Autore prolifico, poliedrico, e vero e proprio emblema del libertarismo americano, partendo da concetti individualisti e basandosi su presupposti di tipo etico, ha combattuto con teorie precise ed esemplificazioni ogni entità statale, proponendo a più riprese la nascita spontanea di ordini policentrici basati sulla proprietà privata e il libero mercato. Si occupò anche di revisionismo storiografico.

Allievo di Ludwig von Mises, viene collocato tra i principali esponenti degli economisti neo-austriaci americaniKaren Iversen Vaughn, Austrian Economics in America: The Migration of a Tradition. Cambridge Univ Press, Cambridge 1998, ISBN 978-0-521-63765-7, pp. 93–100..

Biografia

Figlio di due ebrei dell'Europa orientale, David e Rae Rothbard, cresciuto nel quartiere newyorkese Bronx (diceva spesso di essere cresciuto in un ambiente familiare caratterizzato da una forte cultura marxista), è stato il maggior interprete della teoria libertariana e dell'anarco-capitalismo. Laureato in matematica (1945) e storia economica (1956) alla Columbia University, è stato allievo di Ludwig von Mises alla New York University. Si sposò a New York il 16 febbraio 1953 con JoAnn Schumacher.

Alla fine degli anni cinquanta conobbe Ayn Rand, altra importante figura del libertarianismo newyorkese, con la quale ebbe una collaborazione. La rottura fu assai drammatica ed egli offrì una rilettura in termini ironici nel breve testo teatrale intitolato Mozart was a red. Dopo che Rothbard lasciò, con altri, il movimento oggettivista da lei fondato, Rand li definì «hippie libertari che subordinano la ragione ai capricci e sostituiscono il capitalismo con l'anarchismo», invitando i suoi lettori a non unirsi a loro.

Tra il 1965 e il 1968 fu a capo della rivista libertarian Left and Right: A Journal of Libertarian Thought. Dal 1966 ha insegnato matematica presso il Politecnico di Brooklyn, ora conosciuto come Politecnico di New York. Nel 1969 fondò la rivista The libertarian Forum che venne pubblicata fino al 1984 e infine nel 1977 fondò la sua rivista di maggior successo, Journal of Libertarian Studies, della quale fu editore fino alla sua morte, avvenuta nel 1995. Dal 1986 è stato chiamato a ricoprire la carica di Distinguished Professor di economia presso l'Università del Nevada a Las Vegas.

Tra gli anni settanta e gli anni ottanta ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del Libertarian Party americano, appoggiò nel 1980 la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti di Ed Clark; nel 1977 sostenne Edward H Crane III nella creazione del Cato Institute, una delle più importanti istituzioni libertarie del mondo, è stato vicepresidente del Ludwig von Mises Institute, cofondatore del Center for Libertarian Studies, redattore della "Rewiev of Austrian Economics", ha scritto molte opere fondamentali del liberalismo classico e del libertarianismo novecenteschi. Morì a New York a causa di un infarto a 68 anni, lasciando la moglie JoAnn Schumacher.

Tra i suoi lavori maggiori: Man, Economy, and State (1962), Power and Market (1970), For A New Liberty (1973), The Ethics of Liberty (1982), Economic Thought before Adam Smith (1994) e Classical Economics (1995). La sua bibliografia spazia dalla teoria economica al diritto, dalla filosofia politica alla storia, dalla scienza politica alla metodologia delle scienze sociali.

La comprensione del pensiero di Rothbard non può prescindere dai suoi saggi storici che hanno trattato soprattutto di storia economica, ma anche delle vicende politiche delle colonie Nordamericane e della successiva Rivoluzione americana descritte analiticamente nella monumentale opera in quattro volumi Conceived in Liberty online edition - Liberty Tree Press, September 1989. Paperback. ISBN 0-945999-23-2. L'opera è importante per capire il pensiero di Rothbard perché in essa viene descritta l'America coloniale come esemplare esperimento di grande successo di una società priva di gestione centralizzata.

