Biografia Dopo aver conseguito due lauree all'università di Bologna (la prima in legge, la seconda in lettere) iniziò la sua carriera di insegnante di greco e latino nel Convitto Cicognini di Prato, per poi passare a Urbino, Avellino, Ivrea, Girgenti e infine al liceo classico Carlo Rinaldini di Ancona. Fu autore di numerosi poemetti in lingua latina, il più noto dei quali, intitolato Mater Jesu, mater Judae, fu premiato nel 1928 con la medaglia d'oro del primo classificato al Certamen poeticum Hoeufftianum. Vinse, nello stesso Certamen, la gran lode altre diciotto volte fra il 1897 e il 1925. Fu anche traduttore in lingua italiana di VirgilioIl secondo libro della Eneide, commentato ad uso delle scuole da Alessandro Zappata, Milano; Roma: Enrico Trevisini Editore, 1889 e curatore di un'antologia di carmi catulliani.De C. Valerii Catulli vita et carminibus, Urbini: Ex Off. Rocchettiana, 1890

Fu socio dell'Istituto Marchigiano di scienze, lettere ed arti e della Reale Accademia Virgiliana di Mantova.

Omaggi Gli è stata intitolata la scuola media statale di Comacchio.

Gli è stata intitolata una strada del centro storico di Ancona.

Opere

Note

Bibliografia G. Garavani, I carmi latini di Alessandro Zappata, Bologna, Cappelli, 1935. E. Cesareo, Il poemetto latino Altrix Vergili Nimpha di A. Zappata, Bologna, Cappelli, 1935. G.B. Pighi, I poemi latini inediti di Alessandro Zappata, Bologna, Cappelli, 1935. F. Carli, Il cuore e la poesia di Alessandro Zappata. Commemorazione tenuta in Comacchio, inaugurandosi una lapide nel comune, Fabriano, Gentile, 1935. Patrizia Paradisi. Alessandro Zappata e la poesia neolatina fra Otto e Novecento, in A. Berselli (a cura di), Storia di Comacchio nell'età contemporanea, 2, Ferrara, Este, 2005, pp. 43–82. Antonello Nave, “Stagna lacusque”. Comacchio nei versi latini di Alessandro Zappata, in «Anecdota. Quaderni della Biblioteca L. A. Muratori-Comacchio», XVI, 1-2, 2006-2007.

Collegamenti esterni

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