Il formato carta è una codifica che tende a normare generalmente la dimensione dei fogli di carta (la lunghezza e l'altezza o anche la superficie). Nel tempo, sono esistiti molti standard differenti, circa i formati carta, in diversi periodi e aree geografiche

Formato ISO Il formato ISO si compone degli standard ISO 216, ISO 269 e ISO 217, definiti dalla International Organization for Standardization (organizzazione internazionale per la normazione) allo scopo di standardizzare alcuni formati di carta da usare in numerosi Paesi, specialmente in Europa, per scopi tipografici. Il formato ISO 216 si basa sullo standard tedesco DIN 476. Questo standard fu inizialmente adottato nel 1922 dall'istituto DIN in Germania, ed è per questo che ancora oggi è comune l'uso di far precedere la sigla DIN ai nomi dei singoli formati, anche se alcuni di questi erano già stati ideati e sviluppati durante la rivoluzione francese (1789-1799), per poi essere dimenticati. La norma fa parte della serie:

ISO 216: Writing paper and certain classes of printed matter – Trimmed sizes – A and B series (Carta per scrittura e per alcune classi di stampa – margini rifilati – serie A e B).

È del 1975; definisce due serie di formati e dimensioni di carta chiamate A e B, numerandole dallo 0 (zero) al 10 (dieci) in un senso invertito rispetto alla superficie del foglio.

ISO 269: Correspondence envelopes – Designation and sizes (Buste per la corrispondenza – forme e misure).

È del 1985; definisce una serie di formati e dimensioni per le buste chiamata C, numerandole dallo 0 (zero) al 10 (dieci) in un senso invertito rispetto alla superficie del foglio.

ISO 217: Paper – Untrimmed sizes – Designation and tolerances for primary and supplementary ranges, and indication of machine direction (Carta – margini non rifilati – forme e tolleranze per intervalli principali e secondari, più indicazione di direzione della macchina).

È del 1995; definisce due serie di carta non rifilata chiamate RA (Raw format A – formato A principale o grezzo) e SRA (Supplementary Raw format A - formato A secondario o supplementare) con margini più ampi dei corrispondenti formati A, e destinati ad essere successivamente rifilati dalle macchine di stampa.

Nell'insieme, tutti i formati ISO seguono un unico rapporto d'aspetto fisso tra i lati, pari a , ovvero pari alla radice quadrata di 2, e ispirato alla cosiddetta sezione argentea. Il formato di base (A0) è un foglio di carta scelto espressamente con un'area pari a 1 m², che per il principio di forma misura 841 × 1189 mm. I formati successivi (A1, A2 e così via) dimezzano l'area del foglio precedente e si ottengono semplicemente piegando a metà il foglio sul lato più lungo. Ciò forma una sequenza di misure per cui la dimensione del lato inferiore diventa la dimensione del lato maggiore del foglio successivamente più piccolo, aumentando la numerazione (da A0 a A1, A2, ecc., in pratica il numero di pieghe partendo dallo zero), e viceversa. E dunque, gli opuscoli piegati di qualsiasi formato ISO possono essere ricavati dai fogli di una misura più grande. Ad esempio, da un singolo foglio A4 si ottiene un opuscolo di 4 pagine in formato A5. Il formato più usato e conosciuto in Europa (ma non solo) è il foglio A4 (210 × 297 mm).

Il maggiore vantaggio di questo sistema è che permette di scalare da un formato all'altro senza compromettere il rapporto d'aspetto, come con le fotocopiatrici da ufficio, che passano da un foglio A4 a un A3, o viceversa, senza alcun problema di deformare l'aspetto del documento. Anche la grammatura è facile da calcolare: un foglio standard A4 di 80 g/m² pesa 5 grammi, permettendo un facile calcolo del peso contando il numero di fogli usati o in un cambio di formato.

I formati più grandi (con numerazione più bassa, tipo 2, 1 e 0) sono usati prevalentemente in ambito tipografico. Per riuscire a stampare su questi fogli è necessario usare un plotter o una macchina da stampa. I formati più piccoli sono usati anche nelle stampanti e fotocopiatrici più comuni.

Storia I vantaggi di basare uno standard di formato carta, sul rapporto d'aspetto di √2, erano già stati notati nel 1786 dallo scienziato tedesco Georg Christoph Lichtenberg (in una lettera a Johann Beckmann). Agli inizi del ventesimo secolo, il dottor Walter Porstmann riutilizzò l'idea di Lichtenberg creando un sistema di diversi formati carta. Il sistema di Porstmann fu introdotto come standard DIN (DIN 476) in Germania nel 1922, rimpiazzando così un'ampia varietà di formati preesistenti. Il termine "DIN A4" è tuttora di uso comune nel vocabolario tedesco.