La scuola austriaca La scuola austriaca nacque nel 1871, quando Carl Menger pubblicò Principles of economics. La scuola economica austriaca sostiene che l'unica teoria economica valida debba derivare logicamente dai principi basilari dell'azione umana, da cui deriva anche la sua adesione all'individualismo metodologico. Proprio da questo sistema logico a priori ed empirico, chiamato dagli economisti austriaci prasseologia, nacquero una serie di assiomi, tra i quali i più importanti sono:

Gli atti umani sono decisi L'uomo preferisce il tanto al poco L'uomo preferisce ricevere troppo presto che tardi Ogni parte cerca benefici per se stessa ex ante

La scuola austriaca è contraria al socialismo, e più in generale all'intervento statale nell'economia, inclusi tutti i tipi di politiche keynesiane.

Eugen von Böhm-Bawerk, un collega di Menger, fu tra i primi a pubblicare apertamente profonde critiche al socialismo, nel suo trattato The Exploitation Theory of Socialism-Communism. Successivamente fu Friedrich Hayek a criticare aspramente ogni socialismo, nella sua pubblicazione del 1944, The Road to Serfdom.

Un altro autore molto importante della scuola austriaca è certamente Ludwig von Mises, che con la sua pubblicazione fondamentale, Human Action, pubblicata nel 1949 e poi rivisitata quattro volte, ha espresso chiaramente tutto il pensiero della scuola austriaca, partendo dalla prasseologia.

Rothbard, che fu studente di Mises, fu il primo e il più influente filosofo a unire i concetti della scuola austriaca al classical liberalism e alla tradizione anarchica individualista americana, creando l'anarco-capitalismo e introducendo per la prima volta il termine libertarianBlackwell Encyclopaedia of Political Thought di David Miller di Wendy McElroy riferito positivamente al capitalismo.

Rothbard era un economista teorico professionista, con una solida conoscenza delle stesse teorie da lui più distanti, ma era anche uno storico e un filosofo. Da giovane si considerava appartenente alla Old Right, ossia a quella corrente politica molto critica nei confronti del New Deal e della politica estera interventista americana.

Quando questo interventismo aumentò anche nel Partito Repubblicano, creò un gruppo anti-imperialista aperto a collaborazioni con la sinistra, facendosi poi sostenitore del Libertarian Party.

In Potere e mercato, proprio Rothbard fu il primo autore a dividere l'intervento statale in economia in tre tipi:

Autistic intervention (intervento autistico) Binary intervention (intervento binario) Triangular intervention (intervento triangolare)

Si può quindi certamente considerare l'autore americano come uno dei più influenti e importanti esponenti della scuola austriaca.

L'anarco-capitalismo di Rothbard

Murray Rothbard è certamente da considerare il più importante esponente nonché capostipite dell'anarco-capitalismo.

Partendo dagli insegnamenti del suo più importante maestro, Ludwig von Mises, soprattutto dal capolavoro dell'economista austriaco, "Human Action", ha costruito una tesi, a detta dei libertari l'unica tesi realizzabile, che prevede l'eliminazione dell'istituzione stato, intrinsecamente violenta secondo Rothbard, sostenendo la naturale creazione di ordini policentrici basati sulla proprietà privata.

L'anarco-capitalismo rothbardiano poggia le sue basi sul principio di non aggressione, su un radicale individualismo, su un libero mercato totalmente svincolato da interventi statali e soprattutto sul giusnaturalismo, in particolar modo di stampo lockiano e tomista.

Sicuramente altri autori fondamentali per Rothbard, oltre a quelli già citati della Scuola austriaca, sono due importanti anarco-individualisti americani del XIX secolo, Lysander Spooner e lo stirneriano Benjamin TuckerBlackwell Encyclopaedia of Political Thought, 1987, p.290. Proprio in merito ai due importanti anarchici americani Rothbard disse:

Rothbard pubblicò le basi morali della sua teoria in For a new liberty (1972) e in The ethics of liberty (1982); per quanto riguarda la pura teoria economica il libro più importante è sicuramente Power and market (1970). A detta di molti il libro più completo, la summa del pensiero rothbardiano, è certamente The ethics of liberty.

