Biografia
Il principe Carl nacque il 26 ottobre 1680 al Castello di Copenaghen, quarto figlio del re Christian V e della regina Carlotta Amalia d'Assia-Kassel. Durante l’infanzia ebbe come precettore di corte (hofmester) Johan Georg Holstein, mentre Christian Siegfried von Plessen ne supervisionò l’educazione. Nel 1696 Holstein fu sostituito dal conte Carl Ahlefeldt.
Poiché tutte queste figure avevano origini tedesche, anche l’istruzione del principe si svolse inizialmente in tedesco; solo in seguito si dedicò maggiore attenzione all’apprendimento del danese. In un’istruzione impartita da Christian V al conte Ahlefeldt nel 1696 si stabiliva che la Bibbia tedesca fosse sostituita da quella danese: un capitolo doveva essere letto ogni mattina e ogni sera e tradotto in latino, come in precedenza avveniva a partire dal tedesco. Da quel momento, inoltre, il confessore avrebbe dovuto parlare con il principe esclusivamente in danese e in latino. Nonostante ciò, il tedesco rimase per tutta la vita la lingua a lui più familiare, così come era avvenuto per il fratello maggiore Frederik.
Carl ebbe una salute fragile fin dall’infanzia ed era anche affetto da problemi di udito. Nel 1696 fu quindi mandato in viaggio di studio in Francia e Italia, alla ricerca di regioni meridionali dal clima più caldo. Trascorse la maggior parte del soggiorno a Montpellier, ma visitò anche le principali città italiane. Secondo le istruzioni ricevute, durante il viaggio avrebbe dovuto evitare, per quanto possibile, le corti e le capitali, poiché tali soggiorni non avrebbero giovato né ai suoi studi né alla sua religiosità. Lo accompagnò Carl Adolph von Plessen, figlio di Christian Siegfried von Plessen e di soli tre anni più grande di lui, che sarebbe rimasto per tutta la vita un suo stretto amico e compagno. Dopo circa quattro anni di viaggio, Carl rientrò in Danimarca nell’aprile 1699.
Il fratello del re – proprietario terriero
Nel 1703 il fratello maggiore Frederik IV, da poco salito al trono di Danimarca, gli concesse a vita la tenuta di Jægerspris. Carl vi si stabilì e fece ampliare considerevolmente il castello. Grande appassionato di cavalli, come il padre e il fratello, fondò a Jægerspris un allevamento di cavalli, al quale dedicò particolare attenzione.
Alla morte della madre, nel 1714, ereditò Vemmetofte e Højstrup in Zelanda, il palazzo di Charlottenborg a Copenaghen e diverse proprietà minori. Possedeva inoltre una residenza di piacere, la cosiddetta Prinsens Have (“Giardino del Principe”), situata fuori dalla Porta Nord di Copenaghen. Il luogo sarebbe divenuto in seguito noto come Blågård, nome ancora oggi conservato in diversi toponimi della città.
Carl non prese mai parte al governo né alla conduzione dello Stato e trascorse la sua vita soprattutto come proprietario terriero. Era ritenuto un uomo di poco rilievo, ma di indole buona e generosa: aiutava volentieri i suoi contadini ed era impegnato nel favorire l’istruzione tra loro. Era inoltre profondamente religioso e mostrò interesse per il pietismo, il nuovo movimento spirituale che si andava diffondendo in Europa in quegli anni.
Finché la salute glielo permise, coltivò la passione per la caccia e l’equitazione e possedeva una costosa scuderia. Come era di moda all’epoca, si interessava inoltre, sia pure modestamente, all’alchimia e all’arte della trasmutazione dei metalli in oro.
Nel 1701 fu eletto coadiutore del vescovato di Lubecca e, nel 1705, ne fu nominato vescovo. Dovette tuttavia rinunciare all’incarico, ottenendo in cambio una rendita annua versata dall’Inghilterra e dai Paesi Bassi.
Carl non si sposò mai. Tra il 1697 e il 1699 si cercò di rafforzare i rapporti tra Danimarca e Svezia attraverso un progetto di doppio matrimonio: Carl avrebbe dovuto sposare la principessa svedese Hedvig Sofia, mentre il re svedese Karl XII avrebbe dovuto sposare la sorella di Carl, la principessa Sophie Hedevig. Dopo il matrimonio di Hedvig Sofia nel 1698, il progetto fu modificato e al suo posto venne indicata Ulrika Eleonora; nessuna delle unioni previste ebbe luogo.
Vemmetofte e i contrasti con Frederik IV
L’incoronazione di Anna Sofia Reventlow a regina, voluta da Frederik IV nel 1721, provocò una rottura tra i due fratelli. Carl si stabilì quindi a Vemmetofte insieme alla sorella, la principessa Sophie Hedevig, di tre anni più grande di lui, e qui i due mantennero una corte ricca e dispendiosa.
A Vemmetofte Carl disponeva di una corte di 47 persone, mentre quella della sorella Sophie Hedevig ne contava 23. Tra i suoi più intimi vi era Carl Adolph von Plessen, che per il principe era soprattutto un amico fidato, più che un semplice funzionario di corte. La sua influenza sul principe era ritenuta tale che, vedendoli arrivare insieme in un’occasione, Frederik IV avrebbe commentato: «Ecco il principe Plessen con mio fratello Carl!».
La rottura con il fratello non durò tuttavia a lungo. Carl, di indole troppo bonaria per serbare rancore, finì per riavvicinarsi a Frederik IV; i due si riconciliarono e Carl arrivò persino a fare da padrino a uno dei figli del re e di Anna Sophie.
La sua salute, già fragile fin dall’infanzia, peggiorò progressivamente con gli anni. Carl morì l’8 giugno 1729, a Vemmetofte, poco meno di 49 anni, e fu sepolto nella cattedrale di Roskilde. Rimase celibe. La sua principale erede fu la sorella Sophie Hedevig.
Albero genealogico
Onorificenze
Note
Voci correlate Regno di Danimarca e Norvegia Casato degli Oldenburg
Altri progetti
Carlo Categoria:Cavalieri dell'Ordine dell'Elefante Categoria:Principi di Danimarca