La storiografia è la disciplina scientifica che si occupa di descrivere la storia dell'umanità (in greco historiographìa, da historìa, "storia", e graphè, "descrizione") attraverso le varie forme di interpretazione, trattazione e trasmissione di fatti e accadimenti della vita degli individui e delle società del passato.
Essa denota in sintesi la storia stessa, se intesa nel significato di historia rerum gestarum, cioè come racconto dei fatti, che differisce teoricamente dai fatti in sé (res gestae).
Estensivamente, con il termine storiografia si indicano anche tutte le opere storiche relative a uno specifico periodo o che si riferiscono a un definito argomento o scritte in osservanza a un determinato metodo.Enciclopedia Italiana Treccani alla voce corrispondente
Storia e storiografia Nell'uso corrente il termine storia viene usato indifferentemente per designare due insiemi che in realtà hanno significati diversi e per alcuni aspetti opposti. Per non cadere in questo equivoco, occorrerebbe distinguere la storia - propriamente detta, che è un insieme di fatti accaduti (res gestae) - dalla storiografia, che è un insieme di forme di scrittura e interpretazione di quei fatti. Per loro natura la storia è oggettiva mentre la storiografia è soggettiva, dal momento che di uno stesso fatto si possono dare diverse interpretazioni.
Definizione di Storia
min|upright=1.7|La storia dell'uomo comparata alla storia della Terra (Ga=miliardi - Ma=milioni) Con il termine di "Storia" si intende il complesso di tutte le vicende e trasformazioni accadute, note ed ignote, che si sono verificate nell'ultima piccolissima parte del passato della Terra, caratterizzata dalla presenza dell'uomo. La Storia, infatti, non corrisponde a tutto il passato compreso tra la supposta origine dell'Universo (o della Terra) e il presente (13, 7 miliardi di anni), ma a quella sua piccola frazione (circa - anni) in cui si è avuta la presenza umana su questo pianeta: la Storia si occupa del passato dell'umanità e non del passato della Terra o dell'Universo. Per capirne le proporzioni, se tutto il passato della Terra corrispondesse a ventiquattr'ore, la Storia dell'uomo (comparsa dellHomo sapiens) occuperebbe solo gli ultimi due minuti prima della mezzanotte.
Si deve tenere presente che il termine "Storia" indica tutto il passato dell'umanità, compresa la Preistoria. Il tempo successivo alla Preistoria, segnato convenzionalmente dall'invenzione della scrittura ha una durata notevolmente minore rispetto a quella della Preistoria, che è la parte preponderante del passato dell'uomo. È un errore comune credere che la Storia inizi con l'invenzione della scrittura, che in realtà è solo il passaggio tra Preistoria ed Età Antica.
L'importanza attribuita all'invenzione della scrittura è dovuta alla considerevole differenza tra lo studio del passato condotto attraverso la lettura delle testimonianze scritte, comprese quelle degli autori e degli storici antichi che raccontano le vicende del loro stesso tempo, e quello condotto attraverso l'interpretazione degli oggetti, unica possibilità per ricavare dati utili a descrivere i processi preistorici.
Considerando "Storia" solo la parte successiva all'invenzione della scrittura, si escluderebbero dalla Storia non solo la Preistoria, ma tutti i popoli e tutti coloro che per millenni non hanno utilizzato la scrittura. In proposito, è celebre tra gli storici la metafora di Marc Bloch: "Lo storico è come l'orco della fiaba: là dove fiuta odore di carne umana, là sa che è la sua preda." Tutto il passato dell'umanità è dunque oggetto dello studio dello storico e non solo delle civiltà che utilizzarono la scrittura.Gavino Musio, Storia e antropologia storica: dalla storia delle culture alla culturologia, Armando Editore, 1993, p. 41, ISBN 9788871443539..
La storia così intesa come insieme di eventi, è oggettiva, dato che tutti i fatti, noti e ignoti, che la compongono, cambiano la realtà precedente e sono irreversibili e irripetibili.
Volendo suddividere i fatti che la compongono, si possono individuare:
gli eventi: avvenimenti di breve o brevissima durata che il più delle volte hanno un'incidenza limitata, ma che a volte possono avere anche portata e ripercussioni molto persistenti (terremoti, cataclismi, grandi battaglie); i fenomeni: andamenti che si svolgono durante periodi più lunghi, estesi almeno nell'arco di una generazione. Tendenze e svolgimenti di portata ampia che si svolgono prevalentemente in campo economico, sociale, demografico, culturale; le evoluzioni: trasformazioni di lunghissima durata e portata amplissima. Si estendono oltre le singole epoche storiche e a volte risalgono anche a tempi precedenti alla comparsa dell'uomo (mutazioni astronomiche, geologiche, climatiche, ecc.).
La storia procede per processi di trasformazione, o evolutivi, attraverso una transizione continua, in cui evoluzioni, fenomeni ed eventi, motivazioni e accidentalità, fattori ambientali e umani, contrasti e coincidenze si intrecciano, si urtano, rimbalzano, si deformano, scompaiono e riappaiono, influenzati da rapporti di causalità, come dalle perturbazioni della causalità e si attuano secondo svolgimenti previsti e imprevedibili. Tutto ciò confluisce a formare delle congiunture, in altre parole quelle combinazioni eterogenee di situazioni e di fatti che, proprio per la loro complessità interna sono irripetibili. Ogni periodo della storia può essere visto come la combinazione di un'ampia gamma di concomitanti condizioni, circostanze, fattori, andamenti e variazioni di origine remota, recente o contemporaneaRolando Dondarini, "Materiali di metodologia della ricerca storica", sito docente Università di Bologna..
