La posta elettronica, detta anche email o e-mail (dall'inglese electronic mail) è un metodo per scambiarsi messaggi tramite una rete di computer.
La posta elettronica è stata ideata nel 1971 da Ray Tomlinson ed è stata originariamente implementata su ARPANET come trasferimento di file, negli anni ottanta e novanta sono stati creati diversi protocolli concorrenti per l'invio e la ricezione della posta elettronica. Su Internet i protocolli usati sono principalmente SMTP, POP e IMAP.
In origine i messaggi di posta elettronica erano costituiti solamente da testo, tuttavia è possibile trasferire immagini digitali o altri contenuti multimediali come allegati.
Descrizione Modello di servizio Scopo del servizio di posta elettronica è il trasferimento di messaggi da un utente a un altro attraverso un sistema di comunicazione dati che coinvolge i client agli estremi (attraverso opportuni software di posta elettronica) e dei server di posta attivi presso i rispettivi fornitori del servizio come nodi di raccolta/smistamento dei messaggi interni alla rete.
Ciascun utente può possedere una o più caselle di posta elettronica, sulle quali riceve messaggi che vengono conservati. Quando lo desidera, l'utente può consultare il contenuto della sua casella, organizzarlo e inviare messaggi a uno o più utenti.
L'accesso alla casella di posta elettronica è normalmente controllato da una password o da altre forme di autenticazione.
La modalità di accesso al servizio è quindi asincrona, ovvero per la trasmissione di un messaggio non è necessario che mittente e destinatario siano contemporaneamente attivi o collegati.
La consegna al destinatario dei messaggi inviati non è garantita. Nel caso un server SMTP non riesca a consegnare un messaggio ricevuto, tenta normalmente di inviare una notifica al mittente per avvisarlo della mancata consegna, ma anche questa notifica è a sua volta un messaggio di posta elettronica (generato automaticamente dal server), e quindi la sua consegna non è garantita (se il problema è relativo all'apparecchio usato dal mittente non sarà possibile effettuarla).
Il mittente può anche richiedere una conferma di consegna o di lettura dei messaggi inviati, però il destinatario è normalmente in grado di decidere se vuole inviare o meno tale conferma. Il significato della conferma di lettura può essere ambiguo, in quanto aver visualizzato un messaggio per pochi secondi in un client non significa averlo letto, compreso o averne condiviso il contenuto.
Indirizzi di posta elettronica A ciascuna casella sono associati uno o più indirizzi di posta elettronica necessari per identificare il destinatario. Questi hanno la forma nomeutente@dominio, dove nomeutente è un nome scelto dall'utente o dall'amministratore del server, che identifica in maniera univoca un utente (o un gruppo di utenti), e dominio è un nome DNS.
L'indirizzo di posta elettronica può contenere qualsiasi carattere alfabetico e numerico (escluse le vocali accentate) e alcuni simboli come il trattino basso (_) e il punto (.). Molto spesso può tornare utile agli utenti usufruire dei servizi di reindirizzamento, usati per inoltrare automaticamente tutti i messaggi che arrivano su una casella di posta elettronica verso un'altra di loro scelta, in modo che al momento della consultazione non si debba accedere a tutte le caselle di posta elettronica di cui si è in possesso ma sia sufficiente controllarne una.
Esempio di indirizzo elettronico: testesempio.com
Architettura del sistema di posta elettronica
i client (detti in gergo MUA, Mail User Agent), usati per accedere a una casella di posta elettronica e per inviare messaggi; i server, che svolgono due funzioni fondamentaliUn client di posta è un programma per ricevere e spedire mail. Outlook è un esempio di client di posta.: immagazzinare i messaggi per uno o più utenti nella rispettiva casella di posta o mailbox (detti in gergo MS, Message Store); ricevere i messaggi in arrivo e in partenza e smistarli (detti in gergo MTA, mail transfer agent).
I protocolli tipicamente impiegati per lo scambio di messaggi di posta elettronica sono il SMTP, usato per l'invio, la ricezione e l'inoltro dei messaggi tra server, il POP e l'IMAP, usati per la ricezione e consultazione dei messaggi da parte degli utenti.
I client richiedono la configurazione dei server da contattare, e sono quindi adatti principalmente a computer usati regolarmente. È anche molto diffusa la possibilità di consultare una casella di posta elettronica attraverso il web (Webmail).
POP3s, SMTPs, IMAPs (e HTTPs) sono le versioni cifrate dei comuni protocolli di posta elettronica. Vari servizi di gestione della posta offrono la possibilità di una connessione cifrata con il protocollo Secure Sockets Layer (SSL, superato da TLS), inserendo nel programma client (es. Outlook Express) un parametro di posta in arrivo/posta in uscita (es. pops.[provider].it e smtps.[provider].it) oppure scegliendo una porta predefinita e spuntando le opzioni per la connessione SSL e l'autenticazione sicura.
Messaggi di posta elettronica Un messaggio di posta elettronica è costituito da una busta (envelope) e dal contenuto (content) dello stesso. La busta contiene le informazioni necessarie per trasmettere e consegnare il messaggio, mentre il contenuto comprende l'oggetto destinato al ricevente.
Il contenuto è composto da due parti: una sezione di intestazione (header section) e un corpo (body) del messaggio.
Busta Nel protocollo SMTP la busta contiene l'indirizzo del mittente e quello dei destinatari del messaggio. Nonostante alcune informazioni possano coincidere con quelle riportate tra le intestazioni del messaggio, la busta contiene ulteriori informazioni tra cui l'indirizzo di ritorno. Il protocollo Sender Policy Framework usa la busta per l'autenticazione del mittente.
Intestazioni Le intestazioni sono informazioni di servizio che servono a controllare l'invio del messaggio, o a tener traccia delle manipolazioni che subisce. Ciascuna intestazione è costituita da una riga di testo, con un nome seguito dal carattere ':' e dal corrispondente valore.
Alcune di queste vengono definite direttamente dall'utente. Tra le principali si possono citare: Oggetto: dovrebbe contenere una breve descrizione dell'oggetto del messaggio. È considerata buona educazione usare questo campo per aiutare il destinatario a capire il contenuto del messaggio. Da: contiene l'indirizzo di posta elettronica del mittente. A: contiene gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari principali. Cc: contiene gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari in copia conoscenza. Ccn: contiene gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari in copia conoscenza nascosta, ovvero destinatari che riceveranno il messaggio ma il cui indirizzo non apparirà tra i destinatari. Questa è in realtà una pseudo-intestazione, in quanto è visibile solo al mittente del messaggio, e per definizione non viene riportata nei messaggi inviati ai destinatari. Rispondi a: contiene l'indirizzo di posta elettronica al quale devono essere inviate le eventuali risposte al messaggio, se diverso da quello del mittente. Data: contiene la data e l'ora in cui il messaggio è stato scritto.
Nota: è considerata cattiva educazione anche la pratica di inviare messaggi a un grande numero di destinatari e, in maniera particolare, se contengono allegati in formato proprietario che non tutti i destinatari potrebbero essere in grado di leggere, come Microsoft Word. Qualora si dovesse inviare un messaggio a un certo numero di destinatari (≥2) dei quali non si è certi che intendano rendere noto agli altri destinatari il proprio indirizzo elettronico (ciò che accade normalmente), è considerato netiquette inviare a sé stessi il messaggio (porre il proprio indirizzo come destinatario) e inserire in ccn (copia conoscenza nascosta) gli altri destinatari. Infatti i destinatari-ccn non si vedono reciprocamente.
Intestazioni di servizio Altre intestazioni vengono aggiunte dai programmi che manipolano il messaggio.
La più importante è Ricevuti:, che viene aggiunta da ciascun server SMTP che manipola il messaggio, indicando da quale indirizzo IP il messaggio è stato ricevuto, a che ora, e altre informazioni utili a tracciarne il percorso.
Altre intestazioni segnalano ad esempio che il messaggio è stato valutato da qualche tipo di filtro automatico antivirus o antispam, e la valutazione espressa dal filtro.
Il Message-ID: (Identificativo del messaggio) è un codice costruito dal client su cui il messaggio è stato composto, che dovrebbe permettere di identificare univocamente un messaggio.
Corpo e allegati
Il corpo del messaggio è composto dal contenuto informativo che il mittente vuol comunicare ai destinatari.
Esso era originalmente composto di testo semplice. In seguito è stata introdotta la possibilità di inserire dei in un messaggio di posta elettronica (allegati), ad esempio per inviare immagini o documenti. Per fare questo il client di posta del mittente usa la codifica MIME (o la più desueta UUencode).
Gli allegati vengono usati anche per comporre un messaggio di posta elettronica in formato HTML, generalmente per ottenere una più gradevole visualizzazione dello stesso. Questa pratica non è molto apprezzata dai puristi di Internet, in quanto aumenta notevolmente la dimensione dei messaggi e, inoltre, non tutti i client per la posta elettronica sono in grado di interpretare l'HTML.
Dato che la banda del canale (Internet) e la dimensione della casella di posta elettronica (sul server) non sono illimitate, è considerata cattiva educazione inviare messaggi di grosse dimensioni. Secondo la netiquette un messaggio di posta elettronica dovrebbe rimanere al di sotto di 50-100 kB. Per ridurre le dimensioni di un messaggio contenente allegati di grosse dimensioni, si possono inviare semplicemente gli URI degli allegati, rendendo questi ultimi reperibili in altro modo, ad esempio via FTP o HTTP. Inoltre, molti server impongono limiti massimi alla dimensione del messaggio da trasmettere, che devono essere presi in considerazione se si inviano messaggi di grosse dimensioni.
Interrelazione derivante dalla gestione dei campi del messaggio di posta La creazione di un messaggio di posta elettronica implica la creazione di una relazione in base al tipo di comunicazione che il mittente intende stabilire con i destinatari, che il mittente iscrive nel messaggio nei campi A: CC: CCN:. Se tutto è molto semplice quando il destinatario è unico, la faccenda si complica quando il messaggio viene indirizzato a più destinatari. In questo caso il mittente definisce rapporti di relazione tra i destinatari nel loro insieme e tra i destinatari inseriti nei campi specifici e il messaggio di posta elettronica, sebbene possa non esserne consapevole.
È da ritenersi regola consolidata che gli utenti inseriti nei campi A: e CC: abbiano la possibilità di comunicare tra loro alla pari in merito al messaggio di posta elettronica, rivestendo lo stesso ruolo rispetto a esso. Questo significa che i destinatari nel campo A: devono «lavorare» il messaggio, quindi rispondere se è richiesto o concesso, potendosi rivolgere agli altri componenti del gruppo. Quelli del campo CC: devono essere a conoscenza del contenuto del messaggio e possono commentarlo tra loro e intervenire se lo ritengono opportuno, pur non essendo tenuti a farlo. Altri utenti eventualmente inseriti in CCN:, non vedendo il proprio indirizzo di posta nei campi A: o CC:, intendono correttamente il proprio ruolo di destinatario nascosto se comunicano in merito al messaggio soltanto con il mittente. Diversamente, finiscono per «venire allo scoperto» rendendo palese che hanno ricevuto copia del messaggio, svelandolo il «segreto» del mittente e ponendolo in una condizione che può essere imbarazzante.
Tipi di relazione