Il DIN 476 si diffuse rapidamente nel resto del mondo e prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale era già stato adottato dai seguenti paesi:

Belgio (1924) Paesi Bassi (1925) Norvegia (1926)

Finlandia (1927) Svizzera (1929) Svezia (1930)

Unione Sovietica (1934) Ungheria (1938) Italia (1939)

Durante la guerra fu adottato da Uruguay (1942), Argentina (1943) e Brasile (1943); al suo termine si diffuse ulteriormente:

Spagna (1947) Austria (1948) Romania (1949) Giappone (1951) Danimarca (1953) Cecoslovacchia (1953) Iran (1948) Israele (1954) Portogallo (1954) Iugoslavia (1956) India (1957)

Polonia (1957) Regno Unito (1959) Irlanda (1959) Venezuela (1962) Nuova Zelanda (1963) Islanda (1964) Messico (1965) Sudafrica (1966) Francia (1967) Perù (1967) Turchia (1967)

Cile (1968) Grecia (1970) Rhodesia (1970) Singapore (1970) Bangladesh (1972) Thailandia (1973) Barbados (1973) Australia (1974) Ecuador (1974) Colombia (1975) Kuwait (1975)

Nel 1975 i Paesi che avevano adottato il sistema tedesco erano così tanti che fu stabilito uno standard ISO, così come il formato dei documenti ufficiali delle Nazioni Unite. Nel 1977, il foglio A4 era il formato lettera standard in 88 Paesi su 148. Finora è stato adottato da tutti i Paesi del mondo, eccetto gli Stati Uniti e il Canada. In Messico, Colombia, Venezuela, Argentina, Cile e nelle Filippine il formato lettera americano è ancora comune, nonostante l'adozione ufficiale dello standard ISO.

In aggiunta venne formata una meno comune serie B, dove l'area dei fogli è una media geometrica dei fogli A. Così, il B1 si trova fra l'A0 e l'A1, con un'area di 0,71 m² (√0.5). Perciò il B0 è lungo 1 m e le altre taglie della serie B ne sono la metà, un quarto e le altre frazioni di un metro. Anche se meno comune nell'uso giornaliero e da ufficio, la serie B trova impiego in una grande quantità di utilizzi speciali. Molti poster sono basati sulla serie B o su un'approssimazione vicina, come il formato 50×70 cm. Il B4 è largamente usato nelle edizioni di spartiti musicali, mentre il B5 è una scelta relativamente comune per i libri. La serie B è usata anche per buste e passaporti.

Dieci anni dopo, fu presentata anche una serie C usata quasi esclusivamente per le buste e definita nella norma ISO 269. L'area dei fogli C è una media geometrica dei fogli delle serie A e B dello stesso numero; ad esempio, l'area di un foglio C4 è la media geometrica di un A4 e di un B4. Ciò significa che il foglio C4 è leggermente più largo del A4, e il B4 leggermente più largo del C4. L'uso pratico della serie C è che una lettera scritta su foglio A4 trova posto perfettamente all'interno di una busta C4, che a sua volta può essere inserita in una busta B4.

Matematica Per ogni formato le proporzioni dei lati e devono essere tali che:

, da cui deriva che

Quindi, per il primo formato di base A0, abbiamo:

Un'interessante conseguenza del modo di definire le dimensioni dei fogli è che il numero che segue la lettera (es: A) costituisce l'esponente da dare a 2, posto al denominatore nella superficie del foglio, osservabile in questa formula esplicativa:

Ad esempio:

la superficie del foglio A0 corrisponde a 1 m² ( ); la superficie del foglio A1 corrisponde a 1/2 m² ( ); la superficie del foglio A2 corrisponde a 1/4 m² ( ).

