Le Marche sono una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia centrale di abitanti, con capoluogo Ancona, affacciata verso est sul mar Adriatico. L'Appennino umbro-marchigiano segna ad ovest il confine con la Toscana e l'Umbria; a nord la regione confina con l'Emilia-Romagna e la Repubblica di San Marino, a sud con l'Abruzzo e il Lazio. Sono parte dell'Euroregione Adriatico Ionica il cui forum (Iniziativa Adriatico Ionica) ha la sede del segretariato ad Ancona.

La regione si distingue per una forte omogeneitàMarche: Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro-Urbino edito dal Touring club italiano nel 1988 (pagina 16). ISBN 9788836511495.: gran parte del territorio è collinare, i centri abitati sono per lo più posti sulle sommità dei rilievi e il paesaggio agrario, derivato dalla mezzadria, è ovunque caratterizzato da numerosi piccoli appezzamenti, bordati da querce secolari e segnati da case coloniche; la percentuale di popolazione sparsa è a tal proposito tra le più alte d'ItaliaGuido Piovene, Viaggio in Italia.. Dal punto di vista antropico la regione è altrettanto omogenea: nonostante la notevole varietà dei dialetti, l'indole degli abitanti è descritta nei testi come uniforme in tutto il territorioSul carattere dei marchigiani si vedano: Autori vari, Letture delle Marche, R.A.D.A.R., 1969 (pagina 59) Paolo Volponi (a cura di) Scrittori di "Attraverso l'Italia," 1930/1972, Touring club italiano, 1984 (pagina 212) Elisée Reclus, Attilio Brunialit, L'Italia nella natura, nella storia, negli abitanti, nell'arte e nella vita presente, Società editrice libraria, 1904 (pagina 23). Inoltre, la storia marchigiana è stata caratterizzata da una serie di autonomie parallele in ogni zona; lo stesso plurale del nome ne sancisce infatti l'unità fondamentale pur nella ricchezza di aspetti locali. La vocazione all'autonomia di ogni zona è anzi paradossalmente il fattore maggiormente unificante. L'economia si caratterizza per un modello economico-imprenditoriale peculiare, definito "modello marchigiano"Sull'unità e pluralità delle Marche si vedano: Autori vari, Studi maceratesi, Volume 16, Centro di studi storici maceratesi, 1982 (pagina 13): ...non è unità nella uniformità, ma unità nella pluralità; Sergio Anselmi, Le Marche, Giulio Einaudi, 1987 (pagina 53): ...la sostanziale unità della regione; Elisée Reclus, Attilio Brunialit, L'Italia nella natura, nella storia, negli abitanti, nell'arte e nella vita presente, Società editrice libraria, 1904 (pagina 23): Alla varietà del suolo corrisponde grande varietà di abitudini e linguaggio... permane però la nota comune che è il carattere dei marchigiani....

