Carriera Cresciuto nel Seregno, club nel quale gioca due campionati di Serie B, ottenendo un settimo posto nel Girone A della stagione 1933-1934, ed uno in Serie C a seguito della retrocessione nell'annata 1934-1935.

Lascia la squadra della città natale nel 1936 per l'Ambrosiana-Inter, con cui gioca una sola stagione, esordendo in Serie A il 27 settembre nella sconfitta casalinga per 1-0 contro il . Con i milanesi otterrà il settimo posto finale, segnando un gol nell'ultima partita del Campionato (3-0 in casa contro l'Alessandria, il 16 maggio 1937) e un altro, quattro giorni dopo, nei quarti di finale della Coppa Italia (7-1 contro lo Spezia).

La stagione seguente passa al Genova 1893 con cui otterrà in Serie A come massimi risultati un quarto posto nel 1938 e nel 1939. Con i rossoblu giocò anche la Coppa dell'Europa Centrale 1937, fermandosi ai quarti di finale perché a causa di disordini anti-italiani che si erano verificati a Vienna il Ministro dell'interno italiano, ovvero il dittatore Benito Mussolini, impedì lo svolgersi della gara. L'esordio con il Grifone è datato 1º gennaio 1938 nella vittoria esterna per 4-0 contro la Lucchese. Nel 1941 passa al Novara che disputa il campionato cadetto, ottenendo l'ottavo posto nel 1942 ed il sedicesimo nel 1943.

Nel 1944 passa al o con cui disputa il Torneo Benefico Lombardo 1944-1945, chiuso al sesto posto.

Torna al Novara per disputare la Serie B-C Alta Italia 1945-1946, ottenendo il quinto posto del Girone A.

Nel 1946 passa al Fanfulla, con cui si piazzerà all'undicesimo posto del Girone A della Serie B 1946-1947.

Note

Bibliografia Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.

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