nome Il nome Torrice deriva dal latino, dalle torri presenti in età medievale nel paese.
Storia Età romana Già in età romana, Torrice era abitato, essendo vicino alla Via Latina e a Frusino.
Medioevo All’inizio del secondo millennio, Torrice faceva parte della comunità ecclesiastica di Veroli, oggi diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino. Il vescovo era nemico della famiglia dei Girinidi di Monte San Giovanni Campano, aventi possedimenti in tutta la zona. Nel Medioevo, i vescovi risolvevano le situazioni di scontro tramite livelli, contratti agrari che concedevano una terra in cambio del pagamento di un fitto. Così facendo si assicuravano il favore di alcuni milites. Ed è forse proprio da questi milites che potrebbero provenire i condomini che controllarono Torrice dai secoli XI-XII fino alla prima metà del Duecento. I condomini avevano il potere giudiziale, riscuotevano tasse e servizi, detenendo potere assoluto nel paese.
Durante il Medioevo Torrice fu spesso attaccato e dato alle fiamme: nel 1129 dalle milizie pontificie di Onorio II che voleva riconquistare la Campagna, nel 1165 dalle truppe tedesche di Federico I Barbarossa aventi Diopoldo di Acerra come condottiero, che fece radere al suolo e saccheggiare le contrade. Nel 1224 il borgo fu concesso dal papa ai De Ceccano, al vescovo di Veroli rimasero i diritti signorili. Nel corso del Trecento, a Torrice ci furono numerose irruzioni e saccheggi a causa delle lotte contro i Caetani. Gli abitanti di Torrice parteciparono all'assalto della rocca di Ferentino, quando i campanini fecero un'irruzione contro il cardinale Egidio Albornoz e l'estensione delle costituzioni da lui emesse alla provincia di Campagna e Marittima.
Nonostante la forte presenza dei De Ceccano, Torrice tornò sotto la guida del vescovo di Veroli e della Chiesa di Roma. Perciò venne attaccato e occupato da Onorato Caetani nel 1399 durante la situazione dello Scisma d'Occidente, in cui Torrice venne chiamato in causa e riuscì infine a tornare sotto il comando del legittimo papa. Dopo ciò, Torrice fu occupato da Ladislao di Durazzo re di Napoli, al quale gli abitanti del borgo si ribellarono, distruggendo tutte le fortificazioni da lui costruite.
Età moderna
Rinascimento Nel Quattrocento c'era luniversitas. La comunità fu poi sotto il comando della signoria dei Ceccanesi, poi nel 1484 fu sotto Deifobo dell’Anguillara e poi da altri signori, come il cardinale Francisco Mendoza Bobadilla, a causa di un'influenza spagnola sul borgo. Ci fu per Torrice un periodo di spopolamento, ma la ripresa demografica fu rapidissima. Il comune nel Cinquecento era dotato di propri statuti.
Barocco e Settecento Nel Seicento Torrice dovette fare i conti con gravi problemi economici che vennero risolti con il disboscamento della gran parte del territorio per ricavare terreni da coltivare e dove poter allevare animali.
Nell'età moderna, dopo la guerra di Campagna, l'ultima guerra combattuta nel Lazio meridionale fino all'invasione francese del 1798, ci fu il problema del brigantaggio. Qualcuno tra i torriciani partecipò alle ribellioni antifrancesi e venne condannato al patibolo.
Nel Settecento ci fu una progettazione e realizzazione del rinnovamento dell'edilizia nel paese, le principali chiese furono ricostruite secondo le regole dello stile barocco, e vennero riedificate molte abitazioni e costruiti nuovi palazzi.
Ottocento e Risorgimento Nella prima metà dell'Ottocento vi erano poche famiglie benestanti e molte famiglie di contadini. Nei primi anni, nonostante Torrice fosse sotto il controllo ecclesiastico, nel paese vi erano le prime adesioni all'anticlericalismo e alla carboneria: un cittadino, Nicola Fabrizi, organizzò una vendita carbonara che si collegò con altre vendite nella provincia; questo fu evidentemente un segnale dei cambiamenti radicali in corso anche nelle zone più lontane dalla capitale dello stato papale. Non ci furono durante il Risorgimento fatti rilevanti riguardanti il paese, e i cittadini non parteciparono alle sommosse risorgimentali.
Età contemporanea Torrice fu molte volte colpita dai terremoti, in particolar modo, il terremoto del 1915 arrecò ingenti danni alla cittadina, tanto da costringere molti cittadini a emigrare.
Durante la campagna d’Italia della seconda guerra mondiale condotta dagli alletati, il territorio di Torrice fu interessato dai combattimenti seguiti allo sfondamento della linea tedesca nella valle del Liri; il 30 maggio 1944, presso il crocevia di Sant’Antonio, reparti corazzati canadesi combatterono contro elementi della 26ª Divisione Panzer tedesca, in uno scontro ricordato come Torrice Crossroads.