Definizione di storiografia e di conoscenza storica La storiografia, cioè la descrizione dei fatti nella storia, è l'insieme di tutte le forme e maniere di interpretare, trasmettere, studiare e raccontare i fatti accaduti, cioè la storia propriamente detta. Dato che ogni considerazione, ricerca ed esposizione su ciò che è avvenuto deriva da interpretazioni personali, influenzate e condizionate dal clima culturale e politico in cui opera l'interprete, la storiografia è soggettiva, parziale e provvisoria. Anzi siccome ogni persona tra i miliardi di quelle viventi dispone di una personalità unica e irripetibile che ricorda, filtra e interpreta i fatti e le notizie in maniera propria e peculiare, si può affermare che di ogni fatto possono esistere tante interpretazioni storiografiche quanti sono gli esseri pensanti che lo prendano in considerazione, anche se è agli storici che si delega il compito di fornire le esposizioni più fondate e attendibili. La differenza tra storia e storiografia è quindi analoga a quella che c'è tra un fatto e il suo ricordo, tra vivere una vicenda e raccontarla. Dopo che si è attuata nei suoi tempi, nei suoi modi e con i suoi effetti oggettivi, se ne ricorda e se ne riporta solo una sintesi nella quale del reale svolgimento rimangono alcune immagini, sensazioni e prospettive, selezionate e compresse dalla nostra memoria e dalla nostra interpretazione in maniera del tutto personale e soggettiva.
Data la sua relatività, la storiografia non può produrre verità storiche, o meglio storiografiche, inamovibili e assolute, dovendosi parlare sempre di ricostruzioni, interpretazioni e conoscenze più o meno attendibili, che rimangono comunque sempre parziali e provvisorie.
Dalla storiografia deriva la conoscenza storica che può essere individuale, quando deriva dalla ricerca, dalla didattica, dall'apprendimento e dalla divulgazione, o collettiva, che deriva dalle capacità del sistema scolastico e dei mass media.
Dalla conoscenza storica dipendono la sensibilità e interesse per il Patrimonio dato dai beni ambientali e storico/artistici.Rolando Dondarini, Per entrare nella Storia, Bologna, CLUEB, 1999.
La periodizzazione
Una delle operazioni fondamentali della storiografia è sempre stata la periodizzazione, ossia la suddivisione convenzionale della storia dell'umanità in periodi di tempo, ciascuno contraddistinto da una serie di caratteri originali tali da renderlo individuabile rispetto alle fasi storiche immediatamente precedenti e successive. Ogni periodo di tempo così individuato è compreso tra due eventi significativi che ne segnano l'inizio e la fine.
Nonostante il suo carattere semplificatorio e inevitabilmente convenzionale, quella della periodizzazione resta un'operazione di importanza fondamentale nelle discipline storiche, dal momento che consente di "pensare" in termini schematici il passato e di facilitare la collocazione temporale di un eventoV. Ardone, M. Autieri, R. Calvino, N. Malandrino, A. Riccardi, Discipline letterarie..., Maggioli editore, 2016, questa pagina. Inoltre la didattica della Storia spesso trova grande giovamento nel suddividere la storia in periodi definiti convenzionalmente, alla pari con altre discipline storiche, come la geologia e la paleontologia. La periodizzazione della Storia serve a dare un senso al passato e a non vederlo come una semplice successione di eventiPietro Corrao, Paolo Viola, Introduzione agli studi di Storia, Donzelli editore, 2005 (pp. 10-12, 52). ISBN 9788879899253..
Nella storiografia occidentale, si identificano tradizionalmente le seguenti età: Preistoria, Età antica, Medioevo, Età moderna, Età contemporanea. La Preistoria, a sua volta, si duddivide in Paleolitico, Neolitico ed Età dei metalliDizionario di Storia Treccani, consultabile alla seguente pagina: voce Periodizzazione; Dizionario di Storia Treccani, voce Età storiche..
La molteplicità di modelli di periodizzazione diversi nelle varie aree culturali del pianeta rappresenta un problema serio quando si vogliono descrivere processi storici di portata mondiale. La necessità di avere a disposizione schemi validi per tutte le aree culturali e per tutti i continenti ha portato alla formulazione di proposte di periodizzazione di tutta la Storia mondiale alternative a quella tradizionale, attraverso criteri che si adattano non ad un solo contesto, ma che siano validi per tutte le civiltà del pianetaAntonio Brusa, Luigi Cajani (a cura di), La storia è di tutti, Carocci editore, Roma, 2008. ISBN 9788843048656; Luigi Cajani, L’insegnamento della storia mondiale nella scuola secondaria: appunti per un dibattito . A tal fine, negli ultimi decenni sono stati elaborati modelli di periodizzazione utilizzabili in tutte le aree culturali; spesso è comunque possibile stabilire delle precise corrispondenze tra i vari periodi dei modelli innovativi e quelli del modello tradizionale. In particolare, sono ritenute importanti ai fini della suddivisioni in età storiche, le varie rivoluzioni: la Rivoluzione neolitica, la Rivoluzione urbana, la Rivoluzione geografica, la Rivoluzione scientifica, la Rivoluzione industriale, la seconda Rivoluzione agraria, la Rivoluzione demografica, la Rivoluzione francese*L’insegnamento della storia mondiale nella scuola secondaria: appunti per un dibattito (sito dell'Università di Roma ; L’insegnamento della storia mondiale nella scuola secondaria: appunti per un dibattito (sito "Historialudens". e i seguenti aspetti della vita dell'uomo: rapporto con l'ambiente (modi di procurarsi cibo, materie prime, energia); organizzazione politica e sociale (divisione del lavoro, esercizio del potere); cultura (arte, letteratura, musica, religione); interazioni fra le varie società e vari continenti, pacifica o conflittuale (commerci, guerre).
Le fonti