In queste opere possiamo trovare il punto più alto del pensiero anarco-capitalista, ossia giustificazioni morali di tale assetto (con conseguente immoralità dello Stato), codice morale che dovrebbe essere la base di tale società, fino all'efficacia del sistema capitalista senza interventi statali, anche in settori ritenuti comunemente monopoli naturali, come giustizia e protezione.

In The ethics of liberty (letteralmente Le etiche della libertà, tradotto come L'etica della libertàa cura di Luigi Marco Bassani, Liberilibri, Macerata 2000) Rothbard sostiene il diritto a trattenere il 100% dei propri sforzi e della proprietà, come unico principio compatibile con l'etica universale e il codice libertarioThe ethics of liberty, 1982, p. 45.

Proprio da questa teoria della proprietà, ossia proprietà assoluta del proprio corpo e dei frutti del proprio lavoro intesa come diritto intoccabile, nacque il cosiddetto assioma di non aggressione.

Rothbard arrivò quindi a definire le tasse come un furto legalizzato, la coscrizione come la schiavitù moderna e le guerre di Stati come terrorismo, inoltre si oppose a qualsiasi obbligo di cura e a qualsiasi moralità statale.

Bisogna anche sottolineare l'esistenza di un'altra visione dell'anarco-capitalismo, una visione utilitaristica, data da David Friedman (figlio di Milton). Questa visione gradualista, prevede prima l'accettazione da parte dell'intera società del codice legale libertario, successivamente un processo di privatizzazione dei settori controllati dallo Stato, fino ad arrivare alla privatizzazione del diritto, quindi all'abolizione dello Stato stesso (teoria esposta in The machinery of freedom, 1973) e la costruzione di piccole unità dette "privatopie", presenti anche nel pensiero rothbardiano.

A detta di Rothbard la prima teorizzazione in epoca moderna dell'anarco-capitalismo la possiamo trovare in De la production de la sécurité (in inglese, 'The Production of Security'), un'opera di Gustave de Molinari, pubblicata nel 1849.

Tattiche Rothbard criticava aspramente il "delirante nichilismo" dei left libertarian, ma allo stesso tempo criticava i right libertarian che si accontentavano della sola educazione per abbattere lo Stato.

Rothbard riteneva necessario che i libertari, per ottenere la tanto agognata libertà, debbano utilizzare tattiche che non rientrano nella moralità comune, ma certamente di sicuro effetto, che non trasgrediscano le norme morali libertarieThe Conservative Press in Twentieth-Century America di Lora, Ronald & Longton, Henry (1999). Un esempio può essere la disobbedienza civile in ambito fiscale, ossia il rifiuto di pagare le tasse.

Punizione e proporzionalità Merita certamente un capitolo a parte la teoria "giudiziaria" libertaria, in special modo dal punto di vista rothbardiano. Essa è una tipica giustizia retributiva, benché si trovino anche giustificazioni di deterrenza.

Partendo dal già citato assioma di non aggressione, Rothbard e il libertarianismo ritengono che la punizione per l'aggressore sia la perdita proporzionale di diritti inflitta alla vittima, vediamo cosa implica nella pratica.

Innanzitutto il principio di proporzionalità chiarisce quale sia la massima pena, che non necessariamente sarà quella inflitta. Infatti nella società libertariana vi saranno solo due parti in causa, la vittima e il presunto aggressore, in quanto non esisterebbero reati contro una presunta società, di conseguenza sparirebbero figure come il Procuratore della Repubblica.

In breve si può dire che il principio di proporzionalità deciderebbe la pena sanzionabile massima, sarà poi la vittima o i suoi eredi a decidere la pena da attuare, entro i limiti dati, come potrebbe decidere di commutare la pena in un'ammenda.