Durante la pandemia da COVID-19 del 2020-2021, il 23 febbraio 2021 la cittadina viene dichiarata zona rossa dal 24 febbraio al 9 marzo 2021.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di San Pietro Apostolo, unica parrocchia del paese, è nata dalla fusione di due chiese, una antica intitolata alla Vergine, dentro le mura, e una dedicata a San Pietro fuori di queste, i cui arredi vi furono trasferiti nel 1681. Fu ricostruita dalle fondamenta nel 1732 dopo un terremoto, subì nuovi danni con il sisma del 1915 e con i bombardamenti della seconda guerra mondiale, venendo ogni volta restaurata, con il campanile originario demolito e poi rifatto in due esemplari sulla facciata. L’esterno si presenta sobrio, mentre l’interno è riccamente decorato in stile barocco settecentesco con grandi affreschi sulla volta, cinque cappelle con dipinti e statue, pregevoli intagli lignei cinquecenteschi nel confessionale e nel pulpito e un maestoso organo sopra l’ingresso. Chiesa di San Lorenzo, con portale barocco e altari e dipinti settecenteschi. Costituisce uno dei maggiori esempi di tardo barocco nella provincia. La chiesa ha una pianta a croce greca e una cupola, danneggiata dal terremoto del 1915. Autore di alcuni dipinti, fu molto probabilmente il pittore veneziano Giorgione. Chiesa di Santa Lucia, una delle più antiche del paese con origini medioevali, databili tra il XII e il XIII secolo, già citata in documenti storici a partire dal 1298, si presenta all'esterno con sobria semplicità mentre custodisce interni in stile tardo barocco con una volta dipinta in chiaroscuro, quattro cappelle laterali dedicate a San Giuseppe, alla Sacra Famiglia, alla Madonna di Pompei e alla Madonna Addolorata, e una cripta che fu dapprima la chiesa primitiva, poi oratorio e infine sepolcreto. Chiesa di Sant'Antonio abate, dall'aspetto semplice e luminoso con una torre campanaria ben visibile, è un piccolo luogo di culto dal carattere intimo, con il soffitto in legno e un altare dominato dalla statua della Madonna posta in una nicchia illuminata di azzurro, affiancata da Sant'Antonio da Padova con il Bambin Gesù. Chiesa Madonna del Tempio meglio conosciuta come "Madonna del Trivio". Ogni anno, la terza domenica di agosto, si svolgono la processione e la festa. La chiesa si trova nella contrada Trivio. Santuario della Santissima Trinità, deriva da una cappella rurale attestata nelle fonti diocesane almeno dal 1890 e posta presso Colle Cannuccio, in un’area di confine tra Frosinone e Torrice; restaurata a partire dal 1895, la struttura fu profondamente trasformata tra il 2003 e il 2015, con la costruzione dell’attuale santuario, la consacrazione dell’altare nel 2010 e l’elevazione a santuario diocesano. Santuario della Madonna delle Grazie Chiesa della Madonna dell'Aiuto
Architetture militari
Castello, resti dell'antico castello medievale.
Architetture civili Torre dell'orologio Monumento ai Caduti Monumento a Nicola Fabrizi
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Al 31 dicembre 2024 la popolazione straniera era di 390 persone, pari al 8,37% della popolazione nell'anno (4.658), di cui 72 (1,55%) provenienti da paesi dell'UE, e 318 (6,83%) da paesi non dell'UE.
Religioni
La parrocchia di Torrice fa parte della vicaria di Ceprano all'interno della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
Lingue e dialetti Il dialetto parlato nel comune, definito "dialetto torriciano"M. Ranalli e P. Nobili, Storia di Torrice: gli Statuti, 1986, p. 46., è un dialetto di transizione tra il dialetto laziale centro-settentrionale ed il dialetto laziale meridionale, trovandosi di fatto sul confine tra l'area mediana e l'area meridionalePer una carta dei dialetti italiani si veda: Pellegrini G. B, Carta dei dialetti d'Italia, Pacini ed., Pisa, 1977..
Tradizioni e folclore Pallium Turricis. Ogni estate nel centro storico del paese ricorre la settimana medievale, il palio nella quale gli usi e i costumi medievali si risvegliano e le sette contrade del paese si sfidano nelle viuzze del borgo con giochi antichi, cercando di vincere il Pallium. Alcuni abitanti delle contrade fanno una sfilata in abiti medievali sventolando le bandiere delle contrade. Vengono cucinate, inoltre, le pietanze della tradizione torriciana.
Cultura
Istruzione
Scuole Nel territorio comunale al 2026 sono presenti 2 scuole dell’infanzia (asilo),1 scuola primarie (elementari) e 1 scuola secondarie di primo grado (medie); non sono presenti scuole secondarie di secondo grado (superiori), per le quali le più vicine sono quelle di Frosinone.
Cucina Oltre ai piatti comuni della tradizione locale (timballo, fettuccine,sagno e fagioli), Torrice ha un suo proprio piatto tipico, labbuticchio. Consiste in un involtino di trippa di pecora cotto in un sugo molto denso e piccante, servito con formaggio pecorino grattugiato.