e così via, fino al foglio A10 di superficie pari a 1/1024 m² ( ). + Formati carta ISO (valori in millimetri e pollici) Formato serie A serie B serie C Taglia mm × mm in × in mm × mm in × in mm × mm in × in 0 841 × 1189 33,1 × 46,81000 × 1414 39,4 × 55,7 917 × 1297 36,1 × 51,1 1 594 × 841 23,4 × 33,1 707 × 1000 27,8 × 39,4 648 × 917 25,5 × 36,1 2 420 × 594 16,5 × 23,4 500 × 707 19,7 × 27,8 458 × 648 18,0 × 25,5 3 297 × 420 11,7 × 16,5 353 × 500 13,9 × 19,7 324 × 458 12,8 × 18,0 4 210 × 297 8,3 × 11,7 250 × 353 9,8 × 13,9 229 × 324 9,0 × 12,8 5 148 × 210 5,8 × 8,3 176 × 250 6,9 × 9,8 162 × 229 6,4 × 9,0 6 105 × 148 4,1 × 5,8 125 × 176 4,9 × 6,9 114 × 162 4,5 × 6,4 7 74 × 105 2,9 × 4,1 88 × 125 3,5 × 4,9 81 × 114 3,2 × 4,5 8 52 × 74 2,0 × 2,9 62 × 88 2,4 × 3,5 57 × 81 2,2 × 3,2 9 37 × 52 1,5 × 2,0 44 × 62 1,7 × 2,4 40 × 57 1,6 × 2,2 10 26 × 37 1,0 × 1,5 31 × 44 1,2 × 1,7 28 × 40 1,1 × 1,6

La tolleranza specifica negli standard è:

Serie A

Tabella con le misure dei formati della serie A, in millimetri, pollici, punti immagine tipografica e per area.  MillimetriPolliciPuntiProporzioneformatolato lungolato cortolato lungolato cortolato lungolato cortoarea (m²)A0118984146,7733,11336823841A184159433,1123,39238416841/2A259442023,3916,54168411911/4A342029716,5411,6911908421/8A429721011,698,278425951/16A52101488,275,835954201/32A61481055,834,134202981/64A7105744,132,912982091/128A874522,912,051/256A952372,051,461/512A1037261,461,021/1024

Serie B

Tabella delle dimensioni dei lati nella serie B.  MillimetriPolliciPunti formatolato lungolato cortolato lungolato cortolato lungolato cortoB01414100055,6739,3740082835B1100070739,3727,8328352004B270750027,8319,6920041417B350035319,6913,9014171001B435325013,909,841001709B52501769,846,93709499B61761256,934,92499354B7125884,923,46354238B888623,462,44238176B962442,441,73176125B1044311,731,2212588

Serie C

Tabella delle dimensioni dei lati nella serie C.  MillimetriPolliciPuntiformatolato lungolato cortolato lungolato cortolato lungolato cortoC0129791751,0636,1036772599C191764836,1025,5125991837C264845825,5118,0318371298C345832418,0312,751298918C432422912,759,01918649C52291629,016,37649459C61621146,374,49459323C7114814,493,19323230C881573,192,24230162C957402,241,57162113C1040281,571,1011379

Formati allungati Anche se sconsigliati, la ISO 5457 prevede formati allungati combinati dalla dimensione corta di un formato A (per esempio A3) con la dimensione lunga di un formato A successivo (ad esempio A1). Il risultato è un nuovo formato denominato, nell'esempio, A3.1.

+Formati allungatiFormatomm x mmA3.2297 x 594A3.1297 x 841A3.0297 x 1189A2.1420 x 841A2.0420 x 1189A1.0594 x 1189

Estensioni tedesche Lo standard tedesco DIN 476 fu pubblicato nel 1922 e costituisce la base dei formati A e B. Si differenzia in due dettagli dai suoi "successori" internazionali:

Il DIN 476 comprende due altri formati più larghi dell'A0 contrassegnati da un prefisso. Più precisamente si tratta dei formati 2A0, con un'area doppia rispetto all'A0, e 4A0, che ha un'area quattro volte quella dell'A0:

+ Formati extra DIN 476 Name mm × mm in × in 4A01682 × 2378 66.2 × 93.6 2A01189 × 1682 46.8 × 66.2

Il DIN 476 specifica anche tolleranze leggermente più restrittive:

Estensioni svedesi Lo standard svedese SIS 014711 generalizza il sistema ISO dei formati A, B e C aggiungendo anche D, E, F e G. Il formato D si trova fra un formato B e il formato A immediatamente maggiore (allo stesso modo in cui C si trova fra un A e il più largo B seguente). I formati restanti si inseriscono fra tutti questi formati, così che la sequenza di formati A4, E4, C4, G4, B4, F4, D4, H4, A3 è una progressione geometrica in cui le dimensioni crescono con un fattore di 21/16 da un formato all'altro. Tuttavia lo standard SIS 014711 non definisce tutte le taglie fra un formato D e il formato A della taglia successiva (chiamato H nell'esempio precedente).

Estensioni indiane