La singolare ricchezza di artisti e studiosi nati nelle Marche e celebri a livello internazionale è un'altra caratteristica della regione; sono infatti marchigiani: Raffaello Sanzio (1483 - 1520), uno dei più grandi pittori di tutti i tempi Bernard Berenson, Italian Painters of the renaissance, vol. 2, Phaidon 1952 (p. 94). Da questo testo si cita: the "most famous and most loved" master of the High Renaissance ("il più famoso e più amato maestro del Rinascimento"); Robert Williams, Raphael and the Redefinition of Art in Renaissance Italy, Cambridge University Press, 2017 (p. 1). Da questo testo si cita: ..the gratest pinter of all time ("...il più grande pittore di tutti i tempi").; Gioachino Rossini (1792 - 1868), uno dei maggiori compositori operisti della storia della musicaIn Inglese: Oxford History of Western Music, da cui si cita: Rossini's fame surpassed that of any previous composer, and so, for a long time, did the popularity of his works (la fama di Rossini ha superato quella di qualsiasi compositore precedente, e così, per lungo tempo, la popolarità delle sue opere").; Giacomo Leopardi (1798 - 1837), uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempiIn Italiano: Autori vari, Tutto letteratura italiana, De Agostini, 2010 (pagina 182); in Inglese: Presentazione della figura di Leopardi da cui si cita: Giacomo Leopardi, one of the greatest Italian poets of all times (Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi").; Maria Montessori (1870 - 1952), ideatrice di un rivoluzionario metodo didattico diffuso in tutto il mondoIn Inglese: Sito di biografie, da cui si cita: Maria Montessori was a pioneer of theories in early childhood education, which are still implemented in Montessori schools all over the globe ("Maria Montessori è stata una pioniera delle teorie di educazione della prima infanzia, ancora applicate in scuole Montessori in tutto il mondo"). Per il numero delle scuole Montessori nel mondo vedi: Sito statunitense sul Metodo Montessori , da cui si cita: there are about 4,500 Montessori schools in the United States and about 20,000 worldwide (Ci sono circa 4.500 scuole Montessori negli Stati Uniti, e circa 20.000 in tutto il mondo).; Gentile da Fabriano (1370 - 1427), pittore tra i più rappresentativi del Gotico internazionaleIn Inglese: Colum Hourihane, The Grove Encyclopedia of Medieval Art and Architecture, volume 2, OUP USA, 2012 (voce Gentile da Fabriano) da cui si cita: "He was the most important italian representative of the elaborate Late Gothic style of painting that dominated European painting around 1400 ("fu il più importante rappresentante italiano dello stile tardo gotico che dominò la pittura europea nel tardo Quattrocento").; Ciriaco d'Ancona (1391 - 1452), tra i precursori dell'archeologia classica, che definisce Ciriaco «the founding father of modern classical archeology»; cfr. e . La qualifica di "padre dell'archeologia" in senso pieno è invece più comunemente riferita dalla storiografia a Johann Joachim Winckelmann, autore della Geschichte der Kunst des Altertums (1764): .; Donato Bramante (1444 - 1514), architetto e pittore, tra i principali artisti del RinascimentoIn Inglese: Catholic Encyclopedia, da cui si cita: with Michaelangel, Raphael, and Leonardo, he is one of the great intellects of the High Renaissance (con Michelangelo, Raffaello e Leonardo è uno dei grandi intelletti del primo Rinascimento").; Padre Matteo Ricci (1552 - 1610), tra i più grandi divulgatori della cultura occidentale in Cina e studioso della civiltà orientaleIn Inglese: Encyclopaedia Britannica, voce Matteo Ricci da cui si cita: was a pioneer in the attempt at mutual comprehension between China and the West (pioniere nel tentativo di comprensione reciproca tra la Cina e l'Occidente).; infine i due celebri compositori Giovanni Battista Pergolesi (1710 - 1736)Encyclopaedia Britannica, voce Giovanni Battista Pergolesi, da cui si cita: Italian composer whose intermezzo La serva padrona (“The Maid Turned Mistress”) was one of the most celebrated stage works of the 18th century ("Compositore italiano il cui intermezzo La Serva Padrona fu una delle più celebrate composizioni del Settecento"). Si veda anche: M. Accattatis, Giovanni Battista Pergolesi: la creazione del mito nell'ideologia romantica, consultabile qui da cui si cita: Why has this musician in particular been elevated as a symbol not only of a period of Italian music, but as a symbol of music itself, of its capacity to express the history and destiny of man? Why a myth of Pergolesi? We must not forget that the myth of Pergolesi is also a historic reality (Perché questo musicista in particolare è stato elevato come simbolo non solo di un periodo della musica italiana, ma come un simbolo della musica in sé, della sua capacità di esprimere la storia e il destino dell'uomo? Perché un mito di Pergolesi? Non dobbiamo dimenticare che il mito di Pergolesi è anche una realtà storica). e Gaspare Spontini (1774 - 1851)In Francese: François-Joseph Fétis, Correspondance, da cui ci cita: célèbre compositeur italien d'opéra, connu particulariement pour "La Vestale" et "Ferdinand Cortez" (celebre compositore d'opera italiano, conosciuto particolarmente per "La Vestale" e "Ferdinand Cortez")..

