Biografia Studente all'Università Cattolica di Milano, nel corso di Lettere e Filosofia, viene arruolato nel 1941 con destinazione 61º Reggimento Fanteria motorizzata, a Nocera Inferiore. Dopo l'8 settembre, si arruola volontario nel 67º Reggimento fanteria "Legnano" e inquadrato nel 1º Raggruppamento Motorizzato al Comando del gen. Vincenzo Dapino.

L'8 dicembre 1943 muore alla guida del suo reparto durante la prima battaglia di Montelungo nei pressi di Caserta. Enzo Santarelli nel suo libro Mezzogiorno 1943-1944, lo ricorda come un giovane al quale gli altri commilitoni facevano riferimento per prendere decisioni di vitale importanza e riporta una sua frase che rende perfettamente lo spirito che guidava molti dei giovani in quei momenti:

Nel suo libro Il cavallo rosso, Eugenio Corti, si ispira a Giuseppe Cederle per rappresentare "Manno" uno dei personaggi più amati dall'autore Cultura Cattolica - scheda libro Il cavallo rosso - visto 22 marzo 2010 Paola Scaglione, Parole scolpite: i giorni e l'opera di Eugenio Corti, pag 173 - visto 22 marzo 2010

Il 25 aprile 2009, a Mignano Monte Lungo, il presidente della repubblica Giorgio Napolitano lo ricorda come il primo decorato di medaglia d'oro al valor militare del nuovo ricostruito esercito italiano, assieme a Luigi Pezzoli Intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al 64º anniversario della Liberazione - visto 22 marzo 2010.

Onorificenze

Riconoscimenti Il comune di Mignano Monte Lungo gli ha dedicato la scuola media. Il suo paese natale, Montebello Vicentino in provincia di Vicenza, oltre ad avergli dedicato la scuola elementare, assieme a Vicenza e Roma gli ha dedicato una via.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Ufficiali del Regio Esercito Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Corpo italiano di liberazione Categoria:Antifascisti italiani