Geografia fisica

Le Marche sono collocate sul versante del medio Adriatico e occupano 9.365,86 km²Dopo lo scorporo dei sette comuni dell'Alta Valmarecchia ceduti alla regione Emilia-Romagna nel 2009. di territorio italiano, che si estende tra il fiume Conca a nord e il Tronto a sud; a ovest la regione è limitata dall'Appennino umbro-marchigiano. Essa presenta una forma caratteristica di pentagono irregolare e si sviluppa perlopiù longitudinalmente da nord-ovest a sud-est.

Colline e montagne

Le pianure, non rilevabili percentualmente, sono limitate ad una stretta fascia costiera e alla parte delle valli più vicine alla foce dei fiumi. Il territorio marchigiano è dunque interamente collinare e montuoso. In particolare, le Marche sono una delle regioni più collinari d'Italia: le colline comprendono il 69% del territorio (6.462,90 km²) e ben l'82% dei comuni si trova nella fascia collinare.

Cecco d'Ascoli, il noto poeta e studioso medievale, rivolgendosi alle Marche, non a caso disse:

Il restante 31% (2.902,96 km²) del territorio è dunque montuosoDei comuni dell'Alta Valmarecchia distaccati nel 2009 Casteldelci e Pennabilli sono considerati montani, gli altri collinari. L'Appennino che attraversa le Marche è chiamato umbro-marchigiano; esso è costituito da cinque pieghe, parallele e incurvate con la convessità diretta verso la costa. La piega occidentale si estende interamente in Umbria, le altre quattro interessano invece il territorio regionale e sono descritte di seguito, da ovest verso estGuida rossa del TCI, edizione 1979, (da pagina 12).

Le quattro pieghe marchigiane dell'Appennino

La piega centrale dell'Appennino umbro-marchigiano è quella che fa da confine con l'Umbria e che si estende a sud della Bocca Trabaria. Da nord a sud essa comprende i seguenti monti alti più di 1.500 metri: Monte Nerone, Monte Catria, Monte Cucco, Monte Pennino, Monte Fema. Tra il Nerone e il Catria si estende la Serra di Burano. Oltre alla già citata Bocca Trabaria, i passi più notevoli sono quelli di Bocca Serriola, della Scheggia, il Valico di Fossato e il Passo di Colfiorito. La maggior parte dei fiumi della regione nasce da questa piega.

La piega orientale si estende dalla Gola del Furlo a quella di Arquata, per poi continuare per un breve tratto in territorio prima laziale e poi abruzzese, sino al passo di Montereale. Comprende, da nord a sud, Monte Paganuccio, Monte San Vicino, Monte Letegge e la quinta maestosa dei Monti Sibillini, con il Monte Vettore (2478 m), il massimo rilievo regionale, e numerose altre montagne che superano i 2.000 m. Questa piega è contraddistinta da numerose gole, che i fiumi nati più ad occidente devono attraversare per giungere al mare. I passi più noti sono Passo Cattivo, Forca di Presta e Forca Canapine. Nelle prime due pieghe si trovano importanti complessi carsici, tra cui le notissime Grotte di Frasassi.

La terza, breve piega ha una forma ellissoidale ed è compresa tra le valli del Musone e del Potenza. Su di essa sorge Cingoli, a 631 m s.l.m.; la cittadina è circondata da colline più basse e domina quasi tutto il territorio marchigiano, meritandosi l'appellativo di "balcone delle Marche". La massima elevazione di questa piega è quella del Monte Acuto (824 m)Da non confondersi con il Monte Acuto situato nella piega centrale, nelle vicinanze di Monte Catria.

L'ultima piega arriva a lambire il mare ed è costituita dal promontorio del Monte Conero (o Monte d'Ancona), che si protende verso est con le sue alte rupi, a metà della costa adriatica, tra Ancona e Numana. Anche questa piega, come la precedente, ha forma ellissoidale; inoltre ha il versante marittimo molto più ripido rispetto a quello interno.

A nord del passo di Bocca TrabariaSono tante le fonti che considerano la Bocca Trabaria il limite tra Appennino Umbro-marchigiano e Tosco-emiliano, ad esempio: Bollettino della Società geografica italiana, Volume 110, Civelli, 1973 (pagina 584) Viaggio in Italia - anno II nº 37 - Appennino Umbro-Marchigiano, (Gruppo Editoriale